(NewTuscia) – Il monopolio della produzione della cipria a Venezia è ancora in mano a Bartolo Lucadello, la cipria più fine e più sana è quella di riso. La pettinatura incipriata è incantevole e segue la linea del capo con i capelli leggermente ondulati e raccolti, come unico ornamento un mazzolino o un solo fiore appuntato nel retro o su un lato.
La donna più famosa per le sue acconciature esageratamente alte era Maria Antonietta, che si lasciava acconciare nei modi più originali: velieril fiori, nidi di uccellil nastri e perle!
Lancia anche la moda dei pouf, ovvero dei cuscinetti di crine per dare alla capigliatura le forme più originali; le bambole si usavano anche per diffondere le nuove mode sulle acconciature e sui materiali utilizzati. 
Per tenere alti i capelli si utilizzavano i tuppè con un’armatura di filo metallico e rivestiti di crine, sopra al quale l’acconciatore iniziava a sistemare i capelli.
Queste strutture divennero sempre più alte e complesse con oli e grassi per tenere in piega i capelli e gli oggetti di decorazione.
Curioso è l’uso del piattino… alcune dame riempivano un piccolo piattino o con sangue o con miele in modo che i parassiti, attirati dagli oli e grassi, si dirigessero verso questo miscuglio, così da non girovagare intorno al viso!















