In viaggio nella terra della cultura “la bellezza salvera’ il mondo, salviamo la bellezza”

(NewTuscia) – ROMA – Le vacanze che ci apprestiamo a vivere – nei vari luoghi di villeggiatura, anche urbani e suburbani, pensiamo alle Ville o residenze storiche come Villa Lante  o ai Parchi archeologici di cui i nostri territori sono straordinariamente ricchi – ci danno la possibilità di venire a contatto con la Bellezza, declinata nei vari linguaggi artistici, monumentali e architettonici che fanno dell’Italia il Bel Paese, da tutelare come bene prezioso per il presente ed il futuro dei nostri giovani.

Nella scorsa romaprimavera a Roma si è’ tenuto  il convegno “La Bellezza salverà il mondo, salviamo la bellezza”, nel cui ambito si sono confrontati il ministro dei Beni e delle Attività Culturali Enrico Franceschini  e il cardinale  Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura.   Sul treno d’epoca del XIX secolo che ha condotto i pellegrini di  CasAmica dalla stazione Termini a quella del Vaticano ha viaggiato anche il ministro dei Beni Culturali Enrico Franceschini, che a fine mattinata ha dialogato con il cardinal  Ravasi nell’ambito del Convegno “La Bellezza salverà il mondo, salviamo la bellezza”, che accompagnava l’inizativa “Un treno verso la vita” dell’associazione per i diritti dei pellegrini della salute CasAmica.

Il dibattito sulla bellezza in Vaticano con il ministro Franceschini e il cardinale Ravasi.

“Siamo l’unico Paese al mondo che ha la bellezza scritta tra i principi fondamentali della Costituzione: il fatto di avere l’articolo 9 che ci indica, tra i doveri istituzionali, la promozione e lo sviluppo della cultura e la tutela del patrimonio storico e artistico della Nazione e del paesaggio dovrebbe davvero renderci orgogliosi”. Nel 1948, al  tempo della elaborazione della Costituzione di parlava di Paesaggio con accezione di Ambiente, oggi con una lettura ecologica di tutela dell’ecosistema della Terra come casa comune, e di dialogo tra culture, come presupposto di  Pace e di  Concordia interNazionale, strumenti  che hanno la Forza di sconfiggere il Terrorismo.

Il ministro dei Beni Culturali e Turismo Dario Franceschini ha riflettuto sul tema della bellezza, l’incontro con il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, nella chiesa di Santo Stefano degli Abissini nella Città del Vaticano. “Oggi il terrorismo internazionale sceglie di colpire i siti archeologici, i musei, mandando le immagini ai media del mondo. È soltanto perché vengono distrutti i simboli di una religione e di un’identità diversa o forse quei siti vengono distrutti perché la bellezza unisce?”, ha chiesto il ministro. Dolorosamente dobbiamo registrare che si sono perpetrate stragi come quella di Nizza  e si è arrivati a profanare la bellezza e la purezza di un Tempio cristiano, con spargimento di sangue di un Sacerdote martire, vicino al suo Altare.

Franceschini: occorre riavvicinare gli italiani al proprio patrimonio culturale e tramandarlo di generazione in generazione, con iniziative di riqualificazione e valorizzazione nei territori.

Due gli impegni da prendere, secondo il ministro Franceschini. La prima “operazione”, che definisce “importante e lunga nel tempo” è “riavvicinare gli italiani al proprio patrimonio culturale” e “tramandarlo di generazione in generazione”.

“A volte ho l’impressione che noi italiani, vivendo nella bellezza, non la vediamo”, ha detto. Le iniziative di ingresso gratuito ai musei e l’incentivo fiscale dell’art bonus sono due

misure, ha ricordato il ministro, per “riavvicinare i cittadini, i privati, le imprese alla cultura”. Il secondo impegno è “vedere la bellezza anche dove non si vede”: “è più difficile trovarla in una periferia urbana, in una zona di degrado della città ma c’è anche lì”, secondo Dario Franceschini e “la grande sfida è, non soltanto cullarci nella bellezza che hanno costruito le generazioni prima di noi, ma gestirla direttamente sul contemporaneo e sul presente, dove non si vede”, attraverso iniziative di riqualificazione e valorizzazione.

 

Il cardinale Ravasi: la bellezza è nascosta alla sfera spirituale e l’arte non rappresenta il visibile ma l’invisibile.

Durante l’incontro, al quale hanno partecipato, tra gli altri, anche Carla Fracci e Monica Guerritore, il cardinale Ravasi ha voluto portare il tema della bellezza nascosta alla sfera spirituale: “L’arte non rappresenta il visibile ma l’invisibile”, ha detto, citando l’artista Paul Klee. “Che cos’è la religione se non questo?”, ha poi domandato, sottolineandone la capacità di “insegnare il senso della vita”. Dalla distinzione tra “bruttezza, aggettivo di tipo estetico, e bruttura, che ha invece un valore etico”, Ravasi ha voluto fare, come ha detto lui stesso, roma“un’apologia del brutto”, per aiutare a comprendere come la bellezza risieda nella complessità della vita, come sia costituita da “un volto di gioia e un volto di angoscia” e come sia la “redenzione e la trasfigurazione” del brutto “che rappresenta il respiro di dolore dell’umanità”.

“Il bello non è levigatezza, – ha spiegato – non è un dettato di belle parole cercate sul vocabolario. È invece la capacità di cogliere il trascendente, quello che non si vede, che però è l’anima della realtà”.

I Beni Culturali avranno presto un responsabile del Paesaggio regionale. Ogni regione dovrà approvare il proprio  Piano Paesaggistico Regionale.

Sul fronte della tutela del Paesaggio in ambito regionale,   “tutte le Soprintendenze uniche avranno per la prima volta un responsabile Paesaggio”. Il Ministro Dario Franceschini, aveva anticipato  il 17 maggio scorso  alla riunione dell’ “Osservatorio Nazionale per la Qualità del Paesaggio”,  rendendo noto che il Ministero “sta lavorando con le regioni perché tutte in tempi rapidi approvino, sull’esempio della Puglia e della Toscana, i piani paesaggistici regionali, strumenti fondamentali che aiutano a salvaguardare il territorio e a rendere più veloci e trasparenti le diverse autorizzazioni e i diversi atti amministrativi.

L’incontro aveva affrontato alcuni degli aspetti più significativi della pianificazione paesaggistica: la promozione e l’attuazione dei piani paesaggistici, la compatibilità con i piani casa  e il rafforzamento del ruolo delle Soprintendenze, in modo che possano corrispondere in modo sempre più puntuale al compito istituzionale di offrire  un efficiente servizio ai cittadini.    Con la riunione del 17 maggio scorso,  la prima che si teneva  dopo il completamento della riforma del Mibact – ha dichiarato il Sottosegretario del Mibact,  Ilaria Borletti Buitoni, che presiede l’Osservatorio Nazionale per la Qualità del Paesaggio – abbiamo offerto un contributo qualitativamente prezioso affinché, dopo aver giustamente modernizzato strumenti e modalità della valorizzazione del nostro immenso patrimonio storico-artistico, adesso l’attenzione e gli sforzi siano dedicati ad un rafforzamento della tutela, dato che valorizzazione e tutela costituiscono due facce della stessa medaglia.”

Stefano Stefanini