“POINT OF VIEW”LA FOTOGRAFIA DI IVANO CHELI: LA VITA COME PALCOSCENICO E COME PROTAGONISTA

29/12/2011 : 15:49

Stefano Stefanini

 (NewTuscia) - ORTE - Presso le sale dell’Hotel Letizia “Locanda della Buona Ventura”  in Orte Stazione  è stata allestita nel periodo di Capodanno,  una mostra fotografica di Ivano Cheli, curata da Letizia Tortorelli, appassionata cultrice della fotografia d’autore .   

Ivano Cheli, vive e lavora tra Italia e Svizzera ed esercita questa arte  da oltre trent’anni, sempre con la curiosità e la voglia di trovare la bellezza, guardando la realtà a 360 gradi, con le linee pure e perfette della natura, il gioco degli occhi e delle pieghe in un volto, i grafismi urbani, i contesti anche estremi e abbandonati e le scene limpide e pulite.

Con l’ausilio di Letizia Tortorelli, che  ha curato l’allestimento della mostra, delineiamo l’impegno artistico e sociale dell’artista.

Ivano  Cheli ha la rara dote di  riempire le sale più spoglie con le immagini dei suoi sogni “poetici, lievi, leggeri come nuvole, raccontandoci le sue favole” .

Dall’osservazione delle opere fotografiche si inserisce positivamente il motivo ricorrente del concetto di “decrescita felice” nella rivoluzione umana, ove, il “non fare tutto ciò’ che e’ possibile fare, ma decidere di astenersi dal compiere una data azione se questa rischia di provocare un’alterazione delle condizioni di vita o della condizione umana” e’ positivo oltre che  necessario per risollevare le sorti dell’umanità contemporanea.  Teoria sostenuta da Serge Latouche nel suo saggio ”La scommessa della decrescita”, Feltrinelli Editore.

 

Ma  la  continua ricerca di Cheli  è anche quella dell’artista che ama scrutare e trovare il  senso di armoniosa complessita’,  tanto nelle meravigliose opere del creato quanto nel degrado ambientale  spesso prodotto dall’uomo. In questo l’arte di Cheli si oppone e denuncia la tendenza degenerativa della vita dell’uomo, che spesso deturpa  il paesaggio, sia esso urbano che rurale.

Questo è un lavoro  accurato di un professionista che trasmette emozioni, frutto, sicuramente, di una passione che pare prodursi da sola, grazie al dono misterioso della sua intuizione artistica, oscura e chiara nei suoi contrapposti che sembrano annullarsi l'un l'altro e che invece creano , in ogni istante, mondi diversi, arricchendo una realtà già di per sé articolata.

La fotografia di Ivano Cheli scaturisce dalla continua ricerca estetica dell'armonia delle forme, scovate con occhio clinico in ogni luogo circostante,dall’ambiente più prossimo alle nostre città, alle piazze ai palazzi storici o futuristici, alle strade, dallo scatenarsi degli elementi naturali come la pioggia o il vento,  ai più lontani luoghi esotici.

Il risultato – prosegue Letizia Tortorelli nella sua presentazione della mostra di Cheli -  e' il sorprendente estratto di immagini  dalla contenuta ed elegante perfezione, scevra da inutili eccessi che, apparentemente  riesce a fermare , solo per un istante eterno, nel divenire e mutare della realta’ in perenne trasformazione.    Parlando con l’autore si scopre che dietro a tanta sorprendente bellezza dai vividi colori, che appare all’osservatore ottenuta casualmente o in modo semplice e senza sforzo si celano, invece, ore di sacrificio, di studio,  di “accuratezza selettiva” e di tecnica sapiente.

Il risultato, splendido nella sua semplicità ,potrebbe sembrare soltanto pura fortuna,  ma principalmente e' frutto del rifinito impegno, lavoro  accurato, di puntiglioso perfezionismo, un prezioso sogno che Ivano  condivide con noi,…e ci viene donato, che mostra una   professionalità' sicura, mai improvvisata ma ricercata e volutamente, sapientemente invisibile, per non essere troppo notata dagli inesperti, allo scopo di ottenere dei risultati il più possibile impercettibili ma prorompenti per l’osservatore.

Ed infatti le immagini dell’autore sono emozionanti al punto da stupire o da togliere il fiato o, a volte,  commoventi come le guance di un bimbo, per la delicatezza che emanano emozioni come la vita stessa di cui sono speciale rappresentazione, alla quale sono rubate, poichè nella rappresentazione di Cheli e’ la vita ad essere la vera protagonista  e ne e’ anche il palcoscenico.

Ivano Cheli - conclude Letizia Tortorelli - dimostra un animo pieno di ammirazione e rispetto anche per la più minuscola parte del tutto, quando osserva con il suo sguardo incantato, spontaneo,  compassionevole e amoroso, sguardo che riesce quasi a guarire i turbamenti dell’animo dell’osservatore delle sue opere .   

Le forme della realtà,  sia essa urbana o codificata come in un  quadro di natura morta , dove  Ivano sa scovare quella bellezza a volte poco evidente che fa diventare le sue fotografie delle vere fiabe..oppure…chiamiamole…”emozioni” .

 

 

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