Trasporto ferroviario e richieste dei comitati pendolari

In merito ai forti ritardi dei giorni scorsi la Regione Lazio può far valere le penalità con Trenitalia al fine di migliorare i servizi su regolarità, puntualità e informazione agli utenti? 

Stefano Stefanini

(NewTuscia) – ROMA – Abbiamo vissuto come viaggiatori i notevoli ritardi e disagi patiti dai  pendolari delle tratte Roma Orte linea direttissima, oggetto di infuocati comunicati pubblicati anche dal nostro giornale. In sostanza i Comitati pendolari intendono essere informati sull’applicabilità o avvenuta applicazione di penalità contrattuali che la regione Lazio come committente può applicare al Trasporto regionale di Trenitalia, sulla base del Contratto di Servizio, delle sue clausole dei requisiti di riconducibilità della responsabilità dei ritardi medesimi.

A tale proposito, di fronte a richieste qualificate delle Associazioni consumeristiche dei Pendolari che intrattengono regolari contatti con la regione Lazio e con Trenitalia, crediamo che l’ente regionale possa, nelle modalità rispettose delle discipline convenzionali, rendere noto in forma aggregata il numero, le categorie (pulizia, ritardi dei convogli, aspetti manutentivi, ecc.)  e gli importi delle sanzioni applicate con cadenza trimestrale o semestrale. Ciò rassicurerebbe i clienti sull’impegno reale e continuo di miglioramento dei Servizi.

Del resto il “Contratto di Servizio”, e soprattutto “La Carta dei Servizi”  è  il documento attraverso il quale i clienti possono consultare, in maniera chiara ed immediata, gli impegni programmatici di Trenitalia – Direzione Regionale Lazio, i principi fondamentali che la guidano nello svolgimento della propria attività, i servizi offerti e gli obiettivi che si è prefissata di raggiungere negli anni (dura sei anni Il Contratto) di Servizio, oltre ai diritti riconosciuti ai viaggiatori per i disagi subiti.

L’obiettivo del Contratto di Servizio è sempre lo stesso: migliorare  la qualità dell’offerta del servizio, in particolare in termini di puntualità, di regolarità e di informazione in tempo reale. 

Il  Contratto di Servizio nell’intenzione della regione Lazio rientra nella fase nuova che è stata avviata  con Trenitalia e che ha già portato all’impegno per l’acquisto dei  26 nuovi treni “Vivalto” che viaggeranno su tutte le tratte.

In particolare, l’accordo prevede e sta attuando il rinnovamento del materiale rotabile: l’obiettivo della Regione è quello di completare entro il 2020 la sostituzione di tutto il vecchio materiale rotabile. Un obiettivo a cui la Regione lavora insieme a Trenitalia un investimento importante, utilizzando risorse provenienti dalla nuova programmazione europea.

In merito alla migliore qualità del servizio: al centro del protocollo c’è anche una maggiore  puntualità e qualità del servizio, il che significa anche un maggiore impegno per ridurre i tempi di percorrenza. 

L’impegno della Regione per l’acquisto dei 26 nuovi treni. In questi ultimi due  anni la Regione e Trenitalia hanno siglato un accordo che ha modificato la convenzione attuativa del Contratto di Servizio certificando lo sblocco e la disponibilità di 35 milioni di euro di fondi regionali che hanno consentito di completare  l’acquisto dei 26 nuovi treni.

“Sul protocollo si sta facendo un lavoro sulla scia di risanamento avanzato”,  è il commento del presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: conferiamo l’obiettivo strategico di cambiare tutto il materiale rotabile entro il 2020 sulle ferrovie del Lazio. È un traguardo storico ma supportato dalle scelte di investimento che faremo noi e Trenitalia”.

“Abbiamo l’obiettivo di rinnovare completamente tutto il parco rotante- è il commento di Michele Civita, assessore ai trasporti, che ha aggiunto: noi daremo il contributo proporzionale di 50-60 milioni, che in parte abbiamo già allocato nel bilancio 2015 approvato il 31 dicembre 2014 ed in parte sta nei fondi della programmazione europea sulla quale, fortunatamente, l’Europa ha già espresso parere positivo”.

Altra strada è l’interrogazione in Consiglio regionale (le opposizioni lo hanno fatto)  o in Parlamento. Nella primavera di un anno fa  a proposito dei disagi riscontrati nei mesi precedenti sulla linea Fl3, il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti aveva risposto ad una interrogazione di Alessandro Mazzoli e Alessandra Terrosi, deputati del Partito Democratico.

La delineazione del quadro generale. Nella risposta, illustrata in commissione Trasporti dal sottosegretario Umberto Del Basso De Caro, il dicastero  aveva riepilogato gli investimenti  lungo la tratta Viterbo-Roma che sarebbero stati finalizzati  a  migliorare il servizio.

“La Regione, con la nuova giunta Zingaretti – aveva commentato l’on. Mazzoli – sta facendo molto: è stato ridefinito il contratto di servizio con Trenitalia con diversi miglioramenti nella tratta che collega il Viterbese con Roma, con l’introduzione di treni più moderni e l’aumento dei convogli stessi. Ma ancora molto lavoro resta da fare per raggiungere i livelli necessari di efficienza e adeguatezza del servizio. Soprattutto, resta il problema del raddoppio della tratta ferroviaria da Cesano a Viterbo, problema irrisolto da 15 anni”.

Il testo di risposta all’interrogazione: “Da marzo 2013 – scrivono dal Dicastero dei Trasporti – lungo la linea hanno viaggiato in media 148 treni nei giorni feriali (125mila posti offerti), di cui 110 in area metropolitana e 38 da Roma a Viterbo e viceversa.

Di questi, 17 sono treni regionali veloci, che percorrono la linea direttissima Roma-Orte. C’è stato inoltre un incremento apprezzabile del numero dei collegamenti giornalieri: più 13”.

E il materiale rotabile? “Prevalentemente – si legge – si tratta di convogli Taf e Vivalto ai quali si aggiungono 6 convogli composti con da carrozze a piano ribassato che, comunque, saranno sostituiti con Taf e Vivalto a partire dal prossimo mese di aprile”. Il ministero ricorda poi che sono in corso le consegne di nuovi treni grazie a un piano di rinnovo dedicato al Lazio, per il quale Trenitalia ha stanziato 231milioni di euro e la Regione altri 35.   “Nell’ambito di queste consegne – spiegano – particolare attenzione, d’intesa con la Regione, sarà dedicata al materiale destinato ai collegamenti tra Viterbo e Roma”.

Per i prossimi sei anni, inoltre, la Regione Lazio ha preannunciato un piano di investimenti pari a 64 milioni di euro.

Per l’indice di puntualità  sembrerebbe che negli ultimi anni il 90% dei treni sia giunto a destinazione in orario o, comunque, entro i 5 minuti dall’orario programmato, escludendo le cause non dipendenti da Trenitalia”.

Noi deduciamo, se la percentuale di puntualità dei convogli risulta anche quest’anno  su alti livelli, qualora i ritardi recentemente riscontrati siano riconducibili  direttamente a negligenza i Trenitalia, la regione Lazio provveda di conseguenza e lo renda noto nell’interesse degli utenti e di Trenitalia, il cui impegno di mezzi e uomini va riconosciuto senza ombra di dubbio.