Federica Marchetti

(NewTuscia) – Spesso i libri sono incontri causali, inaspettati che ci fermano sul viale della nostra vita e ci mostrano la strada più adatta da percorrere per migliorare la qualità che ci circonda. 

“Per l’universo tu non sei una goccia in un oceano. Tu sei l’intero oceano in una goccia.”

Ammetto di aver aperto questo libro con qualche perplessità: perché non amo i manuali e perché medito da sola sulla filosofia di vita senza lasciarmi guidare da teorie altrui. Eppure fin dalle prime righe questo piccolo libro mi ha catapultato in una dimensione surreale. Barbara Pozzo, terapista della riabilitazione specializzata in medicina manuale che da quasi trent’anni si dedica allo studio delle correlazioni tra corpo e anima, mira dritta al cuore del lettore che si avventura tra le sue parole. Nell’introduzione l’autrice ci annuncia la divisione del libro in 24 capitoli, uno per ogni ora della giornata, uno per ogni rintocco dell’orologio come un invito a prendere una pausa e ritornare alla propria mente. L’unico consiglio che ci dà è quello di non leggere il libro tutto d’un fiato ma un capitolo per volta.

La vita che sei non è manuale per essere felici ma si propone come una proposta di meditazione, un suggerimento, dice l’autrice. È un banco di prova e una scelta, si potrebbe aggiungere. È subito chiaro che colui che arriverà alla fine del volume uscirà diverso da come è entrato. Il lettore si sente subito in sintonia con l’autrice ed è trasportato dalle sue parole cariche di energia e di buone intenzioni. E mentre la stessa ci mostra l’Universo e la nostra necessaria evoluzione, il lettore comincia a mettersi in discussione e a teorizzare la sua vita e ciò che lo circonda.

Nelle sue duecento pagine La vita che sei mette a fuoco le infinite possibilità dell’Universo e le scelte sbagliate che ripetiamo ogni giorno dimenticando di fare parte di un contesto dove l’uno si riflette sul tutto e viceversa. Mentre la Pozzo ci svela ciò che ognuno di ogni già ha scritto dentro di sé, al lettore vengono in mente i suoi fatti personali, le sue scelte, le persone della sua vita. Egli ha dimenticato ciò che l’Universo gli aveva consegnato: la possibilità di una scelta diversa da quella che, ormai cronica, lo ha privato dell’armonia. Ego o luogo di verità: questo è il dilemma dell’uomo. La scelta risiede in uno spazio dove ritrovare la risposta interiore. La difficoltà sta nell’incapacità dell’uomo di ritrovarsi nella semplicità dove non ci sono scappatoie né scuse. La nostra anima è ancora lì, nel profondo, amorevole, trasparente, in armonia ma è nascosta dall’involucro di fatti e significati che abbiamo creato. Nella vita le crisi sono inevitabili ma la chiave di volta è nel significato che diamo loro. Noi siamo la nostra consapevolezza. Imparare dagli eventi e saper scegliere. Amare noi stessi. Il cambiamento è inevitabile per non rimanere ostaggi di noi stessi. E così via. Il libro continua su un percorso che ci indica la presa di autocoscienza necessaria per imparare a vivere in sintonia con se stessi e con l’Universo.

Una lettura semplice, diretta, essenziale. Un libriccino interessante da inserire nelle montagne di narrativa e saggistica che solitamente frequentiamo. 

Nella vita Barbara Pozzo è sposata con Luciano Ligabue. Il suo sito è: http://www.somebliss.com.