“L’Italia dei Borghi”. Firmato un protocollo d’intesa nazionale tra comuni e associazioni

Stefano Stefanini

NewTuscia – ROMA – Per i piccoli comuni: “Sinergia istituzionale e associativa per più turismo e cultura nei Borghi”“Il Protocollo d’intesa presentato nei giorni scorsi, firmato da Anci con l’Associazione dei Borghi più Belli di Italia, Legambiente, l’Unione delle Pro Loco italiane e Touring Club Italiano, intende stabilire una fattiva collaborazione per la creazione di un coordinamento sul tema del rilancio culturale e turistico dei Borghi, dandosi come missione istituzionale quella di favorire politiche e azioni tese allo sviluppo economico e sociale delle comunità che vivono e lavorano nei borghi e nei piccoli comuni, direttamente o con specifici programmi.

Nella regione Lazio nel biennio 2020-2021 sono stati finanziati 141 progetti di piccoli comuni vincitori del bando “Un paese ci vuole ”

I Piccoli Comuni rappresentano un patrimonio inestimabile di tradizioni, storia e bellezza da tutelare e proteggere. Un impegno su cui la Regione continua a lavorare e che raggiunge un ulteriore traguardo con l’approvazione dello scorrimento di graduatoria relativo alla seconda annualità dell’Avviso pubblico “Un Paese ci vuole 2020”.

“Per il biennio 2021/2022 abbiamo ammesso a finanziamento ben 141 nuovi progetti di valorizzazione in tutte le province della regione. I primi 63 sono stati subito finanziati con i circa 2,5 milioni di euro della dotazione iniziale. All’inizio del 2021 con un ulteriore investimento di oltre 3 milioni di euro, sono stati finanziati i restanti 78 progetti. Un grande risultato per la nostra Regione che continua a credere in ogni comunità del territorio, nelle sue potenzialità, nella sua storia. In attesa di tornare a vivere liberamente e in sicurezza le nostre vite quotidiane, continuiamo a sostenere i Piccoli comuni del Lazio affinché siano pronti presto a ripartire insieme”, dichiara il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

Il Borgo di Marta

Con un investimento totale di oltre 5,5 milioni sull’avviso pubblico “Un Paese ci vuole 2020”, la Regione sostiene con contributi fino a 40 mila euro i progetti di recupero e rigenerazione di luoghi e spazi importanti per la vita sociale e culturale delle comunità  e in particolare per i giovani. Gli interventi riguardano dunque la sistemazioni delle piazze, dei giardini e dei percorsi dei centri storici, lavori di manutenzione di edifici e ambienti per la collettività e la riqualificazione paesaggistica di parchi, sentieri e aree di pregio naturalistico.

I comuni della Tuscia finanziati nel 2020

  • Comune di Blera
  • Comune di Celleno
  • Comune di Civitella d’Agliano
  • Comune di Gallese
  • Comune di Gradoli
  • Comune di Marta
  • Comune di Monterosi
  • Comune di Tessennano
  • Comune di Vallerano
  • Comune di Vejano
  • Comune di Vignanello

I comuni della Tuscia finanziati nel 2021

  • Comune di Bagnoregio
  • Comune di Barbarano Romano
  • Comune di Canepina
  • Comune di Castiglione in Teverina
  • Comune di Cellere
  • Comune di Farnese
  • Comune di Oriolo Romano
  • Comune di Piansano
  • Comune di Proceno
  • Comune di San Lorenzo Nuovo
  • Comune di Villa San Giovanni in Tuscia

        Il Borgo di Gallese

Con il  Protocollo firmato recentemente a livello nazionale  si afferma lattenzione di Anci per questi temi, così importanti per una parte molto significativa del nostro Paese e che riguardano moltissimi piccoli Comuni, da far conoscere anche a livello internazionale, in una logica di sinergia con i principali soggetti che operano ogni giorno per sviluppare azioni positive sui territori.”

Lo ha dichiarato Roberto Pella, Vice Presidente di ANCI, in apertura della conferenza stampa di presentazione del protocollo d’intesa “L’Italia dei Borghi”, che si è svolta giovedì 21 ottobre, presso la Sala Nassirya del Senato della Repubblica. Presenti anche il Senatore Questore, Antonio De Poli, che ha fatto gli onori di casa, Luca Pastorino, Presidente della Commissione Turismo di ANCI, il Presidente di Borghi più Belli di Italia, Fiorello Primi, il Direttore Generale di Legambiente, Giorgio Zampetti, il Presidente di Unpli Unione delle Pro Loco, Antonino La Spina, e Giuseppe Roma, Vice Presidente Touring Club Italiano. Non a caso, l’istituzione di un tavolo di lavoro nazionale proprio  per la valorizzazione del turismo e della cultura nei borghi, è uno dei principali obiettivi dell’intesa.

Aldo Musxi sul sito dei Comuni d’Italia riporta che i soggetti firmatari sono al lavoro anche per la preparazione di un evento nazionale di mobilitazione su questi temi, da organizzare per il 2022, che coinvolgerà tutta l’Italia attraverso le proprie reti associative. In piena sintonia con tali obiettivi pure l’intervento di Luca Pastorino, che ha richiamato i fondi del Pnrr come decisivo propellente dell’azione di rilancio delle Aree interne e dei centri di piccole dimensioni a vocazione turistica. “La costituzione del Comitato Nazionale dei Borghi turistici – ha detto – rappresenta un momento davvero importante per la nostra associazione e in generale per lo sviluppo dei Borghi attraverso la valorizzazione delle risorse paesaggistiche, culturali e storiche anche, appunto, a fini turistici. Si tratta di un’iniziativa che sta nel solco tracciato da quella “Carta dei Borghi” elaborata nel 2018 dal Comitato istituito nel 2017 in seno al Mibact.

E’ altresì un’iniziativa che incrocia un’occasione di straordinaria importanza per intervenire in maniera concreta e significativa sui territori, ovvero il programma sull’“Attrattività nei Borghi” previsto dal PNRR (per 1.020 milioni di euro). Su questo punto ci sono state molte interlocuzioni sulla stampa, ma mi preme sottolineare la preoccupazione per i tempi d’implementazione che sembrano prolungarsi più del dovuto e per lo scarso coinvolgimento reale dei soggetti principali del settore nella definizione di tali misure.

Con l’occasione,  la richiesta al Governo e al Ministero dei Beni Culturali in particolare è quella di procedere nel più breve tempo possibile nel definire l’utilizzo del complesso delle risorse disponibili attraverso un bando che selezioni gli interventi da realizzare sui Borghi con criteri che premino la qualità delle proposte, la capacità di coinvolgimento delle comunità e dei soggetti che lavorano sul territorio e le concrete ricadute occupazionali”.

Gli esponenti delle altre associazioni si sono espressi sulla stessa lunghezza d’onda all’unisono, ponendo l’accento su i principali aspetti che attengono a un effettivo rilancio del sistema dei piccoli comuni: condivisione degli obbiettivi e coordinamento degli interventi fra istituzioni, associazioni e imprese, progetti duraturi che garantiscano continuità allo sviluppo, potenziamento dei servizi alle persone e delle infrastrutture in grado di assicurare un’efficiente connettività fisica (trasporti e rete stradale) e digitale (banda ultralarga).