IL CLUB DI LETTURA È ARRIVATO IN CITTÀ

 

I dati Istat del 2015 parlano chiaro: in Italia leggono di più le donne (48,6%) degli uomini e la fascia d’età più curiosa è compresa tra il 15 e i 17 anni. Il contesto familiare è l’elemento fondamentale che fa la differenza: il 66,8% dei ragazzi tra i 6 e i 14 anni vive con genitori che leggono. Al Nord si legge più che al Sud: le regioni dove si legge di più sono Trentino e Val d’Aosta (di meno, invece in Campania, Puglia e Calabria). Anche la situazione economica in tal senso è lo spartitraffico che condiziona l’uso del tempo libero e la scelta delle attività ludiche. In realtà un aggravante è costituito dalla mancanza dei luoghi di diffusione della cultura: biblioteche, librerie, circoli culturali stanno lentamente scomparendo dal nostro panorama urbano.

Ma in epoca di crisi globale, chi trova tempo e coraggio per parlare di libri? Ebbene, se ci si guarda attentamente intorno si scorge, qua e là, qualche impavido lettore che, con la voglia di aggregarsi a gente della sua specie, organizza quello che nel mondo anglofono viene definito Book Club, cioè il club di lettura.

Il club di lettura è l’occasione creata ad arte per condividere i libri amati. Abitualmente ci si riunisce in un salotto (o intorno ad un tavolo) e, davanti ad una tazza di tè fumante, si parla, ci si confronta e talvolta ci si scontra su trame, autori e personaggi. Fino ad alcuni anni fa fenomeno sconosciuto (o forse ignorato?), il club di lettura ha timidamente cominciato a muovere i suoi passi anche in Italia, la patria dei non-lettori per eccellenza. Oltre all’abitudine alla lettura, a molti manca la predisposizione di fare largo tra i propri impegni ad una parentesi senza ansia né frenesia dove, accanto alla curiosità, c’è posto per un valore aggiunto oggi caduto in disgrazia: la cultura.

                                        Il club di lettura nel 2010

 

A Viterbo, città dclub_lettura_2010_201604091175600_mzct2p7h1uxexvcus6rhh16e4i provincia, sonnolenta, immobile e poco avvezza alle novità, un club di lettura è giunto nel 2010 a cura della sottoscritta che, a tutt’oggi, organizza incontri, per lo più frequentati da donne (come dicevamo sopra) dove si parla di libri bevendo tè e trascorrendo piacevoli ore insieme. Non è stato facile trovare il luogo adatto e da due gallerie d’arte private, ora dismesse, all’ormai scomparsa Università Popolare, il club di lettura è felicemente approdato al neonato Caffè Letterario. Da Jane Austen alle sorelle Brontë, da Sherlock Holmes a Arsenio Lupin, da Dracula a Jack lo Squartatore, da George Sand a Amélie Nothomb, dalla Londra di Virginia Woolf alla Parigi di Maigret, dalla notte di Villa Diodati alla notte di San Bartolomeo, da Agatha Christie a Henry James, da Alexandre Dumas a Gerald Durrell, dalle tombe il Père Lachaise alla stirpe dei Tudor fino a Shakespeare, i pomeriggi si sono avvicendati alternando concentrazione e cordialità in appuntamenti contrassegnati dalla simpatia e dal desiderio di condividere le proprie conoscenze storico-letterarie.

 

Parafrasando alcune battute contenute nel film “Jane Austen Book Club” (che celebra, sì, la scrittrice inglese ma anche la lettura e la già citata tradizione anglofona a riunirsi per parlare di libri senza filtri né timori) concluderei dicendo che, a furia di leggere con passione, si finisce per scoprire quanto le nostre vite rassomiglino ai libri che amiamo di più.

 

Il club di lettura nel 2015club_di_lettura_201604091175557_1xzt6h8ebmuh1o7ttqg88ksz1

Il club di lettura denominato LEGGI CHE TI PASSA a cura di Federica Marchetti si incontra una volta al mese al Caffè Letterario in Via Garbini a Viterbo e terminerà i suoi pomeriggi a metà giugno, pronto a tornare in prima linea il prossimo ottobre.