Politica e amministrazione: nella Tuscia c’è bisogno di una rivoluzione. La venuta di Corrado Passera ieri a Viterbo, che ha portato il quasi tutto esaurito all’hotel Salus della Terme, coincide con un momento particolare non solo per l’Italia ma anche per il nostro territorio.
Dopo gli scandali di Mafia Capitale e, a Viterbo, di quelli sui rifiuti, è venuta meno anche la stessa domanda sul perché della disaffezione alla politica degli italiani e il calo sempre più netto di chi va a votare.
Per quanto riguarda la Tuscia sono ormai chiacchiere e memoria storica le promesse e le buone intenzioni sui problemi endemici del nostro territorio: carenza di infrastrutture viarie e logistiche, crisi occupazionale, scarsa apertura economica, basso tasso di occupazione femminile, edilizia stagnante e, negli ultimi anni, agricoltura colpita dai problemi climatici e dai parassiti, Distretto ceramico quasi sparito.
Ebbene.
Corrado Passera, ex ministro dello Sviluppo economico, è venuto a Viterbo per parlare di tutto questo nel corso del meeting organizzato dalla Porta di Viterbo di Italia Unica. Ma è venuto anche per parlare di politica e dei programmi del suo partito per il 2016.
La mattina, però, eravamo con lui, coordinati da Simonetta Badini, nel corso del suo viaggio in alcune delle realtà d’eccellenza della Tuscia: due aziende del Distrette ceramico (Azzurra Ceramica e Simas) e la Boscolo Etoile Academy di Tuscania.
La “prima” di Passera nella Tuscia da leader di Italia Unica è stata proprio nell’ottica di dare un segnale forte al nostro territorio: non servono più ideologie o belle intenzioni ma fatti. Sicuri. E veloci.
Nel corso del suo tour mattutino ad Azzurra Ceramica e Simas, che contano, malgrado la crisi nera che ha colpito il Distretto, oltre 100 dipendenti ciascuna, Passera ha chiesto agli imprenditori e al personale quali sono le priorità economiche locali. Un ascolto a tutto campo con tanto di appunti presi via via per entrare concretamente nella realtà della Tuscia.
Si fa presto a dire che servono misure economiche per il rilancio del Distretto ceramico, più difficile entrare realmente in questa realtà “sul campo”, parlando a viso aperto e costruendo, da zero, un’opportunità di rilancio vero. Stesso discorso per le infrastrutture, in primis viarie.
Nel corso del meeting è stato presentato un progetto di alcuni anni fa che taglierebbe di tre quarti i costi per il completamento della Trasversale risparmiando siti di interesse storico-artistico nei pressi di Monteromano: per Passera sono progetti come questi che vanno percorsi e non “bombe” progettuali da quasi un miliardo di euro di fatto irrealizzabili. Così come può dirsi pretestuosa la polemica sull’aeroporto di Viterbo, progetto che prevedeva infrastrutture viarie e logistiche già pronte e che sono ancora nei sogni di tanti viterbesi.
Significativa la visita di Passera anche alla Boscolo Etoile Academy a Tuscania, struttura di rango internazionale per la formazione di esperti nel mondo dell’arte culinaria. Un’eccellenza che forma giovani che troveranno lavoro molto facilmente per il livello di formazione acquisito. Passera crede nella formazione professionale e, durante la visita alla struttura, ha spiegato che si parte proprio da questi principi per fare occupazione sicura e non precaria.
Dal punto di vista politico Passera è stato chiaro: “In Italia c’è una situazione politica post-voto che vede come primo partito l’astensionismo, quindi il voto di protesta rappresentato dal Movimento Cinque Stelle e Lega e, infine, il partito di governo del PD: manca ormai un vero partito che possa attrarre voti nell’area liberale, riformista e moderata: dal 2016 scenderemo in campo per questo”.
Si punta, quindi, a una rivoluzione nel panorama politico che possa riportare l’elettorato moderato a votare sulla base di proposte nuove, semplici ed efficaci. Le priorità sono abbassamento delle tasse, politiche occupazionali strutturali e tagli della spesa pubblica. Partendo, in quest’ultimo caso, dall’abolizione delle Regioni, centro distante, secondo Passera, dalla realtà dei cittadini e oggetto di scandali non più tollerabili.
Per la Tuscia, Passera crede in una nuova rinascita, puntando sui progetti realizzabili e la chiarezza in ciò che si vuole fare: aspettando una “Tuscia Unica”.















