Alessia Fuschino
(NewTuscia) – L’uovo di cioccolato è un dolce tipico pasquale di recente produzione che, però, si ispira a lontanissime tradizioni e leggende. Per la sua particolare forma e per il suo prezioso contenuto, fin dall’antichità, l’uovo rappresentava la vita stessa, il mistero del cosmo e il sacro. I pagani credevano che la terra e il cielo fossero la metà dello stesso uovo. Gli antichi Egiziani ritenevano che l’uovo fosse il centro dei quattro elementi dell’universo (acqua, terra, fuoco, aria). I Greci, i Cinesi e i Persiani, invece, avevano l’usanza di scambiarsi uova decorate all’inizio della primavera per festeggiare la “rinascita” delle natura. E anche nel Medioevo si regalavano uova colorate alla servitù in primavera.
Nella religione cristiana le uova diventano il simbolo della risurrezione di Gesù e della rinascita dell’uomo. E ancora oggi molti dolci pasquali hanno come ingredienti principali o decorativi le uova che, durante il digiuno della Quaresima, venivano messi da parte per essere consumate a Pasqua.
In Italia l’usanza di mangiare uova durante il pranzo di Pasqua è diffusa ovunque, particolarmente al Centro. Ma quando è nato l’uovo di Pasqua che tutti conosciamo, ossia quello dicioccolato? Benché i primi “prototipi” fossero stati allestiti già alla corte di Luigi XIV, l’uovo di Pasqua moderno fu un’idea di alcuni maestri cioccolatai torinesi all’inizio del ‘900. E non è un caso. Dopo la Scopertadell’America e di quell’amarissima bevanda maya, fu proprio una spagnola, laduchessa di Caterina, moglie del duca Emanuele Filiberto di Savoia, a portare il cacao a Torino. Nella città piemontese, un secolo dopo, nascerà la primacioccolateria d’Italia. E, nel 1806, nasceva il gianduia. L’invenzione delcioccolato al latte si deve invece agli Svizzeri, che con la prima industrializzazione si buttarono a capofitto su questo prodotto scalzando i maestri cioccolatieri italiani e francesi. La risposta italiana, però, non si farà attendere. Nel1922, a Perugia, nascono infatti i Baci, inizialmente chiamati “Cazzotti”.
E quindi come bisogna fare per scegliere un ottimo uovo pasquale? intanto leggete gli ingredienti del cioccolato e accertatevi che siano di qualità, dal momento che molto del cioccolato verrà mangiato dai bambini. Ad esempio, un cioccolato che contiene il suo burro di cacao senza grassi vegetali aggiunti è un cioccolato di qualità che, senza esagerare, potrà soddisfare la golosità di tutti senza rischi per la salute.
Oltre alla qualità, state attenti alla quantità di cioccolato che si consuma in appena due giorni, a Pasqua e a Pasquetta. Il peso di un uovo di cioccolato va dai200 grammi in su. Ciò significa che l’uovo più piccolo fornisce dalle 1030 Kcal del cioccolato fondente, alle quasi 1100 Kcal del cioccolato al latte.
Malgrado l’apporto calorico, numerosi sono invece gli effetti benefici studiati: l’azione positiva sul cuore e di riduzione della pressione sanguigna, l’azioneantiossidante (contro l’invecchiamento cellulare), che riguarda principalmente quello extra fondente con una percentuale di cacao non inferiore al 70% per la massiccia presenza di flavonoidi e l’azione antidepressiva dovuta alla presenza di molecole che inducono la produzione di dopamine, le sostanze che ci rendono felici.
In conclusione attenzione alle quantità ed alla scelta ma nessun divieto di consumo delle uova di cioccolato!
Buona Pasqua a tutti i lettori di Newtuscia!













