Siamo venuti a conoscenza dalla stampa di un comunicato campanilistico e anacronostico emesso dall’assessore ai trasporti del comune di Terni che si esprime a favore della soppressione della fermata di Orte per i treni veloci RV2481 e RV2488.
- PRIMO: suddetta soppressione svantaggia gli stessi umbri come dimostrano le delibere emesse dai comuni umbri di Amelia, Giove e Lugnano che si schierano ufficialmente contro la soppressione di tali fermate. A questi comuni seguiranno le delibere di altri comuni umbri che stiamo attendendo.
- SECONDO: la soppressione di tali fermate comporta un aumento del sovraffollamento su altri convogli precedenti e successivi agli stessi, sovraffollamento che compromettera’ le condizioni di sicurezza per tutti i pendolari compresi i pendolari ternani che prendono il treno Regionale Veloce diretto ad Ancona in partenza da Roma Termini alle 18:34 successivo al RV2488. A causa della soppressione della fermata ad Orte del RV2488 il treno delle 18:34 viaggerà infatti alla stregua di un carro bestiame in barba a ogni normativa di sicurezza e con evidente svantaggio per gli stessi ternani.
- TERZO: non si può pretendere che la stazione di Orte venga utilizzata solo opportunisticamente ad esempio quale nodo di scambio a servizio dei rifornimenti di acciaio a Terni.
Orte non può essere considerata una mera stazione di passaggio diurna e notturna, e gli ortani non possono solo subire disagi dal passaggio di convogli da e per l’Umbria che sia treni merci o passeggeri. Riteniamo che il comune di Orte e i suoi cittadini abbiano diritto a forme di compensazione a fronte dei disagi subiti per il passaggio di treni da e per l’Umbria.













