Minaccia di uccidere il marito dell’ex amante: “Se non torni con me, lo faccio a pezzettini”

NewTuscia – Viterbo – La storia questa volta prevede tre soggetti, un lui, una lei e un altro lui. E’ una storia che riguarda una relazione extraconiugale che ha avuto risvolti poco positivi. Una donna, dopo aver avuto una relazione fuori dal suo matrimonio, ha deciso di interromperla per tornare alla sua vita con il coniuge, ma l’amante, un uomo d’origine siciliana sulla cinquantina, invece di rassegnarsi, avrebbe cominciato a perseguitare lei e la sua famiglia, coinvolgendo nei ricatti anche i figli minorenni.

Ha iniziato a minacciarla, dicendo che avrebbe pubblicato sui social informazioni sulla loro storia, screenshot e quant’altro.

“Se non torni con me, ti rovino la reputazione, non potrai più uscire di casa per la vergogna”

Avrebbe minacciato la donna di farla vergognare così tanto da non poter più uscire perché avrebbe raccontato a tutti dettagli della loro breve storia.

La vittima a quel punto avrebbe smesso di rispondere alle continue chiamate e l’uomo, noncurante del rifiuto, avrebbe telefonato alla figlia adolescente per farsi passare la madre, facendole intendere così che gli sarebbe bastato un attimo per rivelare tutto.

Avrebbe addirittura minacciato la donna di ucciderle il marito: “Lo faccio a pezzettini”.

La donna, ormai preoccupata per l’incolumità e la sicurezza propria e dei propri cari, due anni fa si era decisa a sporgere denuncia, raccontando ai carabinieri di essere arrivata al punto di temere per la propria incolumità e per quella delle persone a lei più vicine.

Il Pubblico ministero Eliana Dolce, titolare del fascicolo, ha chiesto il rinvio a giudizio del presunto persecutore con l’accusa di stalking aggravato dal fatto di averlo commesso nei confronti di una persona con cui era stato legata da relazione affettiva.

L’imputato, proprio ieri, è comparso davanti al gup Giacomo Autizi.

La cinquantenne si è costituita parte civile con l’avvocato Giuseppe Picchiarelli mentre la difesa dell’uomo ha chiesto il giudizio abbreviato, che in caso di condanna prevede lo sconto di un terzo della pena.

Il giudice ha rinviato l’udienza al prossimo 3 febbraio. Il processo, come spesso accade in questi casi, ed essendo davanti al gup, si volgerà a porte chiuse.