VITERBO. AL SAN LEONARDO IN SCENA "IN NOME DEL PAPA RE"

18/11/2011 : 10:49

(NewTuscia) - VITERBO - Uno spettacolo nello spettacolo, una rievocazione storica di vero spessore culturale e  artistico che verrà rappresentata domenica 20 novembre alle ore 17,30 al teatro San Leonardo di via Cavour dalla compagnia teatro del sorriso di Ancona.

L’originale  versione teatrale di  Antonello Avallone  magistralmente ci riporta negli anni della battaglia di Mentana e Monterotondo dove il  coronamento del sogno di una nazione unificata sta per compiersi.

IN NOME DEL PAPA RE, afferma il regista Giampiero Piantadosi è anche e soprattutto la storia di un conflitto tra generazioni, conflitto mai risolto in nessuna epoca ed in nessun contesto sociale perché è proprio da questo conflitto che si alimenta la voglia, anzi la necessità dell’uomo di percorrere strade sempre nuove rispetto alle generazioni passate, per progredire ed evolversi.

Nell’ottobre del 1867 la notizia che Garibaldi a capo di volontari marciava verso il Tevere,  riaccese nell’animo dei patrioti le speranze perdute nel 1849 con la fine della Repubblica Romana.

Manca soltanto l’ultimo tassello, reclamato a gran voce dai liberali di tutta Europa; la proclamazione di Roma Capitale del nuovo Regno d’Italia.

Ma occorre prima strapparla al Papa che in essa ha posto la sede del suo potere temporale.

Infatti i tentativi di insurrezione vengono duramente contrastati dalle guardie pontificie e dai saldati francesi mandati da Napoleone III in difesa di Pio IX

E’ in questo clima che matura l’attentato alla caserma Serritori in risposta ad un massacro di civili compiuto dagli zuavi pontifici in un lanificio di Trastevere. Gli autori dell’attentato vengono immediatamente arrestati e rinchiusi nelle Carceri Nuove: due muratori,  Giuseppe Monti e Gaetano Tognetti e certo Cesare Costa figlio illegittimo di una nobildonna romana.

Tutti sono consapevoli della sorte che attende i tre accusati: per ristabilire l’ordine e la legalità è necessaria una condanna esemplare…

Monsignor Colombo da Priverno,  cardinale e giudice della Sacra Consulta,  viene avvicinato e supplicato  dalla madre di Cesare,  contessa Flaminia,   di salvare la vita del figlio;  e per convincerlo non esita a rivelargli che è proprio lui il padre naturale del ragazzo, nato da una fugace relazione consumatasi durante gli anni eroici della Repubblica Romana.

Turbato da questa notizia, in preda ad una profonda crisi, monsignor Colombo tenterà con ogni mezzo di strappare i condannati alla lama della ghigliottina, ma…

L’appuntamento, quindi è per domenica 20 novembre alle ore 17,30 al teatro San Leonardo per trascorrere una sana giornata all’insegna del divertimento e della sana cultura.

Condividi
Cop. 2012 NewTuscia - Edit.: ASD. Nuova Tuscia P.I.: 02082380565 - Autor. Trib. VT n. 13/08 del 17/09/2008 - REA: 151534
[tmp: 0,05] [20/09/2014 08:56:10]