X edizione di Umbria Folk Festival 2016 a Orvieto

(NewTuscia) – ORVIETO –È stato presentato in Comune il programma della decima edizione di “Umbria Folk Festival” che si terrà ad Orvieto dal 17 al 21 agosto 2016, a cura dell’omonima Associazione con Società Parametrica e Gruppo CRAMST.

Dopo la parentesi del 2015 alla Fortezza dell’Albornoz, per festeggiare il 10° anno di vita la manifestazione torna nel suo scenario originario, la storica, evocativa e popolare Piazza del Popolo.

L’evento, divenuto negli anni uno degli appuntamenti più importanti dell’estate musicale dell’Umbria e del panorama nazionale, che lega musica, enogastronomia, tradizioni popolari e culture diverse in una formula ormai collaudata e vincente è patrocinato da: Regione Umbria, Comune di Orvieto, Provincia di Terni, Gal Trasimeno Orvietano, in collaborazione con A.Ni.Ma.Lab Orvieto.

 

A salire sul grande palco di Piazza del Popolo per festeggiare il decennale di Umbria Folk Festival saranno numerosi ARTISTI.

 

L’apertura è affidata Mercoledì 17 agosto alle ore 21 alle sonorità della rock band italiana Lateral Blast Live, il cui repertorio affonda le radici nella tradizione del progressive rock, mescolandolo ad influenze più moderne ma ispirate ai generi “classici”.

A seguire alle 22 il più grande spettacolo del folk revival italiano “Bella Ciao”,  progetto di Riccardo Tesi, Ginevra Di Marco, Lucilla Galeazzi, Alessio Lega, Elena Ledda http://www.produzionifuorivia.it/ProgettiNovita/BELLA%20CIAO.htm

Storicamente è lo spettacolo che ha segnato l’inizio del folk revival italiano. Dalla sua prima rappresentazione nel 1964 al Festival dei Due Mondi di Spoleto, accompagnata da furiose polemiche, deriva il lavoro di tutti i musicisti che con grande successo lavorano oggi portando la musica popolare italiana nelle piazze di tutto il mondo.

 

Giovedì 18 agosto sarà la volta della lunga notte tra Pizzica e Taranta. Si comincia alle ore 21 con I Tarantolati di Tricarico Sciam Sciam / 40 di Taranta / Tour 2016, uno dei gruppi più longevi e storici d’Italia (è nato nel 1975) che unisce sonorità etniche e moderne insieme, voci e risonanze primitive che si intrecciano tra liriche contadine e chitarre battenti.

Si prosegue alle 22 con le Canzoni di Contrabbando di EUGENIO BENNATO in Tour 2016. L’album antologico Canzoni di contrabbando – Antologia 2016 raccoglie tredici dei brani più rappresentativi e caratteristici del cantautore che con il suo linguaggio stilistico è stato in grado di creare un folto gruppo di fedeli ascoltatori ed un nuovo modo di accostare suoni e musiche di diverse origini, rimasterizzati, remixati, risuonati, ricantati e resi più moderni ed originali.

 

Le storie di personaggi e di luoghi spesso immaginari e la musica dai tratti folk/rock del cantautore Matteo Sacco Live aprono la serata di Venerdì 19 agosto alle ore 21, mentre alle 22 è di scena DAVIDE VAN DE SFROOS in Folk CooperaTour 2016. Il cantautore monzese trapiantato a Como che da più di vent’anni mette in musica la lingua lombarda torna alle radici e al folk degli inizi.

 

Preceduto alle ore 21 dal Trio Improvviso Live (archi), a partire dalle 22 la serata di Sabato 20 agosto ha come protagonista assoluto MAX GAZZE’ che ha scelto il palco di Umbria Folk Festival e la Piazza del Popolo di Orvieto come tappa del suo nuovo spettacolare e multimediale Maximilian Tour 2016.

 

Domenica 21 agosto serata finale, i 10 anni di Umbria Folk Festival sono un omaggio all’UMBRIA CANTATA – suoni, canti e balli umbri. A partire dalle ore 21 con Coro Tichettà, Gruppo Folkloristico Diversa-Mente e Gruppo Folkloristico Agilla E Trasimeno.

 

Come da tradizione, Umbria Folk Festival propone alcuni EVENTI COLLATERALI come i DIALOGHI FOLK.

