POLITICA - Fatta fuori la lista del PdL di Roma, il Cavaliere non ci sta e detta la linea di risposta: 'Scenderemo in piazza'
09/03/2010 : 20:25
Roma, 9 mar. (Adnkronos/Ign) - Ha invitato il Pdl a una grande mobilitazione, perché ora è il momento di pensare solo alla campagna elettorale e ai programmi. Silvio Berlusconi, stanco di carte bollate, tribunali e liste sbagliate, sarebbe dunque determinato ad andare avanti.
Rientrato a Roma, il Cavaliere si chiude a palazzo Grazioli e riunisce i vertici del Pdl per dettare la linea, che sarà tutta all'attacco. All'incontro prendono parte i coordinatori del Pdl Sandro Bondi, Ignazio La Russa e Denis Verdini, la candidata nel Lazio Renata Polverini, il sindaco di Roma Gianni Alemanno e Vincenzo Piso, coordinatore regionale del Popolo della liberta
Aspettare il pronunciamento di questo o quel tribunale, sarebbe stato il ragionamento fatto durante il summit, disorienta la gente, crea solo confusione e dà un'immagine della maggioranza allo sbando. I legali del partito continueranno a lavorare, perché la battaglia legale non può finire così, ma il partito è un'altra cosa. Il premier è preoccupato dagli ultimi sondaggi arrivati sul suo tavolo e sa che l'unico modo per rilanciare la coalizione e galvanizzare i suoi e ripartire con più forza di prima. Gli italiani vogliono sapere cosa è successo e spiegherò loro come è nato il caos delle liste, avrebbe detto il presidente del Consiglio. Berlusconi, dunque, si impegnerà in prima persona e ci metterà la faccia anche questa volta. Quanto al nodo del rinvio del voto, sembra che l'orientamento sia ormai deciso: niente slittamento delle elezioni.
Il premier sta anche pensando a una grande manifestazione nazionale del Popolo della libertà. Location e data ancora non sono state decise, ma la kermesse si potrebbe tenere il 20 marzo, probabilmente a Roma. L'obiettivo potrebbe essere quello di mettere sullo stesso palco tutti e 13 i candidati-governatore ma non ci sono conferme al riguardo.
E' attesa per questa sera, intanto, la decisione dell'ufficio elettorale circoscrizionale sulla lista del Pdl provinciale di Roma depositata ieri. I legali confidano in un 'verdetto' favorevole da parte dell'Ufficio elettorale regionale ma si sono già premuniti preparando il ricorso al Consiglio di Stato.
In Lombardia, invece, la quarta sezione del Tar, presieduta da Adriano Leo, ''ha accolto i ricorsi e annullato gli atti impugnati dichiarando ammessa la lista 'Per la Lombardia''' dell'attuale Governatore Roberto Formigoni. Leo ha voluto precisare: ''Non abbiamo affatto discusso del decreto interpretativo perché l'esame della questione si è svolto prima della sua pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale e pertanto il collegio nel suo esame e nella sua decisione non ne ha tenuto conto''.
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