(NewTuscia) – ROMA - Dopo la manifestazione dei giorni scorsi di fronte
alle sedi romane dei quotidiani La Repubblica e Il Messaggero, il presidente
dell'Italia dei Diritti Antonello De Pierro è tornato a incatenarsi davanti
alla Regione Lazio per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla proposta di
rotazione intermunicipale dei vigili urbani e dei dipendenti degli uffici
tecnici. La battaglia del movimento nazionale, che ha già ottenuto il
consenso del presidente del X Municipio Sandro Medici, di quello del XIII
Municipio Giacomo Vizzani, del capo della segreteria comunale Marcello
Marrocco e del vicecomandante dei vigili urbani Diego Porta, nonché di oltre
trentamila cittadini che hanno apposto la loro firma per sostenerla, non ha
però ancora ricevuto riscontro da parte del sindaco di Roma Gianni Alemanno,
il cui silenzio riguardo a una richiesta d'incontro vige ormai da quasi due
anni.
"A questo incatenamento - ha dichiarato De Pierro - seguiranno altre
manifestazioni ben più eclatanti, prima tra tutte lo sciopero della fame. La
rotazione intermunicipale dei vigili urbani e dei dipendenti degli uffici
tecnici è uno strumento necessario contro tentativi di corruzione e
concussione, nonché una misura contemplata dall'articolo 97 della
Costituzione, che garantisce imparzialità e trasparenza nell'espletamento
della funzione amministrativa. Qualora la nostra proposta non venisse presa
in considerazione in tempi utili - ha concluso il presidente dell'Italia dei
Diritti - riterremo politicamente responsabili i componenti della giunta
Alemanno per qualsiasi vicenda relativa a tentate o consumate concussioni e
corruzioni nell'ambito della Polizia Municipale o degli uffici tecnici della
Capitale".
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