Presentazione del libro di Massimo Recchioni “Una svedese in guerra”

La storia de L’Agnese va a morire: letteratura, cinema e Resistenza con la donna protagonista

Stefano Stefanini

NewTuscia – ROMA – Letteratura, cinema e Resistenza saranno in primo piano, domani venerdì 22 ottobre alle 17.30, presso la  Biblioteca Comunale Flaminia di Roma, che ospiterà la presentazione del libro Una svedese in guerra. La storia de LAgnese va a morire, di Massimo Recchioni, che vive ad Orte, dove anima la locale sezione dei Partigiani d’Italia ANPI.

Il volume racconta la storia di un viaggio dell’autore e di Giuliano Montaldo, che ripercorrono le tappe della realizzazione del film del Maestro LAgnese va a morire (1976) e ne rivisitano i luoghi. Tratto dal romanzo autobiografico della partigiana Renata Viganò, quel film fu la prima opera cinematografica sulla Resistenza avente una donna nel ruolo di protagonista. Introdotto dalla prefazione del regista, il libro comprende anche le testimonianze dei principali attori che presero parte alla lavorazione del film: da Ingrid Thulin a Stefano Satta Flores, passando per Ninetto Davoli, Alfredo Pea e Rosalino Cellamare. A esse si aggiungono i contributi del direttore dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea di Ravenna e provincia Giuseppe Masetti, dell’ex sindaco di Alfonsine Angelo Antonellini, della partigiana Minny e di Marina Guerra, autrice di foto memorabili scattate durante la lavorazione del film.

L’incontro, che si svolgerà alla presenza dell’autore, del maestro Montaldo e di Alfredo Pea, sarà un’occasione per discutere non solo di cinema, scrittura e lotta partigiana, ma della Resistenza stessa come valore da tramandare di generazione in generazione e da custodire con cura. Un impegno civile che Massimo Recchioni e i protagonisti del racconto contenuto ne Una svedese in guerra, portano avanti da tempo e ci invitano a condividere a maggior ragione dato il clima di revisionismo storico che continua, purtroppo, a caratterizzare i nostri tempi.

La presentazione del libro avverrà preliò la Biblioteca Comunale Flaminia via Cesare Fracassini, 9 a Roma.

Massimo Recchioni, Una svedese in guerra, Edizioni Solfanelli, Chieti 2021, pp. 188 – https://www.edizionisolfanelli.it/unasvedeseinguerra.htm

L’autore, in un viaggio con il regista Giuliano Montaldo e sua moglie Vera Pescarolo, ripercorre le tappe del noto film LAgnese va a morire del 1976, il primo sulla Resistenza italiana con una donna come protagonista (tratto dall’omonimo romanzo autobiografico della partigiana Renata Viganò).

Durante il tragitto verso la Romagna, terra ove quell’opera venne realizzata, viene ripercorsa la storia del Neorealismo cinematografico italiano, oltre alle carriere prima di attore e poi da regista del Maestro.

Il fulcro del libro è naturalmente il film tratto dal romanzo della Viganò. Questo viene raccontato, oltre che da Montaldo – nei set ancora esistenti – da chi a quel film partecipò: in forma diretta da Ninetto Davoli, Ron, Alfredo Pea; in forma “differita” da Ingrid Thulin, Stefano Satta Flores, Michele Placido ed Ennio Morricone.

Il libro si avvale inoltre delle testimonianze del Direttore dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’età contemporanea in Ravenna e provincia, dell’ex sindaco di Alfonsine, di “Minny” (partigiana del luogo), di Marina Guerra, autrice di memorabili foto eseguite durante la lavorazione del film (alcuni scatti corredano il volume) e di molti altri.

Il racconto non è una mera e semplice cronaca, ma una riflessione sull’attualità dei valori che quel film rappresentava e sui profondi cambiamenti in questi anni nel nostro Paese.