(NewTuscia) – VITERBO – Spesso ci si chiede come mai le condizioni dei Lavoratori in generale, da diversi anni a questa parte, siano notevolmente peggiorate sotto i colpi dei Governi che, progressivamente, hanno sottratto diritti e dignità al mondo del lavoro per giungere, infine, all’abolizione dell’art. 18, distruggendo in un solo colpo le battaglie sindacali combattute sulle piazze per la conquista di questi ed altri importanti benefici contrattuali e di legge.

Questa volta la risposta ci viene fornita dai tre “moschettieri” dei sindacati che hanno inteso replicare alla presa di posizione della FESICA in merito alle gravi problematiche che vedono coinvolta la VIVENDA con il servizio erogato presso Belcolle, un intervento inoltrato pubblicamente nonostante nessuno li abbia invitati ad un riscontro che noi, invece, attendiamo esclusivamente dalla stessa VIVENDA; così i nostri eroi sindacalisti, a loro dire gli unici depositari della verità, non hanno avuto nessun pudore nel dimostrare, per l’ennesima volta, di sprecare le loro energie nelle imbarazzanti vesti di difensori d’ufficio dell’Azienda, chiamata in causa per quanto di grave sta avvenendo all’interno del Servizio di Belcolle.

E’ veramente ridicolo che i tre signori  del “ tutti per uno e uno  per tutti” richiamino la necessità di risparmiare acqua e biscotti destinati ai ricoverati al fine di garantire occupazione al personale ed è altrettanto fuorviante far credere che la Fesica non rispetti i lavoratori invalidi, quando proprio noi ne abbiamo rivendicato una collocazione idonea al loro stato di salute.

Ai tre difensori d’ufficio della VIVENDA ci permettiamo ricordare che il loro compito istituzionale resta quello di difendere i lavoratori e, soprattutto, l’aspetto della loro tutela psico-fisica; tanto per fare un esempio, a dimostrazione del loro disinteresse verso certi argomenti che dovrebbero essere il loro pane quotidiano, nemmeno una parola hanno proferito sulle pesanti difficoltà che devono affrontare i dipendenti nel percorso che li porta allo scarico dei rifiuti, così come si sono limitati ad affermare che servire acqua calda ai ricoverati e togliere il biscotto dalla loro razione alimentare è cosa giustificata per assicurare ore di lavoro in più ai dipendenti, una considerazione, questa, che non è degna nemmeno di commento.

Poi, i tre sindacalisti moschettieri si avventurano in un campo che per loro potrebbe essere molto coinvolgente quando richiamano le norme della “Spending review”, l’abominevole provvedimento politico che, di fatto, toglie ai poveri per dare ai ricchi, e proprio da tale realtà  questa O.S. sarà stimolata a chiedere molte cose sul fronte delle spese, della qualità e quantità del vitto e di tante altre situazioni che riguardano la distribuzione dei pasti a Belcolle e il trattamento degli operatori addetti.

Non crediamo siano necessarie altre parole di risposta  alla “grottesca difesa” eretta in favore della VIVENDA che i tre sindacalisti hanno improvvisato esternando una serie di imbecillità tese semplicemente ad aggirare alcune questioni che meriterebbero ben altri approfondimenti che questa O.S., in nome e per conto dei lavoratori e del benessere dei malati intende portare avanti con tutti i mezzi previsti dalle vigenti normative.

IL SEGRETARIO PROVINCIALE

GIANCARLO CATANI