L’Itt Leonardo da Vinci in prima linea in Europa per la formazione contro il bullismo e i conflitti tra pari

NewTuscia – VITERBO – Nonostante il difficile periodo che la scuola sta affrontando, l’ITT Leonardo da Vinci sta partecipando al progetto KA201 ERASMUS+ contro la vittimizzazione tra pari, di cui il bullismo e il cyberbullismo sono solo le sfaccettature più evidenti.

Il progetto Mediators and Peacemakers contro Peer Victimization (MEPEV), come suggerisce il nome, mira principalmente a trasformare le divergenze tra gli studenti delle scuole superiori con l’aiuto di studenti mediatori e negoziatori, prima che trasformino i loro disaccordi in conflitti o violenza.

Il “Leonardo da Vinci” è l’unico istituto scolastico coinvolto insieme a un gruppo selezionato di partner attivi e competenti del settore: l’istituto capofila turco per la formazione giovani adulti ALTINDAG ILCE MILLI EGITIM MUDURLUGU, ANKARA, due università, una slovena e una turca, e un istituto austriaco per la formazione permanente. L’istituto ITT “Leonardo da Vinci” tra i vari partner è stato scelto per l’attività che da anni svolge nell’ambito del bullismo, nella prevenzione e attuazione di buone pratiche.

A fine ottobre abbiamo terminato la stesura dei intellectual outputs, un lavoro impegnativo sia per i contenuti che per la predisposizione della miglior forma grafica.

Abbiamo completato in questo periodo due manuali didattici uno per la formazione dei docenti, il secondo per la formazione degli studenti che dovranno avere il ruolo di mediatori nei conflitti. I manuali sono completati con una veste grafica accattivante e da fine ottobre tradotti nelle lingue dei partner.

Il manuale dei mediatori è un’agile guida operativa che, oltre a fornire una panoramica completa ed esaustiva delle problematiche relative al conflitto, possa suggerire linee d’intervento efficaci per prevenire situazioni di contrasto e dare strumenti di mediazione per risolverle. Non basta parlare di conflitti, vessazioni o bullismo per fermarli. Ci vuole un’azione, una prassi che permetta di accrescere il senso della legalità, del benessere ed educare gli studenti a forme corrette e rispettose di convivenza civile e rispettosa.

Il manuale dei mediatori attraverso un programma di mediazione tra pari illustra come si può intervenire, sviluppare la cultura della democrazia e del dialogo attraverso la quale si creerà un ambiente sicuro e collaborativo e, in caso di conflitto, lo si affronterà e si risolverà in modo pacifico.

Un coetaneo adolescente capirà meglio i problemi perché sa come comunicare con gli adolescenti pari e capirà le dinamiche relazionali agendo nel modo più giusto. Se gli/le vengono fornite le giuste competenze, se ha gli strumenti giusti e un approccio di empowerment, un mediatore coetaneo sarà più efficace di un mediatore docente quando si tratta un caso di bullismo o controversia tra adolescenti, ottenendo effetti educativi rilevanti e positivi.

Ora il progetto è nella fase relativa alla disseminazione, prima passando alla comunicazione dei passi fatti fino ad ora poi avviando l’attività di formazione.

Il nostro Istituto inizierà la formazione durante il mese di Gennaio per i docenti formatori, a seguire si formeranno gli alunni che avranno al termine il ruolo di mediatori tra pari. La formazione sarà impostata in modo che la parte preponderante sia attiva, cioè mirata a far apprendere attraverso l’esperienza la capacità di riconoscere e gestire situazioni che molto spesso portano a conflitti.

Vi aggiorneremo sui prossimi passi del progetto che diventerà presente sul territorio, con divulgazione di buone pratiche e di formazione al di fuori del nostro Istituto.

Da lunedì 6 Dicembre il nostro Istituto ospiterà i partner del progetto per il meeting dell’avvio della fase di formazione