(NewTuscia) – PERUGIA – Approvato con 9 voti a favore e l’astensione della consigliera Rosetti, l’odg presentato dalla consigliera Emanuela Mori per la modifica delle condizioni di accesso degli autobus turistici in città. In particolare la Mori chiede che venga modificato il regolamento per l’accesso degli autobus in centro storico, inserendo un ulteriore comma all’articolo 13 del regolamento ZTL che preveda, durante gli orari di attività del Minimetrò, che i bus turisti vengano inderogabilmente fatti sostare a Pian di Massiano evitando di congestionare il centro città.
Il suddetto articolo, al comma 3, prevede che sia “istituito il divieto di transito agli autobus turistici all’interno dell’ambito urbano di Perugia”, con l’obiettivo di eliminare il problema di mezzi di grandi dimensioni che rischiano di intasare le vie cittadine. “Vi è poi un’ordinanza del 2008 –ricorda la proponente- la 1259, che, all’articolo 1, stabilisce che “è istituito il divieto di transito agli autobus all’interno del centro storico di Perugia dal lunedì alla domenica nell’arco delle 24 ore, con una deroga tuttavia, al successivo art. 2, per gli autobus turistici che abbiano prenotazioni con le guide turistiche, ristoranti, alberghi all’interno della Ztl o comunque dell’area perimetrata. Deroga che, però rende del tutto velleitario il divieto di transito a mezzi oltre i 35 quintali, stabilito dal suddetto art. 13”.
L’ing. Naldini, intervenuto in commissione, ha ricordato che con la costruzione del Minimetrò a Pian di Massiano, furono creati anche 30 posti per i bus turistici, con l’idea che i bus si dovevano fermare lì e i turisti arrivare in centro con il Minimetrò. “Vi fu, però, un’alzata di scudi da parte delle associazioni delle guide turistiche, dei ristoratori, albergatori che evidenziarono le difficoltà che si sarebbero venute a creare per l’accesso dei turisti alle strutture del centro. Per questo fu fatta la deroga per i bus che avessero prenotazioni dei servizi. All’epoca –ha ricordato ancora Naldini- si stimò che di circa 5.000 autobus all’anno, circa il 25% avevano prenotazioni”.
Il controllo su quegli autobus che eventualmente arrivano in centro senza averne diritto, secondo Naldini, va effettuato in maniera sistematica attraverso il sistema di varchi automatici, che già esiste ma non è funzionante per mancanza del software e che la Giunta sta ora cercando di attivare con l’obiettivo di avere un provato deterrente all’abusivismo e far rispettare la norma esistente.
Il consigliere NCD Scarponi ha definito allucinante l’attuale sistema per cui gli autobus arrivano a Piazza Partigiani per la discesa dei turisti e poi li aspettano a Pian di Massiano e ha ricordato che già con la nascita del Minimetrò l’idea era quella di far sostare i bus a Pian di Massiano.
Anche Sorcini si è detto a favore della proposta, sottolineando come le strade di Perugia siano strade strette, sulle quali c’è l’obbligo di garantire la qualità dell’aria, come il turismo prevalentemente sia mordi e fuggi, quindi senza bisogno di arrivare fino in centro con l’autobus. “Il beneficio pubblico –ha detto- va ben oltre le esigenze particolari di 2 o 3 albergatori. Va bene essere accoglienti, ma le regole vanno rispettate da tutti.”
Critica invece la capogruppo M5S Rosetti che ha sollevato perplessità sulle modalità di raggiungere il centro da parte di quei turisti che alloggiano nelle strutture e che devono spostarsi con i bagagli. “Già arrivare a Pian di Massiano potrebbe essere sconveniente nell’economia di un viaggio che, magari, ha un programma intenso –ha spiegato- così rischiamo che la città diventi inospitale. L’accoglienza va organizzata bene, perchè il primo impatto quando si arriva in una città è fondamentale.”
Per il capogruppo di Forza Italia Perari l’argomento dell’odg è di particolare rilevanza e necessita di una rivisitazione complessiva, anche in considerazione del fatto che il Minimetrò c’è e deve funzionare, anche con destinazioni diverse dall’attuale, da pensare e condividere. Perari ha anche espresso perplessità sui varchi automatici perché, a suo avviso, non favoriscono la presenza di gente nel centro storico, che invece questa amministrazione sta cercando di favorire.
Al termine del dibattito anche l’Assessore al Commercio, artigianato e mobilità Casaioli è intervenuta a spiegare che il comune deve tenere conto, da un lato, delle esigenze del turismo e degli operatori, dall’altro delle norme regionali sulla qualità dell’aria che limitano l’accesso dei mezzi ingombranti in centro. “Stiamo lavorando ad un progetto che metta insieme tutte queste esigenze. Uno dei problemi è anche la mancanza di controllo, che favorisce l’abusivismo.”
