(NewTuscia) – Acquistare una seconda casa all’estero? Per chi può permettersi un budget per farlo, si tratta indubbiamente di un investimento molto solido e praticamente a rischio zero. Eppure, stando ai dati comunicati dall’Istat, anche questo settore ha dovuto affrontare una contrazione a causa delle difficoltà portate dalla crisi economica. Secondo i dati raccolti, infatti, il mercato di compravendita immobiliare all’estero ha subito nel 2016 una contrazione pari al -4,2%, con un totale di 23.000 unità abitative acquistate in terra straniera. Tale contrazione, poi, si fa maggiore se i dati di quest’anno vengono paragonati al 2014: un -7,6% rispetto alle 44.000 seconde case all’estero acquistate due anni fa. Nonostante tutto, c’è poco di cui preoccuparsi: il trend pare essere solo momentaneo, con una percentuale di acquisti immobiliari all’estero destinata a tornare alta nei prossimi mesi del 2016.
Quando le seconde case diventano prime abitazioni

A volte può capitare che si scelga di trasferirsi per un periodo più o meno lungo in quelle che, in un primo momento, erano considerate “seconde case”; magari perché siamo spinti da un desiderio di cambiamento, oppure perché il nostro lavoro ci porta a svolgere una missione al di fuori dei confini nazionali. Insomma, le ragioni possono essere molteplici, ma in ogni caso bisogna considerare che trasferirsi all’estero non è certo un’impresa facile, considerando le numerose operazioni da svolgere e il non indifferente carico di stress legato al viaggio e al cambio vita. Da questo punto di vista, la priorità è economizzare: una missione possibile grazie al web, che permette di visitare i portali comparatori e di ottenere un preventivo per traslochi adatto al proprio budget. Una volta che avrete risolto questa incombenza, dovrete entrare nell’ottica di un trasferimento che modificherà radicalmente le vostre abitudini: accertatevi dunque di scegliere una zona che possa offrirvi tutti i servizi fondamentali (come scuole e ospedali), e di capire prima possibile come funzionano i mezzi pubblici e la rete dei trasporti. Infine, prima di partire assicuratevi di aver trovato un lavoro che vi permetta di vivere dignitosamente, calcolando i costi della nuova città, e di poter mantenere adeguatamente la vostra famiglia all’estero.
Le nazioni predilette per l’acquisto della seconda casa

Nella speciale classifica dei paesi preferiti da chi acquista una casa all’estero troviamo in prima posizione la Spagna: un’autentica mecca di questo particolare settore immobiliare, che da sola occupa il 28% delle operazioni di compravendita case all’estero. Gran parte del merito di questo successo va alle isole sotto la sua dominazione, come le Canarie e le Baleari. A seguire troviamo la Francia, nonostante i tanti problemi affrontati di recente, con un interessante +8% nel 2016. Molto bene anche la Germania e la Gran Bretagna, anche se il caso Brexit porterà sicuramente una contrazione nei prossimi mesi. Infine, da segnalare anche un aumento di acquisti seconda casa in USA (in particolare New York), in Marocco e in Thailandia, mentre in forte calo troviamo la Tunisia e l’Egitto, per via dei timori legati al terrorismo, ed il Brasile, a causa di un’economia sempre più zoppicante (eccezion fatta per le zone molto ricche).