Codici: “Crisi economica e usura, nuovo allarme dalla provincia di Latina”

NewTuscia – LATINA – Torna a risuonare l’allarme usura nel Lazio. È di ieri la notizia del provvedimento eseguito dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Latina e dai Carabinieri del capoluogo pontino nei confronti di un imprenditore di 57 anni, accusato di usura.

“La crisi economica sta creando danni enormi – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – e questa nuova vicenda che arriva dalla provincia pontina ne è la riprova”.

Stando alle indagini, l’imprenditore avrebbe approfittato delle difficoltà economiche delle vittime prestando soldi con tassi di interessi usurai. Per l’uomo è scattato il sequestro preventivo di 7.400 euro, frutto dell’attività illecita, il divieto di dimora nei Comuni di Formia e Gaeta, e l’obbligo di non avvicinarsi ai luoghi frequentati dalle persone offese.

“Tante famiglie, molte aziende sono in difficoltà – aggiunge Giacomelli –, non riescono a rispettare le scadenze dei pagamenti. In ginocchio e in preda alla disperazione più totale, c’è chi finisce per rivolgersi alle persone sbagliate. Si inizia chiedendo un piccolo prestito, che viene concesso dagli strozzini come un favore da amico, e poi si finisce in mano a questi criminali senza scrupoli. Bisogna ricordare una cosa, importantissima: l’unica via di uscita da queste situazioni è denunciare. Come associazione stiamo seguendo diversi casi di usura, fornendo assistenza legale alle vittime per aiutarle a tornare sul sentiero della legalità. Storie drammatiche, che dimostrano il tremendo impatto della pandemia su un’economia già traballante. Ci auguriamo che questo allarme non venga sottovalutato da istituzioni e autorità, perché mai come in questo momento lo Stato deve essere vicino ai cittadini in difficoltà”.

Codici è impegnata da anni nella lotta all’usura. Un’attività che si sviluppa attraverso il servizio di ascolto e assistenza degli Sportelli sul territorio e l’azione in Tribunale. Iniziative rivolte alle vittime di usura o estorsione, ed anche a chi si trova in una condizione di sovraindebitamento. È possibile mettersi in contatto con l’associazione telefonando al numero 06.55.71.996 oppure scrivendo all’indirizzo email segreteria.sportello@codici.org.