Conclusa a Tarquinia “D’Altro Canto”, la mostra personale dell’artista Marco Ferri

NewTuscia – TARQUINIA – Inaugurata lo scorso 23 luglio, alla presenza oltre che di un folto pubblico, del curatore del catalogo Marcello Carriero, della prof.ssa Elisabetta De Minicis in rappresentanza della Fondazione CARIVIT e di S.E. mons. Gianrico Ruzza, vescovo della Diocesi di Civitavecchia Tarquinia, la mostra personale dell’artista Marco Ferri, D’Altro Canto, ha ricevuto anche il consenso di tanti altri artisti che hanno lasciato traccia del loro apprezzamento sul registro delle presenze: nomi importanti come Tommaso Cascella, Mara van Wees, ma anche altri legati al territorio come Zuccanti, Guido Sileoni, Marco Vallesi e ancora Marcello Silvestri, protagonista quest’ultimo di una personale in contemporanea al Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia che ha espresso parole di grande stima per l’opera di Marco Ferri.

Soddisfatti i cittadini che hanno potuto godere appieno della personalità e della forza creativa di Marco Ferri, il cui lavoro ha saputo conquistare la collettività attraverso forme che, nella materia e nei colori, sono capaci di suggestioni tanto spirituali quanto terrene, restituendo allo spettatore una connessione con il collettivo ma anche il giusto merito in un possibile valore d’uso dell’oggetto ma che non esclude mai un forte pensiero estetico.   Non a caso, Marcello Carriero, autore del testo in catalogo, ha sottolineato come, il voluto abbandono di Ferri dall’immaginario figurativo, entrando in una dimensione dove la composizione si fa flusso, inviti il visitatore a uno sguardo continuo sull’opere, capace di generare un’ancestrale empatia. Infine, forte del periodo estivo, la mostra ha coinvolto anche i tanti turisti che hanno visitato la cittadina tirrenica, a dimostrazione di come Tarquinia e le proposte culturali di S.T.A.S. rappresentino un’imprescindibile polo, non solo di attrazione, ma di generale sviluppo intellettuale del territorio.  La mostra, si è chiusa quindi con un bilancio più che positivo sia per quanto riguarda i numeri di affluenza che per la riconosciuta qualità del lavoro di Marco Ferri, che ha dimostrato di sapersi rinnovare con un percorso di ricerca che oggi lo vede mutare sia sul piano ideologico che su quello puramente stilistico, in base a una visione magico-sacrale delle sue creazioni.

Una delle opere in mostra “Le ermetriche” è stata donata dall’artista al Sodalizio tarquiniese per andare ad arricchire la collezione d’arte contemporanea legata ai premi d’arte che ha trovato posto all’interno del Museo della Ceramica di Palazzo dei Priori, dove già dalla scorsa primavera è in esposizione l’opera ZERO di Silvia Celeste Calcagno, vincitrice del “Premio Città di Tarquinia Vasco Palombini”. Un segnale pregno di significato per la S.T.A.S., poiché venuto da uno stimato artista locale, che avvalora gli intenti propri dei premi d’arte, cioè codificare e promuovere la produzione ceramica contemporanea, sia d’arte che d’artigianato, che a Tarquinia primeggia in tante botteghe di artisti-ceramisti.

D’Altro Canto – personale del Marco Ferri è stata promossa e organizzata da S.T.A.S., Società Tarquiniense d’Arte e Storia – Premio Città di Tarquinia “Luciano Marziano-Vasco Palombini”, con il contributo di Fondazione Carivit ed è  stata patrocinata e supportata dal MIC.

D’Altro Canto – personale del Marco Ferri è stata supportata dai Mediapartner: La Ceramica Moderna & Antica; D’A Design e Artigianato, Arti Applicate e Decorative.

Al catalogo hanno contribuito: Fondazione Carivit e Galleria “Il Sole”.