Presidente di Trenitalia incontra il Comitato per la riapertura della Ferrovia Orte Capranica Civitavecchia

Stefano Stefanini

NewTuscia – RONCIGLIONE – L’on. Michele Pompeo Meta, presidente Trenitalia incontrerà  il comitato per la riapertura della Ferrovia Civitavecchia Capranica Orte a Ronciglione  domani giovedì 21ottobre alle ore 18.

Il presidente del Comitato per la riapertura della linea ferroviaria, Raimondo Chiricozzi, ha anticipato le tematiche che animeranno l’incontro di Ronciglione.

“La  inadeguatezza delle infrastrutture viarie e ferroviarie relegano la Tuscia e il Centro Italia al sottosviluppo.  L’isolamento della Tuscia e del Centro Italia può essere interrotto da infrastrutture viarie e ferroviarie adeguate alle necessità delle popolazioni.

E’ una richiesta che il viterbese avanza fin dagli anni 70. Poco è stato fatto da allora. Basti osservare che le richieste sono sempre le stesse: raddoppio della Cassia, raddoppio delle Ferrovie ex Roma nord e FS  Roma-Civitacastellana-Viterbo e Roma-Capranica-Viterbo, adeguamento e completamento delle trasversali viarie e ferroviarie, superstrada e ferrovia Civitavecchia-Capranica-Orte.

Tante le sconfitte inflitte al territorio, che non è riuscito a farsi sentire dalla politica, anche per la scarsa incisività nel contesto regionale. Questa situazione continua ancora oggi,  nonostante il grande lavoro svolto in quest’ultimo periodo e nonostante il maggiore ascolto da parte dei poteri decisionali.”

Alcuni, dopo la sentenza del Tar, che non permette la realizzazione dell’ultimo tratto della Trasversale stradale Orte-Civitavecchia nell’itinerario scelto che attraversa la valle del Mignone, hanno attribuito  al Tar del Lazio la colpa del blocco dello sviluppo, che ha accolto i ricorsi di alcune associazioni e di alcuni privati.

Prosegue Chiricozzi : “Non siamo d’accordo con questa analisi. Non è certo colpa del Tar  o degli ambientalisti il blocco dello sviluppo. A mio parere la vera responsabile è l’ANAS che con arroganza ha voluto perpetuare la scelta verde.

I ricorsi delle associazioni ambientaliste e di alcuni privati sono stati vincenti e il risultato è che i lavori per gli ultimi  15 km  della Trasversale non si sa quando avranno inizio, a dispetto dell’inserimento della strada, per volontà della Regione Lazio, nel PNRR.

Adesso c’è chi si appella al commissario governativo, chi propone il ricorso al Consiglio di Stato e c’è  chi chiede la riprogettazione scegliendo altri percorsi o allargando e mettendo in sicurezza la via Aureliabis.

I tempi inevitabilmente si allungheranno e la politica dovrà tenere presente il rischio della perdita del finanziamento europeo di circa 460 milioni di €.  Le scelte per l’ultimazione della Superstrada che manca di 15 km, quindi siano fatte, in fretta e bene.

Accanto alla Trasversale o Superstrada, la Regione Lazio, per bocca del Presidente Nicola Zingaretti, del vice Presidente e assessore al bilancio Daniele Leodori e del consigliere Enrico Panunzi, ha inserito lallaccio ferroviario Orte-Civitavecchia, che è in definitiva il proseguimento ferroviario della Ancona-Falconara-Terni-Orte.

La ferrovia Civitavecchia Orte ha, infatti, già approvato un progetto che ripercorre il tracciato esistente con poche modifiche  e adeguato alle nuove esigenze (da Civitavecchia ad Orte manca soltanto la posa in opera delle rotaie, sono state rialzate le gallerie e rifatte le trincee, il tratto Capranica-Orte è anche armato con rotaie del ‘60).

Progetto, cofinanziato dalla Unione europea, Regione Lazio, Autorità di Sistema portuale di Civitavecchia, Interporto di Orte, già discusso nella conferenza dei servizi in Regione Lazio. Il  progetto è cantierabile e i responsabili regionali hanno dichiarato di aver proposto la sua attuazione attraverso l’inserimento nel  PNRR o il finanziamento diretto.

