(NewTuscia) – ORTE – logo_due_baffi_rossoRiteniamo di rispondere all’articolo pubblicato da Anima Orte lo scorso 3/08/2016, onde evitare possibili malintesi con i cittadini su alcuni importanti argomenti, sottolineando nel contempo che le polemiche sterili e l’approssimazione non ci appartengono in alcun modo.

Oggetto del suddetto articolo degli esponenti delle minoranze Ciocchetti e Claudiani, sono stati alcuni punti ( su ben 9) all’o.d.g. del Consiglio comunale del 30 luglio u.s.

1) Sull’azzeramento del contributo per il servizio Scuolabus.

Con la prossima apertura delle scuole, il servio Scuolabus sarà gratuito per gli utenti che faranno richiesta. Ovviamente dovranno essere rispettati alcuni parametri per accedere al servizio, di cui puntuale comunicazione è stata fatta tramite i moduli di richiesta disponibili all’ufficio comunale competente fino al 31 agosto, ma non è questa la nota importante in questa sede.

E’ invece importante sottolineare che il Sindaco e gli assessori, manterranno ciò che hanno promesso nella trascorsa campagna elettorale e che i rappresentanti delle minoranze stentano a capire: per questo anno scolastico ed al fine di riequilibrare la quota a domanda individuale, rinunceranno completamente alla indennità ( il Sindaco) e nella misura del 50% ( gli assessori i quali saranno disposti anche a rinunciare completamentea ad ogni appannaggio) fino a coprire con quelle somme i costi dello scuolabus, invece che metterseli in tasca. É vero, le minoranze stentano a capire che gli amministratori del Comune di Orte lavorano per il bene comune “parzialmente o completamente gratis”, infatti l’esponente di Anima Orte, Angelo Ciocchetti in più di dieci anni NON HA RINUNCIATO ad alcuna indennità e né vi avrebbero rinunciato le attuali minoranze nel caso in cui i cittadini li avessero confermati!

Dire oggi, ” avremmo optato… avremmo pensato…sarebbe stato più equo…”significa solo fornire in ritardo e fuori tempo massimo giustificazioni a quello che per più di dieci lunghi anni nessuno di loro ha pensato di fare e non ha fatto.

La giunta ed il Sindaco Giuliani conoscono perfettamente gli importi ai quali rinunceranno ed essendo anche tre di loro liberi professionisti hanno deciso di rinunciare ad importi maggiori come riconosciuti per legge. Essi  sono anche in grado di sapere gli importi che sono stati assegnati  interamente all’assessore Ciocchetti per dieci anni ( ricordiamo che legalmente i liberi professionisti sono equiparati agli inoccupati per quanto riguarda le indennità riconosciute ) e che mai  ha pensato, in quel tempo, di devolvere a progetti di cui ora si fa paladino.

E’ forse questa l’equità oggi sbandierata da Angelo Ciocchetti e da Anima Orte?

2) Sul riequilibrio del bilancio di previsione.

Entro la data del 31 luglio, obbligatoriamente si deve procedere al riequilibrio del bilancio di previsione 2016, come stabilito dal regolamento, sulla base della variazione delle entrate o spese come segnalate dai responsabili di settore.Questo era uno dei punti all’o.d.g. del Consiglio comunale, ed è necessario rilevare che la Giunta odierna si è insediata in data 25 giugno 2016, pertanto è palese sostenere che di tale bilancio non può che recuperare gli effetti finali, effetti derivanti da un anno di gestione commissariale del Comune di Orte, voluta proprio dalle attuali minoranze. Per quanto riguarda lo sport, non corrisponde a verità quanto sostenuto da Anima Orte, infatti non abbiamo operato nessuna riduzione in quell’ambito e, soprattutto non si è tagliato nessun servizio ma si è provveduto a ridurre i costi delle utenze che ora sono a carico del soggetto gestore, stessa cosa per gli ambiti cultura, sociale, turismo e pubblica istruzione che rappresentano punti fondamentali del nostro programma e che ci piace rilevare come siano stati abbandonati per lungo tempo.

3) Sulle determinazioni relative alla sentenza Tar del 15/07/2016.

Con tale sentenza il Comune di Orte viene diffidato a trasferire in ATO la gestione del servizio idrico integrato. Come già esposto dal Sindaco, ci opporremo con forza e useremo tutte le armi a nostra disposizione per lasciare la gestione dell’acqua in capo al nostro Comune al fine di scongiurare che i cittadini paghino l’aumento fino al triplo delle tariffe dell’acqua.

 

Il “pressapochismo”sbandierato non ci appartiene e, come hanno potuto vedere tutti i cittadini collegati al consiglio in diretta, a volte la terminologia giuridica è difficile da far comprendere a tutti i consiglieri. Comunque la giunta attiverà la procedura prevista dall’art. 147, comma 2 bis, dlgs 152/2006 che potrebbe consentire al Comune di Orte di mantenere la gestione autonoma dell’acqua, ove venga riconosciuto il possesso dei requisiti di deroga previsti dallo stesso decreto. Verrà anche impugnata la sentenza del TAR Lazio nei termini di legge, e su questo si è espresso unanimemente il Consiglio, quindi nulla da aggiungere.

In conclusione rigettiamo con forza tutte le critiche mosse in quanto prive di fondamento, faziose e soprattutto strumentali.

Saranno i cittadini a giudicare il nostro operato e fino ad oggi si sono espressi positivamente confermando la fiducia conferitaci con il voto.

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