Da segnalare, Mercoledì 17 agosto alle ore 17 alla Sala Consiliare Comune di Orvieto, l’appuntamento “Bella Ciao. Correva l’anno 1965”, letture e riflessioni sul folk revival italiano con i testimoni, gli eredi e i custodi dello storico progetto culturale presentato a Spoleto Festival.

Ne parlano: Stefano Arrighetti – presidente dell’Istituto Ernesto De Martino di Firenze, Lucilla Galeazzi, Riccardo Tesi, Alessio Lega, Bruno Fontanella, Giordano Sangiorgi – MEI di Faenza.

Modera il Prof. Antonello La Manna dell’Università per Stranieri di Perugia.

 

Giovedì 18 agosto alle 17 presso l’Arena Folk Incontro con gli artisti.

EUGENIO BENNATO presenta il libro “Ninco Nanco deve morire”. (uno dei Tarantolati) dialoga su “Taranta e Tarantismo”. Moderatore il Prof. Antonello La Manna 

 

Sempre alle 17 di Venerdì 19 agosto è la volta dei dialoghi di DAVIDE VAN DE SFROOS

 

LIBRI SONANTI è la proposta di Domenica 21 agosto al Palazzo dei Sette Antonello La Manna presenta il libro “D’altro canto. Scenari contemporanei della musica popolare umbra”. La presentazione sarà intervallata da intermezzi musicali popolari con i Surd Ensemble tra video e conversazioni sulle tradizioni musicali dell’Umbria.

 

Inoltre, dal 17 al 21 agosto in Piazza Duomo circa 30 espositori proporranno le eccellenze del territorio nel MERCATO CITTASLOW e CIA.

 

Altre  informazioni al sito: www.umbriafolkfestival.it

 

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Il programma artistico di UMBRIA FOLK FESTIVAL 2016 è stato presentato questa mattina nel corso della Conferenza Stampa che si è svolta presso il Comune alla presenza di: Giuseppe Germani Sindaco di Orvieto, Vincenzina Anna Maria Marino Assessore alla Cultura, Raffaele Ferrazza Presidente dell’Associazione UFF, Lucia Gismondi Vice Presidente dell’Associazione UFF, Prof. Antonello La Manna dell’Università per Stranieri di Perugia, Paolo Maiolini Direttore di Confagricoltura Orvieto, Alviero Bernardini, presidente del Gruppo Cramst e membro del CdA del GAL Trasimeno-Orvietano, Sandro Paradisi, consulente artistico.

“Umbria Folk Festival 2016: decima edizione ha esordito Lucia Gismondi sottolineando il traguardo del decennale di Umbria Folk Festivalè un evento importante perché nessuno di noi pensava all’inizio  di  poter arrivare a questa meta! Traguardo sudato e guadagnato viste le difficoltà oggettive che abbiamo dovuto attraversare per arrivare alla produzione di questa edizione. Ma dato che noi abbiamo delle teste dure e soprattutto in relazione al fatto che amiamo ciò che stiamo facendo eccoci qui a presentare il risultato finale: il programma dell’edizione 2016! Abbiamo voluto in questo senso creare un format che spero ci accompagni nelle future edizioni, un format che avesse il compito di descrivere il percorso fatto e proposto negli anni e nelle varie edizioni: Umbria Folk Festival ‘dalla tradizione all’innovazione’. In questo senso abbiamo cercato da sempre di definire le radici storiche e culturali non soltanto  delle espressioni artistiche contemporanee ma anche dell’industria, dell’agricoltura e degli eventi sociali. Taluni sostengono che il ‘folk non sia cultura’ noi pensiamo  invece che sia ‘la cultura delle culture’.

Ringrazio il Comune di Orvieto che quest’anno ha contribuito in maniera importante non soltanto dal punto di vista economico ma anche sotto il profilo relazionale nell’ambito di un dialogo iniziato a ottobre 2015 e non ancora concluso. Ringrazio altresì la Regione, la Provincia, la Fondazione, il Gal che ha patrocinato l’evento, Confagricoltura, la Camera di Commercio, Cogesta, il gruppo Cramst che da tanti anni ormai ci accompagna in questo nostro percorso, responsabile di un settore molto importante quale è la proposta enogastronomica, e che quest’anno ha arricchito la nostra offerta con un ‘Aspettando Umbria Folk Festival’ con la Festa di mezz’estate. Ringrazio i commercianti di Orvieto che stanno aderendo ad un progetto di allestimento di vetrine che propongano il percorso dalla ‘tradizione all’innovazione’. Ed infine un sentito grazie a chi ha collaborato con noi gomito a gomito accompagnandoci in questo non semplice percorso: mi riferisco ad Anima Lab e a tutti  tecnici, i consulenti e gli amici il cui sostegno morale e materiale ha alleviato la nostra quotidiana fatica. Significative anche le relazioni che sono state possibili con UISP e l’Associazione Mister Tamburino.

Concludo rivolgendo al Sindaco al Sindaco e agli amministratori l’appello a garantire una certa tranquillità futura ad Umbria Folk Festival. Noi non abbiamo alcuna intenzione di cambiare location. Da noi non sentirete mai sentire che la manifestazione è in vendita! Non fa parte del nostro stile e dello stile di UFF, perché una volta le persone gli accordi e i contratti li facevano con una stretta di mano. Altra cosa è il riconoscimento. UFF gode di un riconoscimento nazionale da parte di varie testate che dedicano attenzione all’evento. Quello che in parte ancora manca, invece, è un riconoscimento locale e regionale. Non possiamo mettere ogni anno a chiederci se fare o non fare il festival; non è solo una questione economica ma di valore riconosciuto a questa manifestazione. UFF non solo musica ma tradizione, storia. Il Professor La Manna ha intrapreso un percorso di ricerca culturale e storica che sta riguardando tutta le zone dell’Umbria ma che ancora non ha fatto emergere richieste storiche appartenenti a territorio Orvietano, una lacuna da colmare”.

 

“In questi mesi abbiamo parlato più volte dell’organizzazione di Umbria Folk Festival dopo l’esperienza dello scorso anno fatta all’interno di TeMa ed è importante che oggi  siamo a presentare la manifestazione” ha affermato il Sindaco Giuseppe Germani. “La situazione economica di fondo è tale che sul bilancio del Comune solo quest’anno sono stati inseriti dei fondi definiti a garanzia di ciò su cui ci eravamo impegnati. Umbria Folk Festival sta nel DNA della nostra Città e la caratterizza. E’ una manifestazione che non possiamo perdere. Appena passata la 10^ edizione dovremo progettare le edizioni del prossimo decennio. Concordo sul fatto che non si può stare fino all’ultimo minuto a pensare se una manifestazione si può o non si può fare. Se la città investe su una cosa come questa significa che la città e l’evento devono essere un unicum. In seguito vedremo come tradurre tutto ciò in aspetti concreti, ma questo è l’obiettivo da perseguire. Questo evento si sposa nel progetto di città che ci siamo dati a partire dal palazzo del Gusto. Si tratta di pezzi di un unico sistema che dobbiamo far dialogare. Da parte dell’Amministrazione Comunale c’è l’interesse ad andare avanti. I dati del turismo dei primi 5 mesi del 2016 ci danno ragione. Sicuramente si deve fare di più sul turismo e su alcuni comparti che sono ancora in sofferenza, ma in generale teniamo. Il che non è poco nella situazione generale che stiamo attraversando. Il sistema eventi crea ricchezza alla città e indirettamente al Comune attraverso risorse aggiuntive, dal momento che gli asset principali della città sono gestiti direttamente dal Comune. Dobbiamo migliorare alcuni aspetti e servizi ma alla fine il risultato c’è, grazie anche alla tenacia”.

 

“Fino allo scorso anno sottolineavamo che l’Assessorato era soddisfatto di dare il patrocinio – ha dichiarato l’Assessore, Vincenzina Anna Maria Martino – quest’anno invece, viste le scarse disponibilità economiche, il Comune si è messo a disposizione per diventare un vero e proprio co-organizzatore dell’evento dando un ruolo alla Regione attraverso il GAL. Ringrazio i consiglieri Talanti e Timperi che sostengono insieme all’Amministrazione Comunale nell’evento. Dunque si torna alle origini. Ogni anno, in modo costante e puntuale il festival ripropone e pone al centro dell’attenzione, il territorio, la terra, le tradizioni. Ringrazio il Prof. Antonello La Manna e ci impegniamo per quel che riguarda l’approfondimento della cultura folk nell’Orvietano. Alcune associazioni di volontariato verranno ad essere correlate, più avanti vedremo come proseguire in questo lavoro”.

 

“La collaborazione di Confagricoltura con Umbria Folk Festival – ha sottolineato il direttore dell’organizzazione, Paolo Maiolinidura da oltre 6 anni. Una collaborazione che ha funzionato e che funziona. UFF è la manifestazione che più incarna i valori dell’agricoltura e tutto ciò che ne consegue. Quest’anno il titolo che esalta il ruolo della tradizione e dell’innovazione ci identifica in modo particolare. Nei cinque giorni della manifestazione saremo presenti dando il nostro contributo fattivo”.

 

“La decima edizione di Umbria Folk Festival ripropone il format iniziale con concerti ad ingresso gratuito in piazza – ha detto Raffaele Ferrazza illustrando il programma della manifestazionee tornano artisti che ci hanno già accompagnato in questo cammino. Mi soffermo su quella che è una ‘pietra miliare’ della ricerca orale italiana: ‘Bella Ciao’ rappresentata nel 1964 a Spoleto con degli strascichi anche parlamentari per un passaggio riferito a Gorizia per il quale lo stesso Menotti ebbe dei problemi. Ma quel progetto sui testimoni, gli eredi e i custodi è andato avanti e dopo 50 anni il progetto è stato ripreso da Franco Fabbri che ha coinvolto artisti di livello nazionale. Un concerto da seguire con molta attenzione e che attraversa tutta l’Italia.

Il filo conduttore di UFF è ‘dalla tradizione all’innovazione’ concetto che attraverserà tutta la manifestazione nei vari concerti che verranno proposti. Infine, chiuderemo con ‘Umbria Cantata’   un tributo all’amico Valentino Paparelli scomparso nel 2013”.

“Non potevamo mancare al 10° compleanno di Umbria Folk Festival che propone un’offerta culturale non solo musicale di alto profilo – ha affermato Antonello La Manna – la nostra ricerca sulla storia e le tradizioni locali è work in progress, e sul territorio di Orvieto abbiamo iniziato durante la scorsa edizione. La presenza delle Istituzioni è importante per UFF perché questa manifestazione si caratterizza non solo per l’intrattenimento ma anche per i valori e i significati che diffonde.

‘Bella Ciao’ nel 1964 fece uscire dal buio un numero di intellettuali, tristi e pochi, del Nuovo Canzoniere Nazionale che emersero all’attenzione italiana. Fu quella una edizione memorabile del Festival di Spoleto. Nel decennale di Umbria Folk Festival ci saranno gli eredi di quell’edizione e ci saranno delle sorprese, per parlare e ricordare quei giorni. C’è la presenza dell’Istituto Ernesto De Martino che non è affatto occasionale. Possiamo dire che è l’inizio di rapporti istituzionali sulla osservazione della cultura orale. Ci saranno anche i dialoghi folk perché vogliamo fare delle conversazioni con gli autori che parleranno del mondo orale, così come le presentazioni di libri sonorizzate con contributi musicali e multimediali”.

I saluti di Massimo Tiracorrendo Presidente del GAL Trasimeno-Orvietano sono stati portati da  Alviero Bernardini del CdA del GAL e organizzatore per il Gruppo CRAMST di Aspettando UFF. “Il GAL ha dato il proprio patrocinio non oneroso ma già dal prossimo anno pensiamo di partecipare per portare appuntamenti del’evento UFF in giro nei vari Comuni del comprensorio. Come presidente di CRAMST attraverso la proposta del cibo e dell’enogastronomia da moltissimi anni ci siamo legati ad eventi culturali; per 22 anni abbiano seguito UJW e siamo reduci da Umbria Jazz di Perugia. Con UFF facciamo insieme delle cose e lavoriamo alla promozione del cibo di territorio. Il 13,14 e 15 agosto alla Penisola di Corbara sperimentiamo Aspettando UFF – Festa di Mezza Estate avvalendoci della collaborazione artistica di Sandro Paradisi”.

“Il programma di Aspettando UFFha confermato Sandro Paradisi – è adattato al parco della Penisola sul Lago di Corbara. Un minifestival con concerti live music di gruppi musicali locali e non solo che ritroviamo nella manifestazione, animazione, balli e danze popolari; ma anche giochi d’acqua in piscina dalle 18 del pomeriggio per un divertimento assicurato”.  

 

 

 

 

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21