Il giorno 21 aprile 2015 una delegazione dei cittadini sottoscrittori della “Petizione di iniziativa cittadina per il recupero, la valorizzazione e la riqualificazione degli spazi verdi e parchi gioco della città di Viterbo” ha incontrato l’Assessore al Verde Pubblico Raffaella Saraconi, che ha preso tre impegni ufficiali di fronte ai presenti:

????

  1. contattare la Soprintendente ai beni architettonici e paesaggistici dott.ssa Farina per capire cosa si possa fare per recuperare Villa Lante; è stata infatti segnalata la situazione di degrado in cui versa questo giardino privato di interesse storico, vero gioiello della città e perla di fama internazionale (sottobosco incolto, cassette antincendio fatiscenti, rami di alberi non potati, staccionate e cestini dei rifiuti divelti). Nel caso in cui la Soprintendenza non dovesse agire in tempi ragionevoli i sottoscrittori della petizione valuteranno di intraprendere iniziative autonome in merito.????
  2. indire entro fine aprile una nuova riunione alla presenza del Sindaco Michelini, dell’assessore ai Lavori Pubblici Ricci e dei cittadini, per discutere la situazione del Parco delle Querce (non parco, ma zona destinata a servizi come da piano regolatore) valutando varie possibilità tra cui:
  • una delocalizzazione, se possibile, del progetto attuale; il nuovo sito sarebbe però soggetto a nuove indagini (rischio idrogeologico etc.) con aggravio di costi, tempi e risultati incerti;
  • rivalutazione di tutte le zone di verde pubblico di Santa Barbara (50 mq per abitante contro una media comunale di 10,23 mq).?????

 

  1. Istituire un Laboratorio permanente per il verde pubblico (punto 6 della petizione: tavolo permanente diconsultazione) formato da istituzioni, associazioni e privati cittadini.

Questo come altri punti della petizione non hanno ancora trovato esecuzione poiché vincolati all’approvazione delRegolamento Comunale per il Verde, fermo da tempo in commissione. Si auspica pertanto che, laddove i tempi di approvazione si allunghino ulteriormente, si possa giungere ad approvare almeno un “mini Regolamento” che disciplini solo parchi e giardini, per pervenire più tempestivamente agli obiettivi prefissati.

Altri argomenti trattati: la definizione dell’appalto triennale per la gestione del Verde Pubblico.

????

La riqualificazione di Prato Giardino in vista di un recupero complessivo che vedrà gli spazi interni ricollocati secondo il progetto originario di giardino dedicato alla floricultura con la presenza di un ufficio del verde e di un laboratorio permanente per i bambini.

 

 

Carmela Valenziano e Maria Chiara Brenciaglia  a nome della delegazione della Petizione

La Petizione, nello specifico, intende impegnare l’Amministrazione a:

  1. Mappare e censire tutte le aree verdi e parchi gioco di Viterbo (comprese le frazioni) segnalando i giochi e le attrezzature pericolosi e/o non a norma.
  2. rimuovere le strutture e i giochi pericolosi e non a norma e riparare quelli ancora recuperabili;
  3. istituire un numero di cellulare attivo almeno 10h su 24 (9-19), al quale risponda un impiegato comunale incaricato, e che il cittadino possa utilizzare per inviare segnalazioni di vario genere (richiesta di manutenzione, segnalazione di abusi, problemi vari) anche tramite semplice SMS; una notifica di ricevimento segnalazione dovrà essere inviata in risposta alla segnalazione e, entro 48 ore, il problema dovrà essere risolto e il cittadino informato tramite invio di SMS per avvenuto intervento. Tale servizio potrà essere chiamato “sms salva parco”. Nel caso di non effettuazione dell’intervento entro il termine stabilito, il cittadino munito di SMS e notifica di ricevimento dello stesso, potrà segnalare la situazione direttamente all’Assessore competente, che dovrà farsene carico in tempi e con modalità da stabilire;
  4. prevedere pulizia, manutenzione e controllo giornalieri dei parchi gioco almeno nel periodo aprile-ottobre;
  5. istallare una segnaletica all’ingresso di tutti i parchi o aree verdi indicante:

-nome del parco e del gestore

-gli orari di apertura e chiusura al pubblico

-numero di telefono della Polizia Locale e Pronto Soccorso

-numero di “sms salva parco”

-le fasce d’età dei bambini a cui l’area giochi è dedicata;

  1. istituire un tavolo permanente di consultazione per il recupero, la valorizzazione e la riqualificazione dei parchi e delle aree verdi, al quale prenderanno parte:
  • 1 rappresentante per ogni associazione o movimento che ha aderito e sostenuto la Petizione;
  • i rappresentanti dell’Amministrazione nel numero da essa ritenuto più idoneo;
  • 1 rappresentante di altri organi, enti o associazioni che ne faranno richiesta. Questo affinché si giunga alla realizzazione di progetti partecipati, con l’obiettivo di impiegare al meglio le risorse economiche del Comune e dei cittadini secondo criteri di fattibilità, funzionalità e efficienza;
  1. approvare un progetto scolastico per le scuole elementari e medie che: a) analizzi e studi assieme ai ragazzi e a una o più figure professionali competenti in materia, le possibilità di recupero, valorizzazione e riqualificazione dei parchi gioco situati nelle aree limitrofe a ciascun edificio scolastico in base alle reali esigenze e desideri dei ragazzi; b) educhi e sensibilizzi, attraverso la partecipazione attiva al progetto stesso, al rispetto e a un utilizzo responsabile delle attrezzature e delle aree;
  2. individuare almeno:
  • 1 parco gioco (nel caso di frazione di Viterbo);
  • 3 (nel caso di Viterbo città) parchi gioco accessibili e usufruibili per i diversamente abili, totalmente liberi da barriere architettoniche e con giochi anche adatti alle loro esigenze specifiche;
  1. istallare sul perimetro dei parchi gioco e delle aree verdi cestini per il conferimento delle deiezioni canine;
  2. delimitare fisicamente, attraverso staccionate o recinzioni, le aree giochi dalle circostanti aree e suddividerle per fasce d’età di riferimento: 0-3 anni, 3-6 anni, 6-10/12 anni;
  3. considerare la possibilità di dare in gestione le aree verdi e i parchi gioco ad associazioni di:
  • quartiere, sportive, culturali, ecc,
  • soggetti privati che gestiscano per conto del Comune,

che ne facciano richiesta oppure attraverso aggiudicazione in seguito a gara pubblica o affidamento diretto;

  1. che si agisca per attuare e realizzare i punti dall’1 all’11 in tempi ragionevolmente rapidi e non superiori ai 12 mesi a partire dal mese di novembre 2013.