NIET DELL’ASSESSORE TERNANO AI TRASPORTI AL REINTEGRO DELLE FERMATE A ORTE: INTERVIENE IL COMITATO PENDOLARI

Siamo venuti a conoscenza dalla stampa di un comunicato campanilistico e anacronostico emesso dall’assessore ai trasporti del comune di Terni che si esprime a favore della soppressione della fermata di Orte per i treni veloci RV2481 e RV2488.direttore_gaetano_alaimo2_201307111152708_zbwmrkcgcxpfnmgv93g6cvt0s

 

Vogliamo ricordare al comune di Terni 3 cose.
  • PRIMO: suddetta soppressione svantaggia gli stessi umbri come dimostrano le delibere emesse dai comuni umbri di Amelia,  Giove e Lugnano che si schierano ufficialmente contro la soppressione di tali fermate.  A questi comuni seguiranno le delibere di altri comuni umbri che stiamo attendendo.
  • SECONDO: la soppressione di tali fermate comporta un aumento del sovraffollamento su altri convogli precedenti e successivi agli stessi, sovraffollamento che compromettera’ le condizioni di sicurezza per tutti i pendolari compresi i pendolari ternani che prendono il treno Regionale Veloce diretto ad Ancona in partenza da Roma Termini alle 18:34 successivo al RV2488. A causa della soppressione della fermata ad Orte del RV2488 il treno delle 18:34 viaggerà infatti alla stregua di un carro bestiame in barba a ogni normativa di sicurezza e con evidente svantaggio per gli stessi ternani.treno_roma_viterbo2_201307181101122_17kthhs2vplvezqf14pnh4zgi
  • TERZO: non si può pretendere che la stazione di Orte venga utilizzata solo opportunisticamente ad esempio quale nodo di scambio a servizio dei rifornimenti di acciaio a Terni.
Se l’assessore ai trasporti del comune di Terni pensa di poter risolvere i problemi barricandosi su posizioni campanilistiche, anacronistiche e provinciali noi rispondiamo che, qualora la soppressione dei RV2481 e RV2488 verrà confermata, il Comitato Pendolari Orte, oltre a riprendere forme di protesta che verranno protratte a tempo indeterminato e chiederà al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e alla Regione Lazio di ripristinare a Orte le fermate di tutti gli IC in passaggio ad Orte come già fatto per l’IC 598.
Inoltre chiediamo al Comune di Orte che legge in copia che si faccia promotore fin da subito presso gli organi competenti affinché vengano messe in campo soluzioni alternative al passaggio e alla manovra ad Orte dei treni merci che trasportano acciaio verso Terni.
Orte non può essere considerata una mera stazione di passaggio diurna e notturna, e gli ortani non possono solo subire disagi dal passaggio di convogli da e per l’Umbria che sia treni merci o passeggeri. Riteniamo che il comune di Orte e i suoi cittadini abbiano diritto a forme di compensazione a fronte dei disagi subiti per il passaggio di treni da e per l’Umbria.

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21