CIPPO STORICO DIVELTO DA ANNI A SAN PELLEGRINO NELL’INDIFFERENZA GENERALE

In mezzo alla festa il degrado. Stavolta non parliamo di scelte turistiche sbagliate o mancata programmazione, né tantomeno di rifiuti abbandonati o fattacci pubblici. cippo_rotto3_201606301093842_qmmpn2roln4smsaizc7xbgz8r

Parliamo di angoli medievali di Viterbo trattati come se si stesse sull’autostrada, anche peggio. Basta la foto di questo cippo divelto da anni, cui nessuno ha prestato attenzione o voluto considerare un fatto di per sé rilevante. Per noi lo è e di brutto.

Il punto incriminato è a pochi passi su piazza San Pellegrino ed è osservato, in questi giorni di Caffeina, da migliaia di persone.

Il centro storico tra i più belli e grandi d’Europa non merita questo trattamento. Quasi certamente, essendo San Pellegrino aperto al traffico veicolare (e anche qui il dibattito è aperto dai tempi dei tempi), qualche mezzo pesante deve avere divelto il cippo tipico della Viterbo medievale spaccandolo di netto e tranciando una parte di rilievo storico-artistico.

Viene alla mente piazza Fontana Grande e gli interventi seguenti gli atti vandalismo su cippi e parti della fontana.cippo_rotto2_201606301093840_kho18f5v3ik41lqvose3vc4ha
Da una parte manca la vigilanza, è indubbio. Le tanto sbandierate telecamere di sicurezza dove sono? Perché non si interviene con un monitoraggio generale del degrado del centro storico di Viterbo?

Ci uniamo alle associazioni civiche e ai cittadini che denunciano il degrado per una VIterbo migliore.

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21