Egiziano suicidato in carcere. Rinviata al 2024 l’opposizione all’archiviazione

NewTuscia – VITERBO – Udienza fissata al 7 marzo 2024 per l’opposizione da parte dei familiari alla richiesta di archiviazione presentata dalla procura sul caso di Hassan Sharaf caso su cui Viterbo aveva aperto un’inchiesta per istigazione al suicidio.

Il 23 luglio 2018, il giovane egiziano, era stato trovato morto in una cella di isolamento a Mammagialla, dove il 21enne era recluso per piccoli reati che avrebbe dovuto scontare in un carcere minorile. Poco tempo prima del gesto, avrebbe riferito al garante dei detenuti  e al suo avvocato di essere stato picchiato dalle guardie e di temere di morire.

Il garante, che aveva presentato immediatamente un esposto, ha commentato: “Non è ammissibile che in procedimento penale su un caso di morte avvenuto in carcere sia sospeso per tre anni”. Il ragazzo si è impiccato dopo due ore quando appena due mesi più tardi sarebbe uscito. “Non sono ancora chiare le dinamiche ed andrebbe accertato oltre ogni ragionevole dubbio ciò che successe quella notte: dovrebbe rappresentare una priorità”, ha sottolineato invece Alessandro Capriccioli, capogruppo di “+Europa Radicali” al Consiglio regionale del Lazio.