Non sappiamo se altri colleghi lo hanno fatto, ma a noi non interessa. Dedichiamo un doveroso saluto al collega ed ex senatore, Michele Bonatesta che, dal 31 dicembre scorso, ha interrotto le pubblicazioni del suo giornale online latuavoce.it.
Nel suo editoriale, Bonatesta ripercorre i numeri e la storia di un giornale che, per sua scelta, è sempre stato anticonformista e attento a fare inchieste spesso scomode ma giornalistiche nel senso tradizionale del termine.
Sì, perché spesso, ormai, si leggono giornali cosiddetti fotocopia o scontati, in cui la produzione originale è diventata merce rara. Ebbene: a latuavoce.it va dato il merito di essersi nettamente distinto in questo, basando la propria linea sull’inchiesta approfondita e un punto di vista sempre originale e intransigente nell’analisi dei fatti.
Purtroppo, dal 31 dicembre scorso, latuavoce.it ha interrotto le pubblicazioni. Non staremo a chiederci il perché, sono fatti e motivi tutti della redazione, ma a noi urge ricordare come ogni volta che un giornale chiude è una sconfitta o, almeno, una nota stonata per la democrazia e il pluralismo dell’informazione. Anche locale.
Nel contesto viterbese, inflazionato di giornali online, speriamo che questo non sia un campanello d’allarme e che, a latuavoce.it, non seguano altri addii. I rischi derivano da una situazione economica difficile che persiste e da un modo, come dicevamo, ormai conformista e da copia e incolla di fare informazione.
Ricordo con simpatia la disponibilità sempre offerta da latuavoce.it nella pubblicazione di vari articoli inviatigli dal sottoscritto, sia per riflessioni personali che da vari uffici stampa.
Nel salutare l’addio di latuavoce.it offriamo sempre la nostra disponibilità se l’ex senatore Bonatesta vorrà intervenire sui temi dell’attualità e della politica locale e non, consapevoli che fare giornalismo è un servizio alla comunità e non un gioco a chi è più forte e a chi è più autoreferenziale.













