Lettera della ASL ai sindaci di Caprarola e Ronciglione dopo i risultati delle analisi dell'acqua del lago di Vico
13/07/2010 : 15:38
(NewTuscia) – RONCIGLIONE - La ASL di Viterbo Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene e sanità pubblica – Sez 4 e U.O.S.D. SIAN Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione hanno inviato in data 08 luglio 2010 una lettera urgente al Sindaco di Ronciglione n. prot. 34972 e a quanto riferito verbalmente anche al Sindaco di Caprarola e per conoscenza al Comando Carabinieri NAS di Viterbo.
Oggetto della lettera: “ risultati analitici dei campionamenti eseguiti sulle acque erogate al consumo umano per la ricerca delle alghe Cianoficee …”
Visto il risultato degli esami, i due Servizi della ASL invitano i Sindaci al mantenimento delle misure di mitigazione del rischio, alla intensificazione dei monitoraggi della eutrofizzazione algale e dell’intera filiera di trattamento e distribuzione dell’acqua seguendo le indicazioni del Water Safety Plans (WSP) adottato dalla organizzazione mondiale della Sanità.
La lettera continua chiedendo ai sindaci: “Sono pertanto da adottare ancora misure provvisorie della gestione del rischio, necessarie al momento per raggiungere un elevato livello di tutela della salute che di compendiano nelle limitazioni d’uso dell’acqua erogata al consumo umano condizionatamente derivante dal lago di Vico, come appresso indicato :
a) divieto d’uso potabile, cioè quale bevanda abituale;
b) divieto di incorporazione in alimenti prodotti da industrie alimentari;
c) divieto di utilizzo per la cottura di alimenti di consumo familiare e nelle attività di ristorazione collettiva ( ciò è sancito da uno studio “Toxic Cyanobacteria in water” – autori Corus and Bartram – OMS 1999, che conferma la resistenza delle ciano tossine alla bollitura prolungata )”.
La lettera, infine, riporta gli usi consentiti, fra cui l’igiene domestica e l’igiene personale e nell’ultima parte così dice: “ Stante l’applicazione del principio di precauzione come sopra enunciato, è opportuno che la SV disponga l’espletamento di un approvvigionamento idrico alternativo mediante l’utilizzo di acqua idonea al consumo umano erogata da autobotte al fine di poter garantire un livello essenziale di assistenza alla popolazione, in alternativa alle limitazioni d’uso imposto per l’acqua... “
Per quanto sopra esposto si richiede l’intervento urgente degli Enti in indirizzo ed in particolare dei Sindaci e della ATO1 Lazio e della ASL di Viterbo.
In allegato il testo completo della lettera
Si ringrazia. Cordiali saluti
Raimondo Chiricozzi
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