Marino. BiblioPop ha ospitato insediamento Giuria del Premio letterario nazionale Moby Dick – Danko

NewTuscia – MARINO – “E’ fenomenale ciò che state compiendo qui. Siete la resistenza dei nuovi partigiani della cultura. – così inizia il suo saluto durante il suo intervento conclusivo Vittorio Nocenzi, fondatore e leader imperituro del Banco, qui in veste di Presidente onorario del Premio Moby Dick – Danko – Questa realtà, BiblioPop, che conoscevo per aver seguito qualcosa ma che non avevo toccato con mano, è qualcosa che toglie il fiato. Si avverte cosa c’è dietro di impegno, di vostra fatica autentica per non lasciare che avanzi il deserto culturale in cui tanta parte del nostro Paese, e molta parte dell’occidente è immerso. Sono qui perché, come ha mirabilmente ed efficacemente illustrato Marco Onofrio, è esatto, stringente, vero, il passaggio tra la scelta di un premio letterario con Narrativa e Poesia che già fa intravvedere fantasia al lavoro, curiosità verso il futuro. Questo unito all’opera di Melville lascia subito spazio ad un tuffo verso cammini ed esplorazioni, Di qui a Moby Dick. Moby Dick una delle nostre migliori creature musicali e poetiche che si attagliano benissimo a questo indirizzo del Premio. Vi ringrazio, davvero tutti, qualche giovane, parecchi giovani adulti e qualcuno mio quasi coetaneo, le molte donne presenti, perché mostrate una tenacia, un amore e passione per lo spirito che può salvare l’umanità, facendola fuggire dal consumismo, dall’usa e getta, dalle esteriorità senza passioni. Voglio a tale proposito – ha intrattenuto amabilmente Vittorio Nocenzi – raccontare un aneddoto di storia, che è storia di vita, che mi ha riferito Burri in Argentina. Mi disse che in un dialogo, un suo interlocutore gli chiese: ma se diciamo che l’orizzonte è la ricerca possibile, come mai, io percorro dieci chilometri verso la linea d’orizzonte e non trovo nulla; e se ne percorro altre quindici non trovo nulla ancora; sarà che non  serve tentare di raggiungere l’orizzonte stesso? E il maestro Burri rispose: ma è proprio l’azione della ricerca, mentre guardi l’orizzonte e avanzi, vai avanti, che è la finalità dell’orizzonte: il cammino che fai, la ricerchi in cui ti applichi. Ecco noi siamo questo – chiosa il Presidente leader del Banco – dei cercatori, che muoiono nell’animo nel momento in cui smettono questa attività. Ma voglio salutarvi con un augurio senz’altro, ma soprattutto per l’intuizione che avete avuto reciprocamente, voi a cercarlo e Danko ad essere disposto, per l’associazione di una attività altamente culturale sostenuto dal mecenatismo di uno sponsor, di un partner di sostegno economico. Prevedo per il taglio che state dando di avere successo analogo a quello che altri premi hanno tracciato questa strada, come ad esempio il famoso premio Strega. Nato proprio in un modo simile.”. Quasi tutti i giurati erano presenti all’evento di insediamento, tranne qualche impedimento di lavoro o familiare, ma la conferma di essere parte della squadra con convinzione e con forte partecipazione è stata confermata da tutti: dalla vicesindaca, assessore alla cultura del comune di Marino Paola Tiberi, al Direttore del Sistema Biblioteche Castelli romani, Giacomo Tortorici. Così gli altri: Valerio Mattei musicista; Nicolina Cianci psicoterapeuta; Sandro Caracci  operatore culturale; Patrizia Pallotta  scrittrice; Roberto Pallocca  scrittore, presidente; Stefania Studer, regista RAI TV; Fabio Massimo Franceschelli, scrittore; Patrizia Casi, docente; Michela Tozzi, impiegata. Dopo i saluti di benvenuto del Presidente di BiblioPop, Sergio Santinelli, la relazione introduttiva all’insediamento utile anche ai fini della divulgazione tra i media del valore, dei contenuti e delle modalità pratiche di tenere vivo il Premio Moby Dick – Danko, è stata svolta dallo scrittore Marco Onofrio che oltre che essere Presidente di Giuria è soprattutto l’ideatore del premio. “L’idea del premio mi è venuta dall’acronimo ACAB (Associazione Comune Autonomo Boville) che richiama per identità di suono il capitano Achab, protagonista del capolavoro di Herman Melville, il celebre romanzo “Moby Dick” (1851). – ha spiegato Marco Onofrio – Allora ho pensato subito alla omonima canzone del Banco di Mutuo Soccorso, e quindi al Maestro Vittorio Nocenzi, una delle colonne portanti della cultura e dell’arte ai Castelli Romani. Nocenzi è stato contattato in qualità di presidente onorario con diritto di voto, e ha accettato con entusiasmo. Questo filotto di scintille connettive è un esempio anche politico di “messa a sistema” delle risorse di un territorio, d’altra parte i Castelli Romani sono ricchissimi di eccellenze che andrebbero strappate dal loro splendido isolamento e incentivate a collaborare. Determinante per l’avvio concreto del progetto è stata la sponsorizzazione di Danko (da cui il nome del premio “Moby Dick-Danko”), il nuovo format di fast fooddietetico di gusto. Mi sembra quasi inutile sottolineare il valore simbolico di Moby Dick come metafora profonda del mistero della creazione, del male che incista nell’universo, dell’assoluto che l’uomo insegue e non raggiunge mai.  – prosegue nella spiegazione lo scrittore – Da qui l’invito alla ricerca e alla rincorsa eterna dell’ideale, dacché il viaggio senza fine “è” la condizione stessa dell’uomo. Il sogno senza tempo e senza luogo che intravediamo nell’utopia, appartiene in realtà ad ogni luogo e ad ogni tempo. “La caccia non finisce mai” come dice la canzone del Banco. Per questo un uomo senza sogni non ha futuro, e infatti il vero sintomo dell’invecchiare è non sognare più. Spesso anche i ragazzi, oggi, sono già “vecchi” perché la percezione ipnotica e compulsiva degli strumenti telematici tende a renderli opachi di alienazione e di noia, incapaci di sognare e immaginare. Ecco, quando “Moby Dick” del Banco dice “colpo di coda e vola via” penso allo scatto creativo che potrebbe accendere la fantasia delle giovani generazioni, tutelando la loro umanità. C’è bisogno urgente di seminare e custodire Umanesimo, e un premio letterario come questo – con le sue possibilità di scambio e confronto creativo di voci/visioni del mondo – può offrire il suo piccolo ma significativo contributo alla crescita civile, culturale e sociale del Paese. Mi piace infine ricordare – conclude Onofrio – che fra pochi giorni, il 25 settembre, si celebra la giornata mondiale dei sogni e di chi ogni giorno lotta per realizzarli. Ottimo motivo per consultare il regolamento del premio e cominciare a “sognare” di parteciparvi: c’è tempo fino al 31 marzo 2022.”.

Il Premio consta di 2 categorie (A: POESIA; B: NARRATIVA) e 3 sezioni: (1: ADULTI; 2: JUNIOR; 3: CASTELLI ROMANI). La partecipazione è gratuita per ogni categoria e sezione. È possibile partecipare contemporaneamente a entrambe le categorie. POESIA: Si partecipa inviando da 1 a 3 composizioni poetiche, in lingua italiana, edite o inedite, di max. 40 versi ciascuna, dedicate alla libera interpretazione del tema “Moby Dick”. NARRATIVA: Si partecipa inviando 1 racconto breve, in lingua italiana, edito o inedito, di max. 10.000 caratteri spazi inclusi, dedicato alla libera interpretazione del tema “Moby Dick”.

Le opere (poesie e racconti), corredate della “Scheda di partecipazione” debitamente compilata, possono essere inviate o via e-mail (allegate in formato word o PDF), con oggetto PREMIO LETTERARIO MOBY DICK-DANKO, al seguente indirizzo di posta elettronica: premiomobydick@gmail.com oppure consegnate a mano o spedite in cartaceo al seguente indirizzo: Premio “Moby Dick-Danko” c/o BiblioPop APS, via G. Mameli, angolo via U. Bassi, 00040 S. Maria delle Mole (RM), entro e non oltre il 31 marzo 2022 (farà fede il timbro postale). La Premiazione (due premi in denaro con una borsa ciascuno di 300 euro; targhe e attestati per gli altri classificati di ogni sezione, in entrambe le categorie) è prevista orientativamente entro il mese di maggio 2022 a Santa Maria delle Mole (RM), presso la sede di BiblioPop.