(NewTuscia) – ORVIETO – In occasione dei suoi primi dieci anni di vita, l’evento organizzato dall’Associazione Umbria Folk Festival e Parametrica, festeggia domenica 21 agosto la ricorrenza con una serata speciale, dedicata all’antropologo Valentino Paparelli, scomparso nel 2013 a soli 67 anni. Ha per titolo “L’Umbria Cantata” e, tra suoni, canti e balli umbri, porta sul palco, il meglio della produzione folk regionale. Ad aprire il pomeriggio, alle 17, nell’Atrio del Palazzo dei Sette nello spazio “Libri Sonanti” è la presentazione del libro “D’altro canto. Scenari contemporanei della musica popolare umbra” di Antonello La Manna.
La presentazione sarà intervallata da intermezzi musicali popolari con i Surd Ensemble tra video e conversazioni sulle tradizioni musicali dell’Umbria. Alle 21, in Piazza del Popolo, spazio al gruppo folkloristico “Diversa-Mente”, che unisce arte, tradizione e fantasia per costruire un incontro fra generazioni diverse, ognuna con la propria chiave di lettura del passato e della storia comune. La performance farà ricordare e “rivivere” le antiche feste alle generazioni anziane e, al contempo, suscitare negli spettatori più giovani la curiosità nei confronti di un passato che non conoscono e il desiderio di riscoprire le proprie radici, consolidando il senso di appartenenza alla cultura del cuore verde d’Italia. Con un lavoro di ricerca, infatti, è stato possibile per l’associazione riscoprire per riproporre antiche canzoni e vecchi balli popolari, come saltarelli, quadriglie, manfrine, tresconi, ballindodici, scotis, furlane, serenate, stornelli, balli “a chiamo”, ed altri balli tipici del mondo popolare contadino.
Torna in Piazza del Popolo anche il gruppo “Agilla e Trasimeno” nato nel 1957, allo scopo di mantenere vive alcune forme della cultura popolare e della civiltà contadina delle zone costiere del Trasimeno. Ne fanno parte giovani di Castiglione del Lago, spinti dalla passione e dall’amore per il proprio popolo e le sue tradizioni, che indossano il costume semplice tra la fine dell’800 e primi del ‘900. Le musiche, i canti e i balli sono espressione e commento dei momenti più significativi della vita contadina, molto legata ai cicli naturali e alle stagioni: la vendemmia, la raccolta del grano e la trebbiatura. Le musiche eseguite con strumenti tradizionali quali: fisarmonica, cembalo, chitarra, clarino, organetto e contrabbasso, fanno da accompagnamento per gli altrettanto tipici balli come: Sor Cesare, Punta e Tacco, Trescone, Lo Schiaffo e La Manfrina. Tradizioni e identità si fondono nell’esibizione del coro “Ticchete-ttà”, fondato a Terni nel 2013 e diretto da Lucilla Galeazzi. I repertori propongono canti della tradizione popolare umbra della prima guerra mondiale, canti del Centro-Sud Italia ma anche in lingua arberesh, il dialetto di gruppi migranti provenienti dall’Albania e insediatesi in varie regioni del Sud Italia.
E ancora canti natalizi tradizionali di varie regioni italiani, sonorità dei Balcani ed echi del Meditarreno. L’ingresso è libero. Per tutta la durata del Festival, inoltre, la TAVERNA FOLK a cura del Gruppo Cramst offre la possibilità di gustare un’ampia scelta di piatti tipici, spuntini, menù vari e vini di territorio e birra fresca non pastorizzata. Il tutto a tempo di musica. In Piazza Duomo, infine, circa 30 espositori proporranno le eccellenze del territorio nel MERCATO CITTASLOW e CIA. Altre informazioni al sito: www.umbriafolkfestival.it