Quindi, la commissione è passata all’esame della proposta della consigliera M5S Cristina Rosetti sulla modifica del Regolamento per l’Accertamento e la Riscossione delle Entrate Ordinarie ai fini della reintroduzione di dilazioni e rateazioni di pagamento delle Entrate non aventi natura tributaria (Rendite patrimoniali e assimiliate e relativi accessori, Proventi dei Servizi Pubblici, Corrispettivi per Concessioni di Beni Demaniali, Canoni di uso, qualsiasi altra somma spettante al Comune per disposizioni di leggi, regolamenti o a titolo di liberalità).
Con la Deliberazione del Consiglio Comunale n. 20, del 23/02/2009 –ha spiegato la proponente nella presentazione dell’atto- veniva abrogato l’articolo 10 del suddetto regolamento recante le disposizioni in materia di dilazioni e rateazioni di pagamento di somme certe, liquide ed esigibili, purché non fossero state avviate le procedure di riscossione coattiva. Tale modifica impedisce all’Amministrazione Comunale di concedere dilazioni e rateazioni di pagamento ai debitori di somme certe, liquide ed esigibili non aventi natura tributaria, prima dell’inizio delle procedure di riscossione coattiva, obbligandola ad iscrivere tali debiti al ruolo e consentendo ai cittadini di richiedere la rateazione o la dilazione di pagamento al solo concessionario di riscossione coattiva Equitalia. In questo modo –ha proseguito Rosetti- il Comune di Perugia, subisce un allungamento dei tempi di riscossione, che aumenta il rischio di inesigibilità del credito e che aggrava la situazione finanziaria, già precaria, del comune, laddove, invece, la concessione di dilazioni e rateazioni da parte dell’amministrazione comunale, a differenza di quanto succede ora tramite il concessionario per la riscossione coattiva Equitalia, comporterebbe l’applicazione dei soli interessi legali, con un evidente vantaggio per i cittadini che non dovrebbero più sopportare gli interessi applicati dall’agente di riscossione e i costi alti ed iniqui legati alla riscossione dello stesso credito.
Sulla base di tutto ciò, la proposta della consigliera è di modificare il testo dell’art. 10 del regolamento (Dilazioni e Rateazioni di Pagamento) come segue:
- Ai debitori di somme certe, liquide ed esigibili, non aventi natura tributaria, possono essere concesse, a specifica domanda presentata prima dell’inizio delle procedure di riscossione coattiva, dilazioni e rateazioni dei pagamenti dovuti, alle condizioni e nei limiti seguenti:
- L’ammontare del debito sia superiore ad Euro 103,29;
- Inesistenza di morosità relative a precedenti rateazioni o dilazioni;
- Durata massima: ventiquattro mesi decorrenti dal giorno di presentazione dell’istanza;
- Decadenza dal beneficio concesso nel caso di mancato pagamento alla scadenza anche di una sola rata;
- Applicazione degli interessi di rateazione in misura legale.
- E’ in ogni caso esclusa la possibilità di concedere ulteriori rateazioni o dilazioni nel pagamento di singole rate o importi già dilazionati o sospesi.
- Nessuna dilazione o rateazione può essere concessa senza l’applicazione di interessi.
- Le rate scadono l’ultimo giorno del mese e l’ammontare delle singole non può essere inferiore ad Euro 25,00.
- Il pagamento complessivo degli interessi e delle spese sostenute dall’ente per la rateazione, avviene contestualmente al versamento della prima rata. Il mancato pagamento, in tutto o in parte, degli interessi nel termine stabilito importa la decadenza dal beneficio.
- Una volta iniziate le procedure di riscossione coattiva, eventuali dilazioni e rateazioni possono essere concesse, alle condizioni e nei limiti indicati nei commi precedenti, soltanto previo versamento di un importo corrispondente al 20% delle somme complessivamente dovute.
- Gli interessi decorrono alla data di scadenza del termine del pagamento, anche se l’istanza è stata presentata successivamente alla data di scadenza di pagamento dell’importo iscritto al ruolo, e le ulteriori spese per la riscossione restano integralmente a carico del richiedente.
- In ogni caso, la richiesta di dilazione o rateazione deve essere presentata, a pena di decadenza, prima dell’inizio della procedura esecutiva.
La stessa proponente ha fatto presente che, oltre al parere tecnico dei dirigenti competenti, Picchiotti e Rosi Bonci, già fornito, si rende necessario il parere di tutti i dirigenti che, ciascuno nel proprio ambito di competenza, si occupano di entrare non tributarie. Per questo, la commissione ha rinviato la proposta in attesa di avere il parere dei suddetti dirigenti e di audirli in commissione con l’obiettivo di conoscere nel dettaglio la situazione attuale delle entrate extra tributarie.















