Buonasera Gaetano, con la presente raccolgo il tuo invito a esporre reclami o interrogativi, nella speranza di dare uno scossone “all’opinione pubblica”, e magari riesca a trovare risposte a un grosso problema che mi si è presentato.
Nel giro di cinque anni, prima mio padre, poi mia madre sono prematuramente deceduti, non bastasse questo, prima che mio padre si ammalasse, mio fratello, a seguito di una malattia, è divenuto disabile al 100% per problemi mentali.
A fine luglio, rendendosi necessario ricoverare urgentemente mia madre, mio fratello è stato ricoverato presso la casa di cura “Villa rosa”, fermo restando che, nonostante mi occupassi di mia madre, e continuando a lavorare, ho provveduto a recarmi praticamene ogni giorno da mio fratello per portargli le sigarette, i soldi e la biancheria pulita.
Ovviamente, data la natura della struttura in cui è ricoverato, e per la quale oltretutto è in attesa di ricovero definitivo in RSA, è facilmente immaginabile il fatto che si stia parlando di una persona che ha dei “disturbi”.
L’altro giorno, a seguito di alcuni “problemi” sorti all’interno di detta struttura, sono stato contattato dall’assistente sociale di Villa Rosa, la quale mi comunicava che il dottore responsabile del reparto non poteva più tenere mio fratello.
Il mio calvario ha avuto inizio…, mi sono messo in contatto con gli assistenti sociali, con il CSM, ho contattato varie strutture sul territorio, sono stato fatto rimbalzare da un ufficio a un altro, da un operatore all’altro, e alla fine mi ritrovo con un pugno di mosche in mano…
L’insieme delle patologie di cui è affetto richiedono un’assistenza anche sanitaria continua, e nel bene o nel male, l’unica struttura nel viterbese è villa rosa, che invece lo vuole far uscire.
Nessuno è in grado di dirmi dove posso mettere mio fratello, o meglio, la soluzione è stata trovata, a parere loro, e cioè mettere una badante/un badante, e il gioco è fatto!!!
Con il massimo rispetto che mi è stato insegnato dai miei genitori, mi sono astenuto da esprimere, con i modi e le parole appropriate alla circostanza, il mio disappunto per tale “uovo di Colombo”; a più dottori e assistenti ho semplicemente evidenziato il fatto che, se non si riesce a gestire una persona con disturbi mentali, all’interno di una struttura sanitaria all’uopo preposta, come si può pensare che un soggetto, privo di ogni sorta di competenza in materia, riesca in questa impresa???
Faccio presente che prima che la mia famiglia di origine subisse questa serie di disavventure, io mi sono sposato, mi sono trasferito in un piccolo appartamento in un paese della provincia, e qui vi abbia costituito il mio nuovo nucleo famigliare, con il successivo avvento di mia figlia.
Purtroppo ho visto mia madre trascurarsi, per cercare di non abbandonare mio fratello, dato che lei, per prima, ha sperimentato il ping pong da un ufficio all’altro di cui prima ho fatto riferimento, e questo ha fatto si che un’infezione da una stupidissima ulcera la portasse alla morte.
Domani mattina (oggi 06) devo parlare nuovamente con un dottore, se non si risolve voglio proprio vedere come va a finire…!!!
Credo di essermi dilungato troppo, questa forse è più uno sfogo, è il grido soffocato dentro di me, mi sono state dette troppe cavolate che non posso scriverle via mail, sono pronto a incontrarmi con tutti, esporre il problema nella sua interezza e gravità, per questo lascio i miei contatti telefonici.















