(NewTuscia) – PERUGIA – cartina della provincia di perugiaProsegue il percorso di riorganizzazione del Comune di Perugia, avviato dalla nuova Amministrazione ad inizio di legislatura ed operativo dal 1 gennaio 2015.

Proprio con l’obiettivo di migliorare l’efficienza complessiva dell’apparato amministrativo, la giunta ha approvato la determina con la quale ha preso atto delle risultanze dell’istruttoria avviata in merito all’individuazione delle posizioni organizzative e di alta professionalità.

Si tratta di figure cosiddette “intermedie” strategiche per il raggiungimento dei programmi di mandato, perché rappresentano un utile punto di raccordo tra dirigenza e i circa 1150 dipendenti.

Per quanto sopra, ed a seguito di numerosi incontri tenutisi con le organizzazioni sindacali, a partire dall’inizio del mese di aprile 2016, proseguiti poi nei mesi di maggio e giugno, con l’ultimo incontro lo scorso 29 luglio nel quale i sindacati venivano messi a conoscenza di quanto deciso dall’Esecutivo, la Giunta ha individuato un numero di posizioni organizzative da istituire pari a 34, mentre le alte professionalità saranno sette.

La diminuzione delle posizioni organizzative rispetto al passato è significativa, visto che, nel corso della precedente legislatura erano 44, con conseguente riduzione di un terzo della spesa complessiva.

L’operazione, peraltro, si inserisce nell’ambito delle scelte strategiche avviate dall’inizio della legislatura dalla giunta e volte al contenimento della spesa pubblica; va in questa direzione, ad esempio, la riduzione del numero dei dirigenti, scesi anch’essi di quattro unità.

Nell’operare la scelta l’Amministrazione si è attenuta sostanzialmente a due criteri: da un lato,  efficientare l’organizzazione della macchina comunale, rendendola funzionale agli obiettivi di mandato. Dall’altro, assicurare una riduzione della spesa destinata alle posizioni organizzative, incidendo il meno possibile sul fondo del salario accessorio del personale del comparto. Quest’ultimo criterio, peraltro, consentirà di avere a disposizione ulteriori risorse da impiegare per incentivare altro personale, valorizzando il merito dei dipendenti.

L’Amministrazione precisa che l’individuazione delle posizioni organizzative e di alta professionalità non determina alcun aggravio di spesa per l’Ente, dal momento che le risorse necessarie sono vincolate al fondo per il salario accessorio del personale, che il comune è obbligato  ogni anno ad accantonare.