Il Natale, nella Tuscia, è sinonimo di tradizione, tradizione da secoli rappresentata dal presepe.

Tante le esposizioni, ispirate alla Natività, in mostra in luoghi pubblici e privati degli antichi borghi altolaziali. Un caso interessante è rappresentato dal presepe voluto da Angelo Tenti a Tuscania, sua cittadina d’origine. È stato importante, a tal proposito, effettuare un sopralluogo durante l’allestimento e incontrare proprio il Signor Tenti, a cui abbiamo rivolto qualche domanda per i lettori de “L’Eco del Parnaso”.

Entriamo all’interno di un magazzino, spazio utilizzato per l’esposizione, poco fuori del centro storico nei pressi della Chiesa del Sacro Cuore e assistiamo agli ultimi preparativi prima dell’inaugurazione prevista per il giorno di Natale.

Solo qualche dettaglio da sistemare: l’elettricista si assicura che l’impianto per le luci funzioni; alcuni collaboratori finiscono di inserire muschio, bastoncini e statuine.

È un presepe che esprime fortemente il vissuto del suo promotore, ma vediamo chi è Angelo Tenti e perché ha voluto far allestire questo presepe proprio a Tuscania.

Ci spiega di aver cominciato a realizzare il presepe da bambino, tanto che alcune casette,  presenti nell’esposizione odierna, sono proprio quelle utilizzate fin dalla sua infanzia. Personaggio legato al mondo agricolo, già per tradizione familiare, diviene un importante imprenditore del settore,  avviando un’azienda nella città di Viterbo, all’interno della quale riserva uno spazio per l’allestimento del presepe. Anziano e con gravi problemi di salute, decide di ritirarsi a Tuscania, dove, ormai affaticato, è costretto ad affidare a terzi la realizzazione del suo presepe.

Questo è il primo anno in cui il presepe è allestito nella cittadina maremmana e rimarrà in esposizione permanente, visitabile su richiesta.

Per Tenti il presepe allude in ogni suo aspetto alle antiche usanze, a quel mondo agricolo spesso dimenticato in un’epoca in cui il progresso ha allontanato l’uomo dalla campagna e dai sacrifici che una vita, ad essa legata, comportano ed è proprio la realtà rurale che nella Natività di Tuscania emerge indiscussa. Ogni dettaglio è arte e frutto dell’esperienza che Angelo Tenti ha acquisito in anni di lavoro nei campi.

Il presepe è suddiviso in varie scene: si coltiva la terra, si alleva il bestiame, si preparano formaggi, si pesca. L’immagine principale naturalmente è quella della Natività, che per Tenti non si tratta di una grotta ma di una stalla. Scopo del presepe di Tuscania è tramandare ai giovani antiche tecniche agricole che rischiano di scomparire, a cui si aggiungono fini benefici: visitando la mostra, chi vorrà, potrà donare una piccola offerta che verrà devoluta alla Madonna Addolorata, culto assai noto nella cittadina. Tenti è particolarmente devoto all’Addolorata di Tuscania, tanto da portarne sempre con sé un’immaginetta, a seguito della protezione ottenuta dalla famiglia dell’imprenditore durante la Prima Guerra Mondiale.

Per ammirare da vicino ogni particolare, vi invitiamo a visitare il presepe.

Buone feste!