Misure sulla sanità della Polverini: l'IDV confronta il programma elettorale e il decreto 48/2010
31/07/2010 : 12:21
(NewTuscia) - VITERBO - Il programma di Renata Polverini, Presidente della Regione Lazio, è un docu
mento contenente 60 impegni. L’impegno numero 15 è riservato ai piccoli ospedali regionali di cui ne riportiamo integralmente il testo.
(Renata Polverini a Viterbo giorni fa accolta dal presidente della Provincia, Marcello Meroi)
“Per i piccoli ospedali occorre prevedere possibili azioni di sviluppo secondo una duplice integrazione: una verso gli ospedali maggiori, l’altra verso le funzioni assistenziali distrettuali e quindi verso la salvaguardia del patrimonio “storico” rappresentato da questi presidi per le rispettive comunità locali. Tali presidi hanno sempre ricoperto una funzione di servizio assistenziale più ampio di quello strettamente ospedaliero, in primis di natura sociale e poi anche come una importante risorsa per l’economia locale. Non compiere scelte e ignorare il problema dei piccoli ospedali, che vanno riqualificati in Ospedali del Territorio o di prossimità, può condurre a nostro parere ad una paralisi del sistema, mentre affrontare oggi il difficile tema della riconversione dei piccoli ospedali può aiutare a preservare il sistema per il futuro.
La riconfigurazione dell’offerta dei piccoli ospedali, che prevede la garanzia di prestazioni di ricovero, ambulatoriali e domiciliari, è una scelta strategica che porterà allo sviluppo di una rete di servizi diffusi sul territorio. Servizi che andranno a soddisfare i bisogni emergenti e multidimensionali delle popolazioni che formano il bacino di utenza dell’ospedale del territorio.”
A pochi mesi di distanza dal suo insediamento, ecco il decreto numero 48/2010. Questo prevede di:
procedere, entro il 31 dicembre 2010, al trasferimento in altri presidi pubblici di tutta l’attività per acuti degli stabilimenti di poli ospedalieri di seguito elencati:
ASL di Viterbo
• ospedale di Montefiascone del polo di Viterbo, che svolge attività nelle specialità di “cardiologia” e “geriatria” con bassi volumi di ricovero (670 dimissioni in ordinario e 187 in DH nel 2009);
• ospedale di Ronciglione del polo di Viterbo, che svolge solo in regime diurno nelle specialità di “chirurgia generale”, “ematologia”, “ortopedia e traumatologia”, “ostetricia e ginecologia” e “urologia” (2357 dimissioni nel 2009 con riduzione del 10% rispetto al 2008). Il trasferimento dell’attività per acuti terrà conto della necessità di tutelare la continuità dell’assistenza in ematologia.
Mentre un altro decreto in rampa di lancio prevede il taglio dei posti letto per ginecologia, dove questi passeranno dagli attuali 1.197 a 801, con la chiusura dei reparti negli ospedali di Civita Castellana e Tarquinia.
Questa è la conferma della politica del centro destra: tante promesse in campagna elettorale e l’annientamento dei servizi essenziali per i cittadini. Dalla sanità, all’istruzione, ai trasporti.
L’invito dell’IDV a tutti i cittadini della Tuscia è di far sentire la propria voce. Solo una popolazione attenta e combattiva può sperare che vengano rispettati i diritti fondamentali e le conquiste sociali frutto di anni di lotte civiche e civili. Non possiamo permettere che questo governo della regione spogli la provincia di Viterbo dei diritti più elementari.
Federico Chiovelli
Coordinamento Provinciale IDV
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