Morte inseguito ad incidente stradale. Dopo 11 anni l’appello

NewTuscia – MONTEFIASCONE – E’ stato accolto dalla corte d’appello di Roma il ricorso dei familiari della vittima di un incidente di più di dieci anni fa sulla Commenda nei confronti dell’assoluzione dall’accusa di omicidio colposo del conducente dell’altra macchina.

L’incidente ha portato alla morte di un’84enne all’ospedale di Belcolle dopo due giorni dall’impatto. Pm e parte civile con la sentenza del 2019 hanno chiesto il rinnovo dell’istruttoria dibattimentale dei periti, una richiesta accolta che porterà in discussione la causa a dicembre.

I fatti risalgono al 2010; nel primo pomeriggio del 5 novembre, l’imputato secondo la ricostruzione dell’accusa avrebbe percorso la strada ad una velocità troppo elevata: 85 chilometri orari sarebbero stati troppi per consentirgli di frenare ed evitare lo scontro con la macchina proveniente da strada Vallalta. Inoltre il limite era di 70.

Secondo la difesa sarebbe stato proprio il pensionato a non rispettare lo stop.

Avevano rinnovato la patente all’84enne a luglio e sembra che godesse di buona salute. Purtroppo, a causa del forte impatto anche se fosse sopravvissuto sarebbe stato costretto su una sedia a rotelle. Essendo la moglie morta tre mesi dopo, l’unica parte civile sarebbe il figlio a cui l’assicurazione non avrebbe riconosciuto risarcimenti.