Riportati a Bagnaia i 18 quadri della chiesa di Santo Stefano

NewTuscia – VITERBO – La collaborazione fra comune, Fondazione Carivit, Banca Intesa San Paolo e associazione Amici di Bagnaia ha permesso di riportare 18 affreschi nella sala Frittelli di palazzo Gallo, a Bagnaia. Si tratta di quelli stessi dell’oratorio della chiesa dedicata a Santo Stefano e che erano conservati in un edificio pericolante diventato nel frattempo oggetto d’interventi di conservazione.

Sono stati conservati dal 1969 fino a poco tempo fa, negli uffici di via Mazzini. La nuova sistemazione a Palazzo Gallo, anche se non è quella originale, è comunque un ambiente idoneo, anche se si sono dovuti prendere degli accorgimenti in base agli spazi, limitati rispetto alla grandezza delle opere. Il fine è quello di permettere agli abitanti di Bagnaia di ammirarne la bellezza e allo stesso tempo promuovere il turismo locale.

Quadri e palazzo, opere d’arte entrambi e allo stesso modo importati per un percorso turistico sempre più centrale; come sottolineato dall’assessore Laura Allegrini che di recente ha acquisito la delega al Patrimonio, “questo palazzo straordinario ha bisogno di alcuni interventi per essere ancora più valorizzato. Ci sono due milioni per Bagnaia, dal vecchio piano per le periferie e qui anche la viabilità andrà controllata”. Una migliore funzione del borgo necessita di varchi per controllare gli accessi e liberarlo dalle auto, nel frattempo e fino a dicembre, Bagnaia comparirà nel video all’aeroporto di Fiumicino per la pubblicizzazione di Viterbo.

Tra i partecipanti alla partecipato alla cerimonia di posizionamento dei 18 quadri, tornati nel borgo dopo circa 50 anni, il sindaco Giovanni Arena, il presidente Fondazione Carivit Marco Lazzari, l’architetto del comune Paola Carlini, gli assessori Marco De Carolis e Laura Allegrini, rispettivamente al turismo e al patrimonio, Marianna Alvino di Intesa San Paolo e Aldo Quadrani di Amici di Bagnaia.