(NewTuscia) – PERUGIA – Nella vita quotidiana accendere il gas è diventato un gesto naturale, come accendere la luce o aprire un rubinetto dell’acqua. Le nostre case sono dotate di ogni confort, sia che si abiti da soli o in condominio.

Ma le normative in materia di gas-metano sono precise sia per quanto riguarda l’utilizzo delle bombole che per il posizionamento dei contatori, e questo per salvaguardare la sicurezza di inquilini e cittadini.

Gli impianti a gas per uso domestico devono essere realizzati in conformità alla norma UNI 7131/1999 che elenca i criteri per la progettazione, l’installazione, l’esercizio e la manutenzione degli impianti a gpl, nonché dalla norma UNI CIG-9036/01 che prevede la collocazione del contatore del gas all’esterno delle unità abitative in tutti i casi in cui ve ne sia la possibilità.

Nel caso in cui però nello spazio esterno coesistano caldaia e contatore del gas, quest’ultimo dovrà necessariamente essere spostato per sicurezza al piano terra, e posizionato ad altezza uomo (accessibile pertanto agli operatori ENEL).

Il mio senso civico, e anche il mio ruolo di consigliere comunale, mi porta a ricordare queste brevi informazioni e invito, inoltre, gli amministratori di condominio a fare altrettanto con gli inquilini e fornendo loro utili