Camicia: “presentato un ODG per la sospensione delle nomine delle posizioni organizzative”

(NewTuscia) – PERUGIA – In data odierna è  stato presentato un odg, finalizzato a far sospendere tutte le iniziative sulle nomine di posizioni organizzative.

Con 36 dirigenti e innumerevoli consulenti, non esiste la necessità di nominare ulteriori mini dirigenti che dovrebbero sostanzialmente coadiuvare il dirigente e fare una parte importante del loro lavoro.

Si chiede alla Giunta, con l’odg, di azzerare tutte le iniziative in merito e aprire un confronto sia con il Consiglio Comunale sia con la RSU.

Questo il testo integrale dell’odg presentato:

Oggetto: STP agli incarichi di posizione  organizzativa e alte professionalità , si ad una riorganizzazione dell’Ente

Premesso che, la giunta all’inizio mandato decise di non riconfermare le posizioni organizzative a Palazzo dei Priori.

Considerato che, su 1200 dipendenti, 36 sono Dirigenti, i quali a loro volta si avvalgono anche di consulenti;

Preso atto che, nel programma del Sindaco vi era la razionalizzazione delle risorse;

Appurato che gli attuali dirigenti, possono con tranquillità gestire e dirigere le varie unità operative senza l’ausilio di mini dirigenti;

Verificato che sull’intera vicenda, l’Amministrazione aveva aperto un tavolo di discussione von la RSU;

Tutto ciò premesso:

Il Consiglio Comunale impegna il Sindaco a sospendere tutte le determinazioni, inerente le posizioni organizzative;

Il Consiglio Comunale, impegna il Sindaco a riorganizzare la macchina comunale  , che allo stato attuale non riesce a dare risposte adeguate alle esigenze di una città capoluogo di Regione, nonostante abbia consulenti e 36 dirigenti;

Il Consiglio Comunale, impegna il Sindaco, a confrontarsi, con il Consiglio Comunale e con la RSU , sul nuovo modello organizzativo del Comune,  utilizzando le attuale risorse e definendo una reale pianta organica.

Segue lettera Rsu

LA RAPPRESENTANZA SINDACALE UNITARIA

COMUNE DI PERUGIA

La RSU è venuta a conoscenza dalla stampa locale che l’Amministrazione, con una Determinazione di Giunta, ha preso atto dell’istruttoria degli uffici relativa agli incarichi di Posizione Organizzativa e Alte Professionalità definendo, di fatto, un nuovo assetto organizzativo. Senza il minimo coinvolgimento della parte sindacale e, cosa ancor più grave, senza nessuna informazione preventiva, la Giunta ha deliberato il nuovo assetto approvando l’elenco dei nuovi incarichi paradirigenziali che, ad onor del vero,tanto nuovi non sembrano. Da quanto si legge dai giornali, nel Comune di Perugia, oltre ai dirigenti, ci saranno 34 Posizioni Organizzative e 7 Alte Professionalità.

Se questo è il risultato di due anni di studio e la messa in atto della tanto ventilata e rivoluzionaria volontà politica di attuare una “rilevante riduzione degli incarichi”, allora tutto il tempo dedicato alla costruzione di un nuovo modello organizzativo del Comune di Perugia sarà tempo perso e saranno deluse le aspettative di cambiamento dei dipendenti.

La RSU considera tale determinazione della Giunta non ricevibile, ma soprattutto incoerente con i propositi condivisi e sottoscritti con la parte sindacale.

Non sfugge inoltre, a leggere l’elenco degli incarichi, l’evidente sopravvalutazione di alcuni di essi, le cui funzioni sembrerebbero riconducibili più ad un’indennità di specifica responsabilità, piuttosto che alla titolarità di un incarico paradirigenziale .

Sul piano economico il fatto di aver già definito le somme, al di fuori della legittima trattativa, contrasta fortemente con l’obiettivo condiviso tra le parti di una contrattazione unitaria di tutto il fondo per i dipendenti, e crea, di fatto, un serio pregiudizio all’attivazione degli altri istituti contrattuali da tempo attesi dal personale (Progressione Economica Orizzontale, art. 17 per particolari responsabilità, ecc.).

Per la RSU l’obiettivo di innovare il sistema di relazioni sindacali al Comune di Perugia, salvaguardando il ruolo della partecipazione e della concertazione, rimane un obiettivo primario e fondamentale. La contrattazione delle risorse del fondo dei dipendenti deve essere attivata trattando con pari dignità ogni istituto contrattuale.

L’Amministrazione ora decida se forzare o meno la mano su scelte unilaterali, sapendo, però, che la forzatura su interessi di parte datoriale, come sembra essere quella riguardante le Posizioni Organizzative e le Alte Professionalitàcomprometterà irreparabilmente le relazioni con la parte sindacale mettendo a rischio la buona riuscita del progetto inizialmente condiviso da entrambi le parti e cioè la definizione di un nuovo Contratto Decentrato per la ridefinizione di tutti gli istituti. Sembra paradossale che il lavoro di un anno e più, che ha visto Amministrazione e Sindacati impegnati per il raggiungimento di un obiettivo comune, abbia un epilogo fatto di scelte unilaterali estranee ai principi di collaborazione e condivisione fin dall’inizio professati con vigore dall’amministrazione.