C’è chi se ne sta accorgendo ora dopo che noi, da mesi, critichiamo apertamente le modalità con cui il consigliere comunale (ex presidente del consiglio comunale, deus ex machina di Caffeina, ci sembra ancora giornalista) Filippo Rossi conduce la sua non meglio precisata battaglia politico-amministrativa.

Su un articolo di un giornale online è stata pubblicata la lettera di un lettore che, a nostro avviso molto giustamente, critica il solito post a effetto di cui ci ha abituati Filippo Rossi.

Stavolta questo il testo del post: “Che palle quelli che continuano a fotografare immondizia!”.

Ora, il lettore inferocito dell’articolo prende spunto dai soliti post a effetto del buon Rossi per dire, in soldoni: “Ma Rossi, eletto con migliaia di voti per rappresentare i cittadini e parte integrante della maggioranza che gestisce il Comune, in quale mondo vive? Per quale motivo è stato, a questo punto, eletto?”.

E’ lo stesso Filippo Rossi che, in un post di poche ore fa, critica il Movimento Cinque Stelle per un’immagine in cui c’è scritto “Chi tradisce il Movimento 5 Stelle non tradisce Grillo … ma i cittadini“. “Questa è ideologia totalitaria. Contenti voi…”: questo il post di Rossi a commento della locandina politica dei grillini.

Riassumendo: Per Rossi chi pubblica foto dei tanti rifiuti sparsi a go go per Viterbo e dintorni è noioso (“Che palle…!”), mentre il M5S è un partito con “ideologia totalitaria”.

Ebbene.

Inutile tornare sull’ovvia critica per cui Filippo Rossi è uno dei principali amministratori pubblici della maggioranza (che intanto tale non è più) che governa a Viterbo: ormai si commenta da solo. Ma infierire anche sui cittadini che, spogliati ormai di ogni mezzo, hanno ormai solo il social network per denunciare prima alla stampa locale e, subito dopo, agli amministratori locali, lo scempio in cui versa Viterbo: no, questo ci sembra indecoroso. Rossi, che in consiglio comunale non ci va una volta e quell’altra pure, è pronto come sempre a sentenziare “Che palle quelli che continuano a fotografare immondizia!”.

Il mio pensiero, del tutto personale ovviamente, vola all’ex assessore all’Ambiente del Comune di Viterbo, Vannini, defenestrato perché “tecnico” e non “politico” da Michelini e, più volte, presente personalmente per ripulire con Viterbo Civica intere aree. Sono gli estremi di una coalizione assurda, nata male e finita (quasi) peggio, in cui Rossi fa il censore digitale a tempo pieno criticando prima il sindaco Michelini per l’ingovernabilità, quindi la litigiosità dentro il PD e, ora, il Movimento Cinque Stelle che, come dicevamo sopra, lo definisce da “ideologia totalitaria”.

Già, il sindaco Michelini: ovvero il nuovo leader di, di…no, ma sì, proprio di lui, di Filippo Rossi. Sì, perché nel mare magnum delle chiacchiere sparate al vento, Filippo Rossi è stato nominato nel coordinamento provvisorio del partito plasmato da Leonardo Michelini. Ovviamente le critiche al sindaco sono finite in men che non si dica e la presenza di Rossi agli incontri-fiume di tal Giuseppe (Peppe) Fioroni è stata più che notata (pochi giorni prima, guarda un po’, dell’ufficializzazione della sua nomina nel direttivo del partito del sindaco).

Ora l’attacco a chi pubblica foto di immondizia per denunciare lo scempio pubblico cui stiamo assistendo e al Movimento Cinque Stelle. Se le cose dovessero andare come sono andate per le critiche al sindaco Leonardo Michelini, ci aspettiamo che sui rifiuti Filippo Rossi trovi qualche genialata pubblica da proporre in merito e, con i grillini, minimo un’alleanza programmatica (di desistenza?) in funzione elettorale. Non possiamo che aspettarci ciò dopo le esperienze citate.

Che, poi, Filippo Rossi, uomo di cultura e prestanza fisica, possa essere l’Oscar Wilde de noantri, applicando in modo pedissequo e oggettivo il celeberrimo detto “Bene o male, purché se ne parli…”, a mio modestissimo parere non c’è alcun dubbio.

Ma solo una constatazione finale obbligata: Rossi ha idea di come possano essere interpretate le sue bordate da chi ancora crede nel ruolo di un rappresentante istituzionale nel pieno delle sue funzioni?