“Fin dalla prima serata su viale Trento cala il buio e siamo costretti a prendere l’autobus rischiando grosso perché la zona è completamente priva di luci”.
Esplode la lamentela tra i fruitori dei bus Cotral a viale Trento e per tutti i cittadini che, o perché ci abitano o perché frequentano i locali della zona, al calare del sole, in questo periodo, sono costretti a fare i conti con la sorte.
Ecco spiegato il motivo di strane presenze nella zona che, del resto, non sono una novità. Il rischio di prostituzione va di pari passo con il degrado e la mancata riqualificazione del territorio. Se, poi, la zona è quella risistemata dopo anni di attesa, il problema assume un rilievo ancora più grande. Ma andiamo per gradi.
Partiti e sospesi, quindi ripresi, i lavori di riqualificazione e risistemazione di viale Trento, durati anni, hanno portato alla rimessa a nuovo del fondo del marciapiede sotto gli alberi per la passeggiata dal cinema Lux alla stazione di Porta Fiorentina e permesso la realizzazione di tante luci a livello d’uomo. Ebbene, proprio qui ci casca l’asino!
(Giulio Marini e Claudio Ubertini, al termine dei lavori nel 2014, rimarcarono la “mano” della giunta Marini nel completamento dei lavori a viale Trento, avvenuti durante la gestione Michelini)
Sembra che dal mese di aprile del 2015 sia andata in corto circuito la centralina delle luci e, da allora, il buio più totale. Sì, perché l’assurdo è che i lavori, attesi da anni, erano stati concepiti per risistemare viale Trento ma, soprattutto, per riqualificare la zona, tra le più frequentate e a rischio prostitute della città.
A lamentarsi sono tutti gli esercenti che hanno la propria attività su viale Trento: il café Lux, il cinema Lux e la palestra Lux. Il paradosso è anche nel nome, più che Lux fu il buio!
Abbiamo parlato con tutti loro e ci hanno detto la stessa cosa: quando tramonta il sole, d’inverno, la zona diventa il covo di persone poco raccomandabili e di cafoni che riempiono di immondizia di nascosto l’area. C’è una fermata con una pensilina in cui, anche di sera, aspettano e arrivano decine e decine di pendolari che tornano o partono dopo il lavoro. Tante anche le donne e le ragazze giovani: da qui la vergogna di una situazione che, per la mancanza di interessamento delle autorità competenti, mette in pericolo l’incolumità pubblica di donne e minori e rischia di rilanciare la piaga della prostituzione, prima forse casuale poi abitudinaria.
Se si fa un salto a viale Trento si troverà una centralina delle luci del tutto divelta, le luci a terra perennemente spente e sporcizia ovunque.
“Dopo che chiude il campo di calcetto adiacente alla palestra Lux – ci dice una signora – il buio nella zona è più totale. Chi aspetta l’autobus deve stare con tre occhi aperti, non due, perché tanti sconosciuti possono molestarci quando vogliono”.
Toc toc, che dicono in quel di Palazzo dei Priori?













