Trenta (m5s): “Per il Cantamaggio serve un nuovo progetto”

(NewTuscia) – TERNI – “Il Movimento 5 stelle ritiene la festa del Cantamaggio oltre che un’importante occasione di valorizzazione delle nostre tradizioni, un evento essenziale, volano di un rilancio non solo culturale della nostra città”. Lo scrive in una propria nota la consigliera Angelica Trenta (M5S).
“A tal proposito in seconda commissione, lo scorso 29 luglio, ho votato favorevolmente la Convenzione che impegna l’amministrazione comunale a versare 60.000 euro l’anno, per tre anni, nelle casse dell’Ente Cantamaggio affinché questo possa avere respiro e organizzare la festa con maggiore autonomia”.
“Il problema però – continua Angelica Trenta – è che la gestione dell’evento in questi anni  è stata a dir poco deludente. Qualcosa deve cambiare e l’amministrazione comunale non può rimanere a guardare. La proposta dell’assessore Tedeschi di far passare le linee dell’organizzazione della festa attraverso la Consulta del Turismo è un’idea che accettiamo favorevolmente, ma non è certamente la Consulta il luogo adatto al fine di trovare competenze e professionalità che siano in grado di dare una direzione artistica plurale e professionale all’evento”.

“Durante i lavori della seconda commissione – si legge ancora nella nota –  ho proposto con un atto l’ulteriore impegno di farsi garanti di un tavolo – parallelamente ai passaggi nella Consulta del turismo – al quale fossero invitati a partecipare artisti, musicisti, professionisti con il compito di apportare idee e nuova linfa alla manifestazione ed al contempo assicurare una direzione pluralistica e diffusa con persone da ricercare fra più figure competenti, valorizzando anche quelle collaborazioni che in questi anni hanno contribuito con progetti propri ed originali, ma che spesso trovato una porta chiusa e una scarsa disponibilità a trattare nelle fasi progettuali dell’evento”.

“I consiglieri di maggioranza hanno deciso di bocciare l’atto motivando ciò con il poco tempo a disposizione per approfondirlo. Quindi si danno 180.000 euro ad un Ente che, come dichiarato dallo stesso presidente Omero Ferranti in corso di seduta, grava in pessime condizioni dal punto di vista dei bilanci, e se si chiede alla maggioranza di migliorare l’organizzazione dell’evento pagato con soldi pubblici, si tirano indietro “per mancanza di tempo”?”.

“Poiché l’atto proposto sarà ai primi punti dell’ordine del giorno del consiglio di oggi pomeriggio – conclude la nota –  insieme alla votazione definitiva sulla Convenzione, invito il Consiglio e in particolare modo la maggioranza PD a convergere su una proposta volta a ridare slancio ad una festa simbolo della nostra cultura e delle nostre tradizioni, che ha bisogno di una nuova visione e di un rinnovato slancio che solamente una governance plurale e competente potrebbe dare. Sollecito in tal senso il presidente della II commissione Francesco Filipponi a proporre integrazioni ed emendamenti che vadano nella direzione dell’atto presentato, che saranno senz’altro valutati positivamente dal M5S. Ricordo che eventi come Jazz.it, che avevano avuto un grande riscontro sul territorio così come altri festival storici anche di musica rock, hanno chiuso i battenti nella nostra città, per trasferirsi altrove, poiché non vi era stata un’apertura concreta da parte del Comune. Se il Consiglio si impegna invece, esclusivamente per la festa del Cantamaggio, a dare 180.000 euro all’Ente, allora, lo faccia con la pretesa della garanzia di un’organizzazione più efficiente rispetto agli anni passati, con un management di alto profilo, attingendo dalla molteplicità dei professionisti del nostro territorio, per rendere nuovamente vivo e pulsante un evento, rendendolo di nuovo la festa dei ternani e della ternanità”.

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21