Regione Lazio, Sbardella: “Sui servizi sociali Zingaretti vada oltre le chiacchiere”

(NewTuscia) – ROMA – “Sono solo di ieri i proclami di Nicola Zingaretti sul fantastico mondo dei servizi sociali che ci aspetta sotto il suo ‘regno’. In verità nulla di più falso.Lo snodo centrale del collegato alla finanziaria proposto dalla sua giunta parla infatti una lingua diversa su due punti centrali: Rsa (residenze sanitarie assistenziali) ed attività riabilitative.” Lo scrive su Facebook il consigliere regionale e capogruppo del Gruppo Misto Pietro Sbardella.

Nel 2010 – spiega Sbardella –  la giunta Polverini fissa per legge la partecipazione della Regione alla quota sociale compartecipata dai comuni all’ 80% e fissa soglie Isee di esenzione individuale a 13mila euro  e a 26mila euro per i minori. Nel 2014 la giunta Zingaretti annulla per legge la precedente determinazione e rimanda ad una deliberazione di giunta che (in sordina) porta la partecipazione alla quota sociale dei comuni al 20% e dimezza sostanzialmente le soglie Isee.

Oggi di fronte al disastro in tanti comuni, prova con il collegato a mettere una pezza, fissando la partecipazione al 40% e la soglia Isee graduata a 20mila euro. Per quanto riguarda le prestazioni socio-riabilitative psichiatriche ricordo che  fino ad oggi sono state pagate interamente dalla sanità ma che   da domani per legge nazionale peseranno con una quota sociale sulle già esigue casse dei  comuni.

Con il collega Giancarlo Righini proponiamo  semplicemente di aumentare al 50% la partecipazione della Regione alla quota sociale dei comuni e di aumentare la soglia Isee per le Rsa a 25mila euro e a 35mila euro per la riabilitazione psichiatrica.”