“STRAPPO” SODALIZIO-COMUNE DI VITERBO: A MICHELINI NON PIACE FARE IL SARTO

Dilemma: ma il Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa ce l’ha con Michelini?direttore_gaetano_alaimo2_201307111152708_zbwmrkcgcxpfnmgv93g6cvt0s Il silenzio stampa di questi giorni dopo il comunicato in cui il Sodalizio rompe ogni rapporto pubblico con il Comune di Viterbo sta facendo balenare le più fantasiose teorie giornalistiche intorno alla presa di posizione dei facchini.

Pare quanto meno difficile da credere perché, come già si sapeva e come hanno confermato lo stesso Michelini e l’ex sindaco Marini, non c’è nessun obbligo che impone al Comune di scegliere i rappresentanti di determinati gruppi civici e associazionistici locali. Vige, invece, l’obbligo di avere esperti qualificati in materie tecniche per una scelta basata su parametri specifici, oltreché, naturalmente, esprimere un parere relativo all’estetica dei bozzetti.

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A nostro avviso, la scelta della rottura del Sodalizio, concretizzatasi con la fine della collaborazione diretta, la riconsegna del premio Faul e il silenzio stampa, possono maggiormente riferirsi alle dichiarazioni dei consiglieri Serra e Insogna sul Sodalizio. Ci sono state precisazioni su tali dichiarazioni, per taluni prese fuori contesto o esacerbate oltremodo. Fatto sta che, poco dopo, arriva come un fulmine a ciel sereno il comunicato del Sodalizio e si interrompono i rapporti tra Palazzo dei Priori e Mecarini & Co.

Altro fatto il mancato pagamento delle cene sociali del Sodalizio, tradizione decennale:

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Non c’è, quindi, nessun paventato ostruzionismo verso Michelini e simpatia verso una parte del consiglio comunale. In realtà, crediamo che la vicenda si riduca a qualche atteggiamento superficiale dell’amministrazione Michelini verso il Sodalizio che, magari, potrà quanto prima accettare senza “intignare” la disponibilità del Comune al dialogo.

Ultime in ordine di tempo sono arrivate le dichiarazioni di Giulio Marini che, tra le righe, dice che Michelini potrebbe avere “promesso” qualcosa al Sodalizio, poi tornando sui suoi passi, mentre l’ex sindaco, consapevole della necessità di escludere sia i consiglieri comunali che i membri del Sodalizio dalle scelte per il nuovo modello di Macchina di Santa Rosa, a suo tempo non incluse anche lui gli uomini di Mecarini in commissione ma, allo stesso tempo, non promise nulla. E’ solo un’ipotesi nuova: il Sodalizio sarebbe risentito con il sindaco attuale per qualche parola non mantenuta e di cui non si sa nulla pubblicamente? Escludiamo anche questa ipotesi.

Fatto sta che il tempo stringe, la rottura è ancora netta, e il rischio di figuraccia internazionale è tangibile: per la promozione che, certamente, deve vedere tutti uniti coloro che hanno permesso l’ottenimento del titolo di Patrimonio mondiale dell’umanità Unesco. La Rete delle Grandi Macchine a spalla, lo ricordiamo, ha visto come protagonisti e attori diretti il Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa come referenti ufficiali, il Comune di Viterbo ha avuto un ruolo importante di supporto e promozionale. Ma non diretto.

Se il silenzio dei Facchini continuerà il rischio per la promozione dell’evento Tre Settembre a Expò 2015 e in tutti gli altri contesti è molto alto: pensaci Michelini.

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21