(NewTuscia) – VITERBO – Dodici anni di carcere per omicidio volontario, più un risarcimento di 50.000 alla madre della vittima: questa è la condanna, giunta poche ore fa dal Tribunale di Viterbo, che inchioda il giovane Sabato Battaglia.
L’omicidio, avvenuto nella notte del 27 settembre 2015, fu il risultato di una discussione tra Sabato Battaglia, 23enne viterbese, e Federico Venzi, quarantenne di origini romane ma residente a Caprarola.
Secondo l’avvocato difensore di Battaglia, la morte di Venzi era stata una conseguenza imprevista della legittima difesa del ragazzo, che aveva temuto per la fidanzata Lorella Colman; non è andato così però secondo la tesi del pm Siddi, accolta dal Giudice Savina Poli. L’omicidio di Venzi è stato quindi volontario da parte del giovane viterbese, che ha infierito sul corpo di Venzi fino ad ucciderlo.
Probabilmente Battaglia ricorrerà in appello non appena il Tribunale di Viterbo espliciterà le motivazioni della sentenza, tra circa 90 giorni.















