Il via libera alla grandi opere strategiche tra cui la Trasversale

L’innesto sull’Interporto Centro Italia di Orte

Stefano Stefanini

(NewTuscia) – VITERBO – Le recenti inaugurazioni della Foligno-Civitanova marche e della Perugia-Ancona e l’apertura del cantiere Vetralla-Monteromano della Mestre-Ravenna-Cesena- Orte-Viterbo-Civitavecchia: il 7 luglio scorso il sindaco di tarquinia mazzola era stato ricevuto dal ministro delle infrastrutture  Delrio per presentare il tracciato alternativo del tratto Monteromano-Civitavecchia.

Questi eventi positivi per i collegamenti del Centro Italia,  vanno collegati con una delle “clausole” del Patto Territoriale sottoscritto il 20 maggio scorso tra il presidente del Consiglio Matteo Renzi ed il presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti sul finanziamento, tra le opere stradali strategiche per la regione Lazio,  dei fondi per l’ultimazione della superstrada Ravenna- Orte-Viterbo-Civitavecchia.

I 485,5 milioni di Euro stanziati per il completamento della Superstrada Orte-Civitavecchia sono di importanza fondamentale per la mobilità delle persone e delle merci dall’Autostrada del Sole, principale arteria di collegamento viario Nord-Sud del Paese, e la trasversale dei due Mari verso il Porto di Civitavecchia.

Ad onor di cronaca  va ricordato che il sindaco di Tarquinia e presidente della Provincia Mauro Mazzola si è recato il 7 luglio scorso  a Roma ” per incontrare il ministro Graziano Delrio e illustrare il progetto di fattibilità per un tracciato alternativo, che parte dai dati pubblicati sullo studio del territorio dalla stessa Anas”.

“Terminare il collegamento stradale Civitavecchia-Orte-Terni è una priorità assoluta per completare la maglia infrastrutturale, sostenere la modernizzazione e garantire l’accessibilità al nostro territorio. – ha detto il primo cittadino di Tarquinia Mazzola.

Vogliamo però essere ascoltati e per questo porterò al tavolo della riunione con il ministro Delrio la nostra proposta, frutto della collaborazione di un gruppo di tecnici che hanno elaborato un progetto di fattibilità per un tracciato alternativo».

La proposta progettuale prevede stralci funzionali (immediatamente cantierabili, funzionali e collegabili alla viabilità esistente e quindi agli svincoli per Tarquinia e Monte Romano): il primo dallo svincolo dell’Aurelia Bis sull’A12 fino alla località Pisciarello, in prossimità con S.P. Monterozzi, (il tracciato riprende quello del progetto «viola»); il secondo da Monte Romano nord a scendere fino alla cantoniera (il tracciato riprende quello del progetto «viola»); il terzo, quello centrale di collegamento, prevede alcune soluzioni alternative che rispettano sempre gli standard di legge previsti per curvature e pendenze. «Il nostro progetto di fattibilità presenta un minimo impatto ambientale, con il rispetto del paesaggio e delle aree di alto interesse archeologico, e per l’agricoltura; è molto più economico rispetto al tracciato “verde”; presenta svincoli dedicati per Tarquinia e Monteromano, che non ci sono nel tracciato “verde”.  – ha aggiunto il primo cittadino -Non abbiamo la presunzione che la nostra proposta sia tecnicamente perfetta ma migliorabile sì. Con la collaborazione degli amministratori locali, dell’imprenditoria, delle associazioni di categoria e sindacali, dei comitati e delle associazioni del territorio, dei cittadini, nonché di Anas, perché si deve aprire al confronto, chiediamo semplicemente che un’opera così strategica sia fatta nel rispetto e in sinergia con il territorio.

L’incontro con il ministro Delrio del 7 luglio si è concluso con una stretta di mano. Durante il colloquio sulla parte finale della Trasversale il primo cittadino di Tarquinia  ha illustrato al ministro la nuova proposta di completamento.

Il tracciato arancione, proposto in alternativa al verde, prende in prestito due parti del tracciato viola (dall’Aurelia autostrada fino alla località ‘Pisciarello’ e dal cementificio di Monte Romano alla cantoniera) e propone di collegarle con una terza. “E’ stato un incontro positivo –ha poi commentato  Mazzola – perché il ministro ci ha ascoltato, ci ha fatto delle domande e ha voluto capire bene il nostro progetto. Fortunatamente abbiamo un ministro che sa ascoltare il territorio e che si è impegnato a esaminare la nostra proposta, assieme al suo comitato tecnico. Infine abbiamo cercato di fargli capire che Tarquinia è assolutamente contraria al tracciato verde, ma così come lo sono ad esempio l’Università agraria e la SOCIETA’  AUTOSTRADA TIRRENICA SAT”.

Ci si augura che presto la determinazione definitiva del nuovo tracciato di  ultimazione dell’opera costituisca  il possibile “massimo comune denominatore” delle diverse posizioni fin qui espresse.

 

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21