(NewTuscia) – VITERBO – Il Comitato per il No per la modifica della Costituzione di Viterbo e provincia invita i singoli cittadini,le associazioni, gli enti ad unirsi per la campagna contro la modifica della Costituzione operata dal governo Renzi.
- Il Senato non viene abolito: viene eliminato il voto dei cittadini. A eleggere i senatori saranno i consiglieri regionali, nonostante la Costituzione sancisca all’art. 1 che «la sovranità appartiene al popolo».
- Il nuovo Senato sarà composto da 74 consiglieri regionali, 21 sindaci, 5 senatori nominati dal Presidente della Repubblica per 7 anni. Così diventa, in sostanza, un “dopolavoro” per sindaci e consiglieri regionali, gli stessi degli scandalidegli anni passati, che godranno diimmunità parlamentare.
- Il numero di deputatirimarrà di 630, lasciando così una Camera pletorica con le stesse altissime indennità.
- Le competenze del Senato resteranno numerose, su diverse materie e molto gravose: come faranno sindaci e consiglieri regionali a coniugare mandato territoriale e mandato senatoriale?
- La tanto ventilata semplificazione è in realtà un miraggio: aumenteranno le procedure legislativee la divisione per materie causerà conflitti di attribuzione.
- Si crea una sproporzione totale rispetto alla Camera, assolutamente priva di senso: avremo 100 senatori da una parte e 630 deputati dall’altra. I primi eleggeranno due giudici costituzionali, i secondi solo tre, per fare un esempio.
- Il Senato non costituirà un contropotereesterno rispetto alla Camera, non avendo particolari poteri di inchiesta e controllo. Non sono previsti neppure contropoteri interni alla Camera.
- Grazie all’Italicum, che garantisce 340 seggi alla Camera a prescindere dai voti ottenuti, si andrà verso un “premierato assoluto” dato che solamente la Camera darà la fiducia.
- La riforma restringe le possibilità di partecipazionediretta dei cittadini alle scelte politiche.
- La riduzione dei costi è minima, nemmeno paragonabile a quanto si otterrebbe dal dimezzamento di deputati e senatori, dato che i nuovi senatori godranno comunque dirimborsi e diarie.
Il Comitato sta raccogliendo fondi per stampare volantini ed effettuare banchetti su tutto il territorio. Invitiamo le associazioni, i sindacati e i singoli cittadini a versare un contributo in modo che tutti gli aderenti al Comitato possano avere il materiale per informare sulle ragioni del No. Tesorieri della raccolta Maria Immordino, Roberta Leoni. info: cdcviterbo@gmail.com
Comitato per il No di Viterbo e provincia















