Egregio on. Michele CIVITA, Assessore MOBILITA’ REGIONE LAZIO ed   Egregio on. Nicola ZINGARETTI,  Presidente direttore_gaetano_alaimo2_201307111152708_zbwmrkcgcxpfnmgv93g6cvt0s

REGIONE LAZIO:

Vorrei sottoporVi un caso di mala gestione del Servizio Pubblico Ferroviario Regionale, che si consumerà nei prossimi giorni in danno dei passeggeri, cittadini della regione Lazio, che quotidianamente si servono del treno presso la stazione di ORTE (Viterbo).  Dal prossimo 15 giugno due treni Interregionali, uno la mattina, proveniente da Perugia, con fermata ad Orte  alle ore 8,01  e l’altro nel pomeriggio, con partenza da Roma Termini ore 17,58 e fermata ad Orte alle ore 18,43 non avranno più la fermata alla stazione di Orte.

treno_roma_viterbo2_201307181101122_17kthhs2vplvezqf14pnh4zgiLe motivazioni che sono state sinora fornite da ambienti di Trenitalia e delle Associazioni dei Pendolari sarebbero individuabili nella facoltà riconosciuta alle regioni (in questo caso l’Umbria) che finanziano con il Contratto di Servizio i singoli treni di poter sopprimere  o istituire fermate, riteniamo noi in questo caso solo per far provare ai passeggeri umbri la sensazione di transitare nella stazione di Orte, arrivando a destinazione con due minuti di anticipo e di eliminare il “Fastidio” dei numerosissimi viaggiatori che affollano  i treni in argomento  dalla stazione di Orte.  Si consideri, altresì,  che si servono della stazione “laziale” di  Orte molti pendolari studenti e lavoratori provenienti da cittadine umbre di Amelia, Giove e Penna in Teverina.

Peraltro il provvedimento di soppressione delle fermate alla stazione di Orte riverserebbe moltissimi passeggeri sui treni immediatamente prima e dopo i treni in argomento  e nel caso del treno delle ore 8,01 i passeggeri di Orte sarebbero costretti ad un ulteriore esborso economico nel caso optassero per l’utilizzo del treno Intercity dell 8,16, per cui è previsto un sovrapprezzo rispetto alla tariffa di abbonamento ordinario.

Alla luce di tale palese violazione  del diritto alla Mobilità  e della qualità del Servizio Pubblico, della vita e dei tempi di lavoro e di trasporto in danno ai cittadini del Lazio – che mi creda on. Assessore, ha dell’assurdo  e dell’inconcepibile da parte di una regione come l’Umbria, da sempre all’avanguardia nella gestione efficiente dei Servizi ai cittadini – le chiedo un intervento Suo, corroborato da quello del Presidente, on. Zingaretti, affinché si inducano i Vostri colleghi, Governatrice e  Assessore alla Mobilità della Regione Umbria  a recedere dal provvedimento preso, ripristinando le due fermate dei treni alla stazione di Orte, con l’impegno da parte Vostra a contribuire, se necessario anche economicamente, al mantenimento delle fermate considerate assolutamente vitali ed irrinunciabili da parte dei viaggiatori, cittadini del Lazio.

Sono Stefano Stefanini, direttore responsabile del periodico “Il Centro Italia”  e vice direttore del giornale www.newtuscia.it, nonchè utente abituale del Servizio Ferroviario del Lazio. Alle ultime elezioni comunali ho avuto modo di partecipare alla manifestazione elettorale del PD, con la presenza del presidente Zingaretti che con realismo e chiarezza ha delineato l’impegno della regione Lazio nel campo, tra l’altro, del miglioramento dei Servizi della Mobilità nella regione. Spero che con il Vostro intervento possiate scongiurare un ulteriore sconsiderato attacco al buon funzionamento del Servizio Ferroviario Interregionale.

La informo, infine, che provvederò ad inoltrare copia della presente al Sindaco del Comune di Orte, ai Gruppi Consiliari del Comune di Orte, all’assessorato alla Mobilità della provincia di Viterbo, ai parlamentari nazionali e regionali eletti nel nostro Collegio di Viterbo, alle Associazioni dei Viaggiatori Pendolari ed ai colleghi delle redazioni giornalistiche della regione Lazio e Umbria.

Ringrazio anticipatamente del Suo intervento e di quello del presidente Zingaretti e mi permetto, secondo i suoi impegni istituzionali, di invitarLa  a visitare Orte e la sua stazione ferroviaria, una delle più frequentate della regione e del Centro Italia.”

dott. Stefano STEFANINI