Alessia Fuschino
(NewTuscia) – Da tempo ormai troviamo esposti nei banchi degli esercizi alimentari e dei nostri forni, alcuni prodotti di panetteria come pane e pizza, caratterizzati dal tipico colore scuro del carbone vegetale, esaltati per particolari proprietà salutistiche o nutrizionali.
Ma quanto c’è di vero in ciò ? E soprattutto, cosa comporta nella realtà il carbone vegetale assunto attraverso un alimento di largo consumo come il pane o la pizza?
A dirimere questi dubbi sacrosanti ci pensa il Ministero della Salute con la nota 47415 del 22 Dicembre del 2015 in cui chiarisce tre concetti fondamentali.
- è ammissibile la produzione di un “prodotto della panetteria fine” denominato come tale, che aggiunga agli ingredienti base (acqua, lievito e farina), tra gli altri, anche il carbone vegetale come additivo colorante e nelle quantità ammesse dalla regolamentazione europea in materia (Reg. CE 1333/08 All.II Parte E)
- non è ammissibiledenominare come “pane” il prodotto di cui al punto 1, né fare riferimento al “pane” nella etichettatura, presentazione e pubblicità dello stesso, tanto nel caso in cui trattasi di prodotto preconfezionato quanto nel caso di prodotti sfusi (Articolo 18, Legge 580/67)
- non è ammissibile aggiungere nella etichettatura, presentazione o pubblicità del prodotto di cui al punto 1 alcuna informazione che faccia riferimento agli effetti benefici del carbone vegetale per l’organismo umano, stante il chiaro impiego dello stesso esclusivamente quale additivo colorante.
Pertanto risulta chiaro che è possibile aggiungere tra gli ingredienti di base della panetteria il carbone vegetale, quale additivo colorante, autorizzato dalla Comunità Europea purchè sia presente nell’allegato II al Regolamento n.1333 del 2008;
però non è possibile chiamare il suddetto prodotto “pane o pizza” se tra gli ingredienti figura l’aggiunta del colorante carbone, in piu’ la presenza di questo additivo deve essere dichiarata in etichetta, se il prodotto è confezionato, oppure nell’elenco degli ingredienti esposto per i prodotti sfusi;
infine non è possibile presentare o pubblicizzare il prodotto esaltandone particolari proprietà sull’organismo umano in quanto lo stesso rappresenta esclusivamente un colorante.
Dott.ssa Alessia Fuschino
Biologa Nutrizionista
Dir. Settore Alimenti e Nutrizione presso CSEA – Viterbo
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tel. 0761399033













