(NewTuscia) – PERUGIA -La II Commissione Consiliare Permanente si riunirà domani, Venerdì 22 luglio, alle ore 9.00 in prima convocazione e alle ore 10.00 in seconda convocazione con il seguente Ordine del giorno:
- Approvazione verbali n. 14, 15, 16 anno 2016;
- Ordine del giorno presentato dai Consiglieri Erika Borghesi e Alvaro Mirabassi del gruppo consiliare PD, su: “ Istituzione della video sorveglianza nelle scuole.”
Sono invitati a partecipare e hanno confermato la loro presenza: la Consigliera Erika Borghesi, l’Assessore Dramane Waguè e il Dirigente ing. Ivana Moretti.
Ripresa, questa mattina in commissione, l’analisi sulla proposta del Movimento 5 Stelle rispetto alle Linee guida per un nuovo Piano Energetico e Ambientale Sostenibile, già illustrato nelle sedute della Commissione del 23 e del 30 giugno scorso.
Come si ricorderà, nell’ultima occasione, era stato deciso il rinvio della votazione dell’atto, per poter audire i rappresentanti dell’Ance, l’Associazione dei costruttori edili, che, come richiesto, questa mattina era presente in commissione, con il direttore Ceccarini e l’avvocato Igini.
“La richiesta di audizione dell’Ance –hanno ricordato i consiglieri M5S Rosetti e Pietrelli- è dovuta al fatto che uno dei punti cardini del Piano, così come è stato proposto, è l’efficientamento energetico, che dovrebbe essere uno dei criteri principali nella nuova edilizia, per un rilancio della stessa. Politiche congiunte delle istituzioni a diversi livelli, con un confronto diretto con gli operatori del settore, il ricorso alle risorse europee che abbiamo a disposizione e una programmazione di lungo periodo sono un forte aiuto al settore edilizio per ripartire e bene, considerando anche l’importanza economica fondamentale di questo settore per tutta l’economia del paese.”
Per il Direttore Ceccarini l’edilizia non è di fronte ad un periodo di crisi, ma ad un vero e proprio cambiamento epocale. “Il settore edile –ha spiegato- è da tutti riconosciuto come strategico, ma poi troppo spesso è sottovalutato. Dobbiamo prendere coscienza che senza le costruzioni non ci può essere sviluppo di qualità e proprio per questo sono indispensabili politiche industriali di lungo periodo, i cui effetti non si vedono nell’immediato, ma che possono avere un effetto anticongiunturale. Eppure, c’è sottovalutazione della situazione e anche molta ipocrisia”.
A conferma delle sue parole, il Direttore Ance ha riportato qualche dato sulla situazione del settore nella provincia di Perugia, che parla di 12mila operai regolari, iscritti alla cassa edile, licenziati, di una cassa salari che è scesa da 180 milioni di euro circa a 74 e di 2mila imprese fallite. Con conseguenze pesanti per l’intera economia, se si considera che 100.000 euro investiti in edilizia ne attivano complessivamente circa 350.000.
Rispetto alla proposta dei consiglieri M5S, Ceccarini si è detto d’accordo su alcuni criteri di massima e meno su altri punti dell’atto, lasciando poi all’avvocato Igini il dettaglio. Ha però sottolineato come il punto vero sia mettere mano alle infrastrutture di base del paese, nella considerazione che non ci siano troppe differenze tra gli interessi dei costruttori e di chi gestisce il territorio. “Come Ance –ha annunciato siamo disponibili a confronto e collaborazione. Stiamo anche creando un contratto di rete tra operatori del settore, per proporci al mercato con un servizio completo, chiavi in mano, dalla certificazione iniziale alla riqualificazione, passando attraverso la gestione de finanziamenti, con il quale ci rivolgiamo sia a soggetti pubblici che privati.” Ceccarini ha quindi proposto al comune una sperimentazione dell’operatività del consorzio su un edificio pubblico, quale momento di verifica e di esempio per il privato.
Si è detto d’accordo il Vicesindaco Barelli, presente in commissione, che ha rinnovato l’attenzione dell’amministrazione verso il settore dell’edilizia e i temi dell’efficientamento energetico e ha, peraltro, invitato l’Ance ad unirsi a Comune e Regione nel sollecitare al governo nazionale il riconoscimento di finanziamenti importanti per il rischio idrogeologico, laddove il governo ha fatto, invece, la scelta di dare la priorità alle aree metropolitane.
Nel dibattito che è seguito, il consigliere Sorcini ha parlato della necessità di riconquistare la fiducia dei cittadini, in particolare di quelli che hanno, da sempre, creduto nel mattone e che oggi si trovano penalizzati da una politica fiscale assurda, su immobili che spesso on hanno un valore immobiliare adeguato. Sorcini ha anche evidenziato l’esigenza di rimettere mano ad un PRG vecchio e inadeguato alla situazione attuale.
Sulla qualità delle costruzioni ha, invece, posto, l’accento il capogruppo PD Mencaroni, ritenendo che esso sia il criterio di base per risolvere la crisi del settore, individuando standard di costruzione diversi dal passato.
La parola è quindi passata all’avvocato Igini, dell’Ance, che se da un lato ha riconosciuto la necessità di rimettere mano al Piano energetico attuale, dall’altra, ha evidenziato alcune perplessità rispetto alla proposta, dicendosi comunque disponibile al confronto e alla collaborazione. “Ciò che ci lascia perplessi –ha precisato- è che il piano presentato è sbilanciato sulla produzione di energia da fonti rinnovabili rispetto all’efficientamento energetico. Altri punti critici riguardano la premialità volumetrica, che ha poco senso se non utilizzata in loco e il blocco che si vuole porre alle nuove costruzioni. Il blocco lo fa già il mercato –ha spiegato Igini- ma così si andrebbe a tagliare le gambe anche a piccoli progetti che invece potrebbero avere risultati significativi per il settore.”
“L’odg parla anche di qualità della vita e degli ambienti dove la gente vive –hanno obiettato i proponenti- di un’edilizia di qualità che non deve essere più di nicchia me deve poter diventare il modello da seguire. In questo senso, l’atto presentato è un indirizzo al comune a dialogare meglio con i cittadini su queste tematiche, a sensibilizzarli e a farsi esempio in primis.”
Anche l’Ing. Masciarelli, che ha contribuito tecnicamente alla stesura dell’ordine del giorno, ha ribadito la necessità di trovare strumenti operativi immediati, anche seguendo l’esempio di altri paesi europei, che vedano insieme settore pubblico, operatori del settore e finanza e, quindi, di avere nel comune il soggetto che si fa portavoce e stimolo di questa attività.
Iii commissione consiliare urbanistica/discussi ma non votati gli odg sulle linee di indirizzo per il nuovo peas (m5s) e sul divieto di sosta camper al parcheggio del palazzetto dello sport di ponte san giovanni (tracchegiani
Al terzo punto del calendario dei lavori, la commissione ha quindi preso in esame l’odg del consigliere Tracchegiani che chiede la realizzazione dei portali limitatori di sagoma per impedire l’entrata di camper all’interno del parcheggio del Palazzetto dello Sport di Ponte San Giovanni.
Il parcheggio in questione –sostiene il consigliere di Forza Italia- è spesso luogo di stazionamento di camper, impropriamente utilizzato come area camper e i cittadini hanno più volte segnalato il consequenziale abbandono di rifiuti, con conseguente degrado dell’ area. Esiste già un divieto di sosta e transito nell’area alle roulotte e camper –prosegue Tracchegiani- che non viene rispettato, al punto che le associazioni del territorio si sono dette disponibili ad operare un controllo continuato.”
Con l’odg, quindi, il consigliere intende impegnare la Giunta a far installare nel suddetto parcheggio due portali limitatori di sagoma in modo da limitare l’ingresso per i mezzi più alti di m. 2,20 o 2,50 e a posizionare nelle zone sopraindicate segnaletica con la dicitura “Area sottoposta al controllo del vicinato” che fungano da deterrente per trasgressori e malintenzionati.
Il comandante Vitali, della Polizia Municipale, ha evidenziato come in parte il problema sia stato risolto con l’apposizione, già da qualche tempo, di cartelli di divieto di transito e sosta per i camper, che si sono mostrati un efficace deterrente, abbinato peraltro al capillare controllo dei vigili stessi durante il giorno (laddove, invece, come è stato precisato, per la notte non vi sono state segnalazioni particolari).
“Il limitatore di sagoma –ha, però, precisato la dirigente- sarebbe una barriera eccessiva che andrebbe ad impedire l’ingresso all’area anche a coloro che, con autocarri, hanno necessità di un’area di sosta, come gli ambulanti del mercato settimanale”.
Dello stesso avviso anche il consigliere PD Mencaroni, che ha sollevato obiezione alla barriera, anche in virtù della presenza nell’area di pullmini per il trasporto degli atleti che si dovessero trovare a effettuare gare all’interno dello stesso palazzetto.
Anche il consigliere M5S Pietrelli, pur confermando di aver anch’egli ricevuto molte segnalazioni da parte degli abitanti della zona, si è detto perplesso rispetto al dissuasore, invitando magari i vigili ad un maggior controllo sul rispetto dei cartelli di divieto. Contrario invece si è detto rispetto a quanto proposto nell’odg sul controllo di vicinato.
Sia Mencaroni che Pietrelli hanno quindi chiesto al Tracchegiani di ritirare o modificare l’atto.
Il consigliere di FI Sorcini ha fatto presente, dal canto suo, la necessità di trovare soluzioni alternative, anche in considerazione del fatto che i camper a cui si fa riferimento sono prevalentemente di rom, che non hanno altro posto. “Se non si trovano soluzioni definitive –ha precisato- si tratta solo di spostare il problema da una parte all’altra della città”.
Al termine del dibattito, comunque, Tracchegiani ha proposto di monitorare la situazione e di sospendere momentaneamente l’atto per aggiornarlo in base all’andamento della problematica.
Castori: a pian di massiano un “muro della memoria” per le vittime del primo conflitto mondiale.
Il Consigliere di Forza Italia Carlo Castori ha presentato nei giorni scorsi una mozione per il posizionamento di un memoriale ai caduti denominato “Muro della Memoria” che riporterà tutti i nomi dei caduti perugini nel primo conflitto mondiale.
“Il progetto – dice Castori- rientra nei festeggiamenti per il centenario della grande guerra, e sarà realizzato con i fondi stanziati dallo stato per tali celebrazioni. Sarà l’Accademia delle Belle Arti a curarne la fase preparatoria, con la collaborazione dell’Istituto per la Storia del Risorgimento del complesso del Vittoriano di Roma.”
“A tal fine – conclude il consigliere -ritengo che si debba trovare una adeguata collocazione al Memoriale, possibilmente nella zona di Pian di Massiano, dove potrà essere fruibile ed accessibile a tutta la cittadinanza.”