Evitando chiaramente di considerare l’inserimento della ferrovia alternativo alla trasversale stradale, che  seguirà il suo iter completando le procedure necessarie e cercando di farlo nel più breve tempo possibile.

Il congiungimento dei due Mari Tirreno e Adriatico sia stradale che ferroviario è troppo importante per il riequilibrio del territorio.

E’ però importante,  appoggiare con determinazione anche la richiesta della Regione Lazio per l’inserimento della ferrovia nei finanziamenti del PNRR.

Molte sono state nel tempo le prese di posizione favorevoli alla realizzazione del congiungimento ferroviario Orte-Civitavecchia da parte di tanti esponenti politici , della Cultura e di studiosi del riassetto del territorio.

Tra questi il Presidente del CENSIS, Giuseppe De Rita, che da tempo condivide le iniziative del Comitato per la riapertura della linea ferroviaria, definendola decisiva per lo sviluppo di tutto il Centro Italia.  Similmente si sono espressi i rappresentanti delle istituzioni provinciali e regionali del Lazio, Umbria e Marche, gli assessori regionali dellUmbria Enrico Germini Melasecche e del Lazio Mauro Alessandri e i Sindaci della Tuscia, dellUmbria e delle Marche.

Tutti hanno dichiarato la validità dell’opera, per l’importanza strategica che riveste per tutta l’Italia, ma anche in considerazione della necessità di ridurre l’impatto ambientale.

E’ ormai acclarata la consapevolezza della necessità di agire con urgenza per evitare il disastro ambientale incombente su tutta l’umanità. Le azioni concrete non potranno più essere accantonate o rinviate nel tempo.

Il trasporto ferroviario è il meno impattante sull’ambiente. Le istituzioni lo hanno compreso. E’ evidente la necessità di cambiare e riportare, soprattutto il trasporto delle merci, su rotaia. E così anche la ferrovia Civitavecchia-Orte è ora considerata dalla politica un’opera indispensabile.

La creazione dell’effetto rete che questa può determinare è inoltre un grande beneficio anche per il servizio passeggeri.

Infatti collega le linee ferroviarie Roma-Viterbo, FS ed ex Roma nord, creando in concreto lanello ferroviario Circumcimina; collega il territorio alle grandi linee ferroviarie italiane ed internazionali (TEN T1); ad Orte alla linea Alta Velocità; collega i due Mari Tirreno ed Adriatico; favorisce la realizzazione dei corridoi del Mediterraneo ( Barcellona-Civitavecchia-Orte-Terni-Falconara-Ancona-Croazia).

Interporto Centro Italia di Orte

Il porto di Civitavecchia

La ferrovia Civitavecchia Orte può favorire lo sviluppo del turismo e delleconomia.  Prima della Pandemia da Covid, quasi 2 milioni di crocieristi allanno sostavano due giorni  a Civitavecchia.

E’ possibile ed auspicabile, in considerazione delle tante Navi da Crociera che tornano ad attraccare al Porto di Civitavecchia  che una parte dei crocieristi possa dedicare un giorno alla visita del territorio della Tuscia, del Reatino, della vicina Regione Umbria, dei borghi storici, della stessa città di Viterbo.

Nella riunione aperta di Giovedì 21 ottobre 2021 alle ore 18 che si terrà a Ronciglione nella Sala consiliare del Comune di Ronciglione, si parlerà di tutto questo, assieme al Presidente di Trenitalia on. Michele Pompeo Meta, che ha esternato più volte la validità dellopera e ha accolto la richiesta di incontrare cittadini e simpatizzanti del Comitato Ferrovia Civitavecchia-Capranica-Orte. Si parlerà delle prospettive che si aprono per la Tuscia e per il Centro Italia. Si parlerà in particolare del riequilibrio del territorio attraverso le infrastrutture viarie e ferroviarie, della linea ferroviaria Orte-Capranica-Civitavecchia o Ferrovia dei Due Mari.

Parteciperanno Deputati e Senatori, Consiglieri regionali e Assessori regionali, Sindaci del Lazio Umbria e Marche